Gentili Signori,
scrivo in riferimento alla bolletta n. FAE/0100674/2026, relativa al periodo di fatturazione 01.07.2026/31.07.2026 che si conclude il 31 luglio 2026. Tale data segna la chiusura del mio contratto di fornitura energetica con la vostra società.
Dall’analisi della suddetta bolletta, ho rilevato due irregolarità di notevole importanza che contesto fermamente.Addebito anomalo per il servizio "Logicard Casa". Nella bolletta è stato addebitato l’intero costo annuale del servizio “Logicard Casa” in un'unica soluzione, senza alcuna suddivisione mensile, come invece sarebbe lecito attendersi. L'importo totale di € 150 e’ ingiustificato, poiché si riferisce a un periodo di fornitura annuale, mentre la bolletta riguarda solo l'ultimo mese del contratto. La vostra società ha proceduto a questo addebito senza che tale condizione fosse esplicitata in modo chiaro e comprensibile nel contratto di fornitura, violando i principi di trasparenza e buona fede contrattuale.
Contesto, inoltre, l’addebito stesso del servizio “Logicard Casa”. Non ho mai dato il mio consenso esplicito per l'attivazione di tale servizio e qualora fosse stato spiegato telefonicamente è stato fatto in modo frettoloso e senza darmene alcuna spiegazione portando la scrivente a non essere consapevole dell'importo e delle condizioni del servizio.
Richieste:
Alla luce di quanto esposto, chiedo che vengano intraprese le seguenti azioni:
Rettifica immediata della bolletta n. FAE/0100674/2026 con la completa decurtazione dell’addebito per il servizio "Logicard Casa", in quanto non dovuto e non richiesto.A sostegno delle mie affermazioni, allego una copia della bolletta contestata.
In attesa di un vostro celere e risolutivo riscontro, e confidando nella vostra disponibilità a risolvere la questione in via bonaria, vi informo che in caso di mancata risposta entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della presente, mi vedrò costretta a rivolgermi alle competenti autorità di tutela dei consumatori e agli organi di conciliazione per la tutela dei miei diritti.
Distinti saluti,
Michela Martin