Spett.le Altroconsumo,
con la presente si richiede il vostro supporto e l'apertura di una pratica di conciliazione/assistenza nei confronti di Wind Tre S.p.A. in merito a fatturazioni e prelievi bancari indebiti successivi al cambio di operatore.
Si espongono di seguito i fatti:
In data 13 giugno 2025 è stata completata la migrazione dell'utenza telefonica/dati dello studio (intestata a mio marito Antonino Guarrera) verso l'operatore Iliad, determinando la regolare e tempestiva cessazione del rapporto contrattuale con Wind Tre.
Nonostante la cessazione del servizio e il passaggio avvenuto, Wind Tre ha continuato a prelevare dal conto corrente le somme relative alle seguenti fatture, emesse per periodi di competenza successivi alla migrazione:
Fattura n. 2025F001169033 del 21/08/2025
Fattura n. 2025F001518524 del 21/10/2025
A seguito di ciò è stata disposta la chiusura della domiciliazione bancaria (RID). Ciononostante, sono state emesse ulteriori fatture non dovute, anch'esse relative a periodi successivi alla cessazione e non pagate proprio a causa della revoca della RID:
Fattura emessa il 21/12/2025 (non pagata)
Fattura emessa il 21/02/2026 (non pagata)
In data 27 febbraio 2026 è stata inviata a Wind Tre una PEC formale di contestazione, alla quale, ad oggi, non è stato dato alcun riscontro né si è provveduto al rimborso delle somme trattenute illegittimamente.
Alla luce di quanto sopra, si chiede il vostro intervento affinché Wind Tre proceda al tempestivo rimborso degli importi indebitamente percepiti tramite la RID e all'annullamento di tutte le pretese economiche successive alla data di migrazione.
Vi allego la documentazione in nostro possesso
Cordiali saluti,