Nel 2024 ho acquistato e fatto installare un sistema Airzone per la gestione da remoto dell’impianto domestico di climatizzazione e riscaldamento.
Al momento dell’acquisto, il sistema comprendeva il servizio Airzone Cloud, che consentiva gratuitamente, tramite app, di accendere e spegnere l’impianto e di regolarne la temperatura anche quando non ci si trovava in casa.
Tale funzionalità costituiva una delle caratteristiche del prodotto acquistato e una delle ragioni per cui avevo scelto di installarlo.
A partire da ottobre 2026, Airzone ha unilateralmente modificato le condizioni di utilizzo, subordinando il controllo remoto alla sottoscrizione di un abbonamento annuale di 48 euro. In assenza dell’abbonamento, la possibilità di intervenire sull’impianto è limitata all’accesso dalla rete locale, mentre da remoto è consentita soltanto la visualizzazione.
Ritengo questa modifica ingiustificata e lesiva delle legittime aspettative maturate al momento dell’acquisto. Non si tratta, infatti, della richiesta di accedere gratuitamente a nuove funzionalità, ma della sottrazione di una caratteristica preesistente, già inclusa nel sistema acquistato ed essenziale ai fini dell’individuazione della soluzione sul mercato.
Chiedo pertanto ad Airzone il ripristino e il mantenimento senza costi aggiuntivi delle funzionalità di controllo remoto già disponibili al momento dell’acquisto.
Segnalo inoltre che sulla piattaforma Altroconsumo risultano già pubblicati diversi reclami relativi alla medesima condotta, a dimostrazione del carattere non isolato della problematica.
Chiedo pertanto anche ad Altroconsumo di valutare l’opportunità di un intervento a tutela dei consumatori coinvolti, eventualmente interessando l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la valutazione degli eventuali profili di scorrettezza commerciale.
Mi riservo ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti.
Distinti saluti
Francescopaolo Chirico