Buongiorno,
da libero consumatore, per esigenze di risparmio, ho correttamente installato in autonomia batteria e schermo di un iphone 12 (parliamo di un dispositivo uscito sul mercato nel 2020 e acquistato usato nel 2026). Dopo l'installazione di questi componenti non originali, ho scoperto (cosa che esiste da poco) che, a partire dagli ultimi aggiornamenti del sistema operativo, Apple ha inserito un sistema di controllo che verifica le parti hardware installate. La cosa a mio avviso estremamente grave (peraltro in conflitto anche con le ultime normative europee volte a intervenire sui 35 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti "inutilmente" da beni riparabili) è che quando Apple individua parti non originali, disabilita volutamente FACE ID, il sistema di rilevazione biometrica (riconoscimento facciale). Così, come se fosse una punizione per non aver utilizzato i costosi sistemi di assistenza e ricambi originali.
Preciso che il dispositivo che fa funzionare face ID è perfettamente funzionante, tant'è che l'iphone è in grado di riconoscere i miei movimenti del volto, sorrisi, sopracciglia in movimento, o dove vanno gli occhi (eye tracking), etc. (semplicemente perché ci sono modalità di accessibilità facilitata che possono essere attivate e che confermano il perfetto funzionamento, il danneggiamento del componente in fase di sostituzione è pertanto assolutamente escluso!).
Ora, io posso capire perfettamente ed essere d'accordo sulla perdita di garanzia di un prodotto nel momento in cui lo si manomette. Ritengo senza riserve che sia giusto. Ma in questo caso parliamo di un vero e proprio ricatto: se ti servi di mercati paralleli (eppure legali) per i tuoi ricambi - che costano anche meno di un decimo di quello che chiederebbe invece Apple (io con 40€ circa ho comprato batteria con maggiore potenza e schermo!) - allora noi ti puniamo.
Io ho acquistato un bene, è di mio possesso. Mi assumo la responsabilità in caso di manomissione errata (vale a dire guasti a componenti interne), ma non tollero che si inserisca volutamente una limitazione perché non sono passato da loro a lasciargli qualche centinaia di euro! E' un ricatto. E' come se i fari di un automobile, non originali ma perfettamente compatibili, venissero spenti volutamente dalla centralina perché non ci si è affidati ai costosi ricambi della marca produttrice dell'auto.
Occorre fare chiarezza! Non bastano i megaprofitti di questa azienda appartenente alle "Big Five" che fattura più dell'intero PIL italiano, ora addirittura si puniscono i consumatori infedeli...!
Posto che chiaramente abbandonerò per sempre Apple, il suo squallore e la sua prigionia commerciale, ritengo che sia necessario per tutti fare chiarezza e discernere tra due cose:
1. la responsabilità del consumatore che - a suo rischio e pericolo - decide di utilizzare per qualunque bene ricambi non originali (per esempio un caricabatterie non originale che, in quanto tale, potrebbe finire per deteriorare in maniera molto più rapida le condizioni della batteria originale);
2. la libertà del consumatore di rivolgersi al miglior offerente o comunque ad altro offerente attivo legalmente nel mercato.
In altre parole, occorre distinguere tra i danni (reali o potenziali) di cui sarebbe effettivamente responsabile il consumatore dai danni al consumatore deliberatamente pianificati a tavolino per scoraggiare pratiche alternative di risoluzione.