Classifica aziende
- Reclami totali
- 205
- Numero di reclami *
- 65
- Reclami chiusi *
- 75%
- Tempo medio di risposta *
- 1 giorno
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Dati persi sincronizzazione iCloud Drive
OGGETTO: Reclamo — perdita di disponibilità di dati personali e di file di lavoro su iCloud Drive a seguito di malfunzionamenti del servizio Apple, e gestione inadeguata del caso da parte dell'assistenza (caso Apple n. 20000112944259) Spettabile Apple, mi chiamo Stefano Melis. Sono vostro cliente e titolare di un piano iCloud+ da 2 TB associato a un MacBook Pro Apple M1. Presento questo reclamo, nello spirito di una soluzione amichevole, per un grave disservizio del servizio iCloud Drive e per la gestione inadeguata del relativo caso di assistenza (n. 20000112944259), che a distanza di settimane non ha ancora prodotto alcun riscontro tecnico nel merito. Premetto, per correttezza, che tutti i dati tecnici qui richiamati non sono mie affermazioni soggettive, ma valori prodotti dai diagnostici del sistema Apple stesso (lo strumento ufficiale "brctl diagnose", generato sul mio Mac su vostra richiesta) oppure rilevazioni dirette dell'interfaccia di macOS e del portale iCloud.com. Dove un nesso causale non è da me dimostrabile, lo pongo come domanda e non come accusa. 1. IL FATTO L'8 maggio 2026, durante e a seguito dell'installazione dell'aggiornamento di sistema macOS 26.4.1 sul mio Mac, le cartelle "Scrivania" e "Documenti" — sincronizzate tramite iCloud Drive — sono state svuotate. È andata così perduta la disponibilità di una quantità rilevante di miei dati personali e di file di lavoro professionali accumulati negli anni. I vostri stessi diagnostici hanno misurato, nella vista sincronizzata, 317.173 file per circa 66 GB di contenuti; la quantificazione prudenziale del perso reale rispetto allo stato precedente è tuttora in corso e dipende anche da informazioni in vostro esclusivo possesso. Preciso che non si è trattato di un problema di spazio: la quota iCloud risultava ampiamente capiente (circa 1,36 TB liberi). I vostri diagnostici documentano, la sera dell'8 maggio, un evento di stato lato server Apple sul mio archivio iCloud Drive, recepito un secondo dopo dal mio dispositivo. Non sono in grado di qualificarne la natura tecnica, poiché è documentata esclusivamente nei vostri registri interni, ai quali non ho accesso: chiedo pertanto che sia Apple a chiarirla. 2. NON SI È TRATTATO DI UNA MIA CANCELLAZIONE Ho verificato il 20 maggio 2026 che: - la cartella "Eliminati di recente" di iCloud Drive era completamente vuota; - non era disponibile alcuno snapshot nella funzione "Ripristina file". Secondo la vostra documentazione, i file cancellati dall'utente restano in "Eliminati di recente" per 30 giorni. L'assenza di qualsiasi elemento in quella sede non è compatibile con una cancellazione da parte mia: se li avessi cancellati io, anche accidentalmente, i file sarebbero ancora lì. A oggi nessun mio file di lavoro precedente all'evento risulta ripristinato. Gli elementi che potrebbero apparire come "recuperati" sono in realtà copie, generate automaticamente dal sistema, di una cartella di servizio che ho creato io stesso il 9 maggio dopo il primo contatto con il supporto: non sono dunque dati originali restituiti. 3. UN DISSERVIZIO TUTTORA IN CORSO Il problema non è concluso. A distanza di settimane il mio MacBook Pro non è tornato utilizzabile per il normale lavoro: lo spazio di archiviazione del sistema indica circa 110 GB occupati dalla voce "Dati di Sistema" su un disco da 256 GB — un valore enormemente superiore alla norma, che oscilla nel tempo anche in totale assenza di attività da parte mia, e che non è in alcun modo gestibile con gli strumenti standard di macOS. Il computer resta cronicamente sotto pressione di spazio e di fatto inutilizzabile. Questo aspetto, per me, è oggi tanto urgente quanto la perdita dei dati: chiedo che il sistema venga riportato a uno stato stabile e funzionante. 4. LA GESTIONE DEL CASO DA PARTE DEL SUPPORTO Ho aperto il caso a meno di tredici ore dall'accaduto, fornendo da subito ampia collaborazione e documentazione. Da allora, però: - il supporto ha generato cinque diversi link per il caricamento dei medesimi file diagnostici (9, 12, 15 e 20 maggio); - si sono avvicendati tre operatori (Dorina il 12 e 19 maggio, Riccardo il 19 maggio, Klaudia il 20 maggio) senza continuità informativa; - non ho ricevuto alcun riscontro tecnico sostanziale né alcuna proposta di soluzione, ma soltanto messaggi standard di istruzioni ("come inviare i file"). In sostanza, il caso non ha mai ricevuto una reale presa in carico tecnica: si è tradotto in una sequenza di trasferimenti che lo ha lasciato fermo. È questa, in ultima analisi, la ragione per cui mi vedo costretto a rivolgermi ad Altroconsumo. 5. COSA HO GIÀ FATTO Ho raccolto e analizzato le evidenze contenute nei diagnostici prodotti dal sistema Apple stesso e ho inviato ad Apple una comunicazione formale di escalation tecnica — che allego integralmente a questo reclamo — contenente la cronologia documentata dell'evento, le evidenze tecniche, 16 quesiti puntuali rivolti al team tecnico e una serie di richieste concrete con tempistiche. Allego tale documento affinché Apple e Altroconsumo dispongano del quadro completo, evitando di appesantire qui il presente reclamo. 6. COSA CHIEDO, IN SPIRITO DI SOLUZIONE AMICHEVOLE a) Che Apple chiarisca tecnicamente, per iscritto, la natura dell'evento dell'8 maggio 2026 occorso sul mio archivio iCloud Drive. b) Che Apple verifichi la possibilità di ripristino dei miei dati a partire da eventuali copie o snapshot interni anteriori all'evento. c) Che Apple riporti — in via prioritaria — il mio Mac a uno stato stabile e utilizzabile, risolvendo l'anomalia di occupazione del disco tuttora in corso, se necessario tramite l'intervento di un tecnico qualificato. d) Che il caso sia assegnato a un referente tecnico competente e con continuità, con un riscontro scritto nel merito dei quesiti posti. e) Che Apple dia riscontro alla mia richiesta di accesso ai dati personali (art. 15 del Regolamento UE 2016/679), già inoltrata anche tramite privacy.apple.com, e chiarisca se l'evento integri una violazione di dati personali ai sensi degli artt. 33-34 del medesimo Regolamento. f) In subordine, qualora il ripristino dei dati non risulti tecnicamente possibile, che Apple indichi il referente competente a valutare un equo ristoro per il danno subito. 7. CORNICE E AUSPICIO Ritengo che la vicenda coinvolga sia la conformità e qualità del servizio fornito (Codice del Consumo), sia il trattamento dei miei dati personali (in particolare la perdita di disponibilità ai sensi del Regolamento UE 2016/679). Si tratta della mia prima comunicazione formale di escalation: il mio intento resta esclusivamente quello di una soluzione tecnica e amichevole, e auspico che la mediazione di Altroconsumo consenta di riportare il confronto con Apple su un piano costruttivo e di pervenire a un accordo condiviso, così da poter archiviare positivamente la vicenda. Resto a completa disposizione per ogni chiarimento e per qualsiasi interazione tecnica diretta, in italiano o in inglese. Cordiali saluti, Stefano Melis Cliente Apple — caso n. 20000112944259 Data: [INSERIRE LA DATA EFFETTIVA DI INVIO, COINCIDENTE CON QUELLA DELLA MAIL TECNICA AD APPLE] Allegato: comunicazione tecnica di escalation inviata ad Apple (testo integrale, con cronologia, evidenze dai diagnostici, 16 quesiti e richieste).
Strisce nello schermo
Buongiorno, desidero presentare un reclamo in merito al mio MacBook, acquistato meno di un anno fa. Recentemente sullo schermo sono comparse delle strisce nere, nonostante il computer sia sempre stato utilizzato con cura e non abbia mai subito cadute, urti o danni accidentali. Il dispositivo, infatti, non esce mai di casa. Mi sono rivolta presso un Apple Store/Centro Assistenza per richiedere una verifica, ma mi è stato comunicato che il problema sarebbe causato da un “danno fisico” e che la riparazione sarebbe interamente a mio carico, per un importo di circa 600 € + IVA. Tengo a precisare che le strisce sono comparse durante un normale utilizzo domestico, semplicemente spostando il computer da un lato all’altro del letto. Questo rende difficile accettare che un utilizzo così ordinario possa causare un danno tale da richiedere una riparazione così costosa. Se davvero il prodotto risulta così fragile, ritengo che questo rappresenti un serio problema di qualità e affidabilità. Trovo inoltre sproporzionato richiedere una cifra pari a circa metà del valore del dispositivo per la sostituzione dello schermo di un prodotto con meno di un anno di vita e trattato sempre con cura.
Problema umidità dopo sostituzione batteria
"Il telefono non aveva alcun problema prima della sostituzione della batteria. Subito dopo il vostro intervento ho iniziato ad avere problemi di umidità e ora il sensore LCI risulta attivato. Questo è compatibile con una sigillatura non corretta o con un adesivo impermeabilizzante applicato in modo non uniforme durante il vostro intervento. Chiedo quindi una riparazione gratuita e la sostituzione dei componenti danneggiati dall'ingresso di liquidi, inclusi i sensori, perché il problema è chiaramente conseguente al vostro lavoro. Vi chiedo inoltre di aprire un Case ID per far valutare il caso a un livello superiore."
Sistema Operativo Non installato su Apple Watch
Ho un Apple Watch Series 5 (GPS) 44MM accoppiato ad un vecchio iPhone 8, acquistato nel 2021 Poichè il telefono è "Vintage" non ha supportato l'installazione di WatchOS superiore alla versione 9.6.3. Questo fatto impedisce all'orologio di accoppiarsi a iPhone più recenti, che richiedono che l'orologio abbia almeno installata la versione 10 di WatchOS Mi è arrivato il messaggio sul telefono che qualora non avessi aggiornato il sistema operativo l'orologio avrebbe perso molte funzionalità dal gennaio 2027. So benissimo che l'orologio, definito Vintage (ha 4 anni e mezzo), non può essere aggiornato alla versione più recente di WatchOS, ma so anche la versione più aggiornata compatibile con il mio orologio è la 10.6.2 che ne consentirebbe il funzionamento corretto oltre il 2027. Ho portato pertanto il telefono in un negozio Apple chiedendo semplicemente che fosse aggiornato alla versione più recente supportata dall'orologio. Dopo due tentativi "falliti", mi è stato risposto che Apple non intende aggiornarlo alla "sua versione più recente". Non chiedo supporti oltre la versione più aggiornata disponibile per il mio orologio, ma almeno che sia aggiornato a sufficienza per funzionare qualche altro anno correttamente. Ritengo questo un chiaro esempio di obsolescenza programmata, aggravata dal fatto che impedendo alla versione attualmente installata del sistema operativo (9.6.3) di funzionare correttamente da gennaio e CONTEMPORANEAMENTE impedendomi di aggiornare ad una versione più recente rilasciata per il mio orologio mi si sta arrecando un danno. Spero sia possibile fare qualcosa per superare l'empasse. Vi ringrazio Marco Pedrinelli
Rimborso negato
Spett. Apple In data 08/05/2026 è stato rinnovato alle ore 2:31 l’abbonamento Super Duolingo pagando contestualmente l’importo di €125,99. Non appena mi sono accorto della transazione, oltretutto avvenuta di notte, ho provveduto immediatamente a disattivare l’abbonamento e ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite il portale segnala un problema in data 08/05/2026. Il 09/05/2026 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata e non è stata fornita nessuna motivazione; veniva presentata sempre lo stesso giorno una seconda richiesta e in data 10/05/2026 mi è stata rifiutata per la seconda volta senza fornire, anche in questo caso, nessuna motivazione. Contesto quanto sopra poiché come previsto dall’ordinamento italiano del codice del consumo ad avvalermi del diritto di recesso. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta e di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a €125,99 tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
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