Buongiorno,
faccio riferimento all'intervento tecnico sul mio frigorifero Samsung modello RB37J5018SA/EF, numero di matricola 04SK4EBJ900496J, eseguito tra il maggio ed il luglio di quest'anno per il quale è stato effettuato in data 04/06/2026 un bonifico istantaneo per 170,00 euro (unica forma di pagamento accettata oltre ai contanti) e ricevuto un reso il 17/08/2026 per 80,00 euro a causa della mancata risoluzione del difetto segnalato.
In data 14 maggio è stato effettuato il primo sopralluogo ed identificato il motivo del difetto: l'acqua di condensa, a causa del deterioramento della coibentazione interna, ghiacciava nel tubo di scarico, tappandolo. La soluzione del problema era conosciuta ed efficace essendo un difetto noto ed è stata presentata senza alcuna riserva: l'inserimento di una resistenza all'interno del tubo che avrebbe fuso il ghiaccio disostruendo il tubo stesso. Considerato il perfetto funzionamento delle altre parti del frigorifero abbiamo accettato la riparazione con un preventivo stimato di “una ventina di euro oltre il diritto di chiamata di 50,00 euro.
Purtroppo il problema ha continuato a presentarsi con allagamenti del pavimento della cucina, anche dopo i seguenti interventi per reset della centralina, allineamento della resistenza al software (2 volte), installazione di un pezzo di tubo in rame fra una parte calda del frigo e l'interno del tubo di scarico. Fino al 20 luglio quando il frigorifero veniva riportato alle condizioni iniziali con suggerimento di richiesta di rimborso.
Per la cronaca dopo qualche giorno il frigorifero è stato sostituito e smaltito.
Da notare che per ognuno dei sette interventi (tra cui uno annullato unilateralmente per problemi interni alla Eurotecnica), è stato necessario sbrinare il frigo con mancato utilizzo dello stesso e perdita di parte degli alimenti in esso contenuti.
Segnalo inoltre la mancanza di correttezza della Eurotecnica, che, dopo la mia telefonata del 31 agosto di richiesta di spiegazione del rimborso parziale, non ha seguito con alcuna comunicazione fino alla mia ulteriore telefonata del 7 ottobre, alla quale è stato risposto che la mano d’opera di 40,00 euro per i numerosi interventi (oltre al diritto di chiamata di 50,00 euro) doveva essere a mio carico, vista la mole di lavoro (peraltro inutile) prestata, anche perché si trattava di “tentativi di risoluzione purtroppo non riusciti” contrariamente a quanto diagnosticato alla prima visita. Da ciò il rimborso di 170,00-50,00-40,00= 80,00 euro, secondo il mio interlocutore telefonico sarebbe corretto.
In riferimento a quanto indicato a causa della mancata risoluzione e del problema e dei notevoli disagi portati chiedo il completo rimborso della somma versata (ovvero della differenza tra quanto pagato e quanto reso, cioè 90,00 euro).
Saluti
Giovanni Murgia