Spettabile Associazione,
con la presente richiedo il vostro intervento e supporto legale per un grave caso di disservizio, diagnosi errata e condotta scorretta da parte di un Centro Assistenza Tecnico (CAT) ufficiale Daikin.
I fatti si sono svolti come segue:
In data 8 luglio u.s., il CAT autorizzato Masterclima S.r.l. di Roma è intervenuto sul condizionatore del mio appartamento, addebitandomi e incassando la somma di € 120,00. In tale sede, il tecnico ha formulato una diagnosi verbale indicando una presunta "dispersione elettrica dell'impianto dell'appartamento". (Si legga rapporto allegato)
Al fine di verificare tale problematica, sono stata costretta a richiedere l'intervento urgente di un elettricista professionista privato, sostenendo un ulteriore costo di € 150,00. La verifica strumentale dell'elettricista ha escluso categoricamente qualsiasi anomalia o dispersione, certificando la totale conformità del mio impianto elettrico domestico.
A fronte della perizia dell'elettricista, ho ricontattato ripetutamente la ditta Masterclima. Quest'ultima, è intervenuta il 5 agosto e ha confermato che non ci sono dispersioni. Tuttavia non è in grado di stabilire con precisione se la scheda interna o esterna è rotta. Ha inviato un preventivo, ma come si evince dalle successive email, non è in grado di stabilire la causa del guasto,
Considerato che il comportamento del CAT Daikin mi ha causato un danno economico diretto (i 150 euro pagati a vuoto all'elettricista a causa della loro falsa diagnosi) e mi ha lasciata senza un servizio di assistenza idoneo pur avendo pagato i 120 euro iniziali, vi chiedo di:
Avviare una pratica di mediazione/contestazione nei confronti di Daikin e del CAT Masterclima.
Supportarmi nell'ottenere il rimborso dei € 120,00 versati per la prestazione non risolutiva.
Intimare a Daikin l'assegnazione urgente di un nuovo tecnico autorizzato super partes che accerti il reale problema della macchina.
Resto a disposizione per l'invio di tutta la documentazione a supporto (comunicazioni scritte).
Cordiali saluti,
Gabriella Cincotti