Sono proprietario di una citroën C4 Spacetourer diesel automatica immatricolata nel luglio 2022 targata GJ087VD.
A metà ottobre 2025 ha cominciato a manifestarsi occasionalmente un segnale di anomalia motore che poi è diventato fisso punto.
Mi sono rivolto ad una concessionaria Citröen, Gregis di Sesto San Giovanni dove già mi appoggiavo per la manutenzione, che ha eseguito una diagnosi riscontrando una rumorosità alla catena di distribuzione che avrebbe dovuto essere soggetta ad un richiamo e mi ha rinviato alla rete Stellantis poiché loro non potevano eseguire interventi di questo tipo.
Ho allora contattato la rete Stellantis, nella fattispecie la sede di Sesto San Giovanni, e l'operatrice mi ha comunicato che non c'era alcun tipo di richiamo in corso su questa vettura e la garanzia biennale era scaduta.
Avrei potuto avere un appuntamento per la riparazione ordinaria non prima del 25 novembre e non era garantita la disponibilità dei ricambi, con un inaccettabile fermo in macchina di quasi due mesi.
Mi sono allora rivolto ad un officina della rete Euro Repar a Segrate in via Galileo 14 marchio che mi risulta essere di proprietà Stellantis.
Gianserra, titolare del officina, dopo aver verificato la disponibilità di ricambio mi ha informato che ce ne erano circa 800 in lista d'attesa poiché si trattava di un difetto ricorrente e che la disponibilità attuale non era garantita.
È riuscito a reperire ricambi a Battipaglia e se li è fatti inviare ed ha iniziato lo smontaggio alla riparazione del veicolo. Nel frattempo attraverso la app my Citröen ho contattato il servizio clienti che mi ha chiamato in due occasioni invitandomi a trasferire l'auto in una concessionario ufficiale, cosa che non ho potuto fare poiché lo smontaggio era già iniziato.
Intanto visto il prolungarsi dei tempi ho dovuto provvedere a procurarmi un'altra vettura. Poiché avevo urgente necessità di avere l'auto e la risposta era estremamente tardiva ho consentito una riparazione che mi dava maggiore garanzia dei tempi.
L'intervento ha avuto un costo di oltre tremila euro.
Ho poi ricevuto una lettera datata giugno 2026 da parte di Stellantis che mi invitava di rivolgermi alla rete di riparazione per il richiamo sulla stessa catena di distribuzione.
E quindi è evidente che erano perfettamente consapevoli del difetto produttivo di una catena sottodimensionata ma al momento del guasto che mi ha riguardato non era attivo il richiamo.
Ho quindi prenotato la visita in officina per il controllo della catena il 7 settembre.
Nel frattempo il 7 agosto l'auto ha avuto un guasto mentre mi trovavo a Fornovo val di Taro e quindi ho dovuto riportarla a Milano con un carro attrezzi che è costato altri 510 euro e non ha più ripreso il funzionamento.
Contattata di nuovo l'officina Gianserra alla riapertura ha riscontrato la rottura della valvola EGR.
Ho quindi dovuto spostare l'appuntamento presso la sede Citroen di Sesto San Giovanni e mi è stato dato per il 19 novembre.
Tutto questo ha provocato, oltre ad un esborso economico rilevante, un fermo auto per diversi mesi.
Contattato nuovamente il servizio clienti di Stellantis mi hanno risposto che poiché gli interventi non erano stati eseguiti nella rete ufficiale, pur essendo Euro Repar di proprietà Stellantis, non erano disponibili ad alcun tipo di indennizzo.
Per un auto di soli quattro anni direi che questi guasti sono eccessivi e sono pronto a rivolgermi ad un legale per tutelare il mio diritto di consumatore.
La mancata risposta di Stellantis con scuse procedurali non cambia il fatto che la catena di distribuzione fosse difettosa e lo sapevano perfettamente.