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Ultimi reclami

M. C.
26/09/2026
FCA

mancata erogazione vettura di cortesia nei termini contrattuali

Ho avuto un disservizio con la mia auto alfa junior elettrica in garanzia che è rimasta in officina per un mese. ho potuto usufruire della vettura sostitutiva (prevista dal contratto stellantis dopo 4 ore), solamente dopo una settimana dalla diagnosi effettuata in officina. Mi è stata riconsegnata la vettura funzionante dopo un mese, ma ho sostenuto delle spese per un noleggio di autovettura nella settimana in cui ero sfornito della vettura di cortesia, senza avere una valida assistenza del servizio clienti della Stellantis. Ho già inviato pec alla Stellantis, senza alcun riscontro. la spesa sostenuta è di 281 euro. Di seguito il testo delle PEC inviata. Spett.le Stellantis, con la presente intendo formalizzare un reclamo per il grave disservizio subito, nonché procedere alla messa in mora e alla contestuale richiesta di rimborso delle spese sostenute a causa della mancata tempestiva erogazione della vettura sostitutiva prevista dalle condizioni di assistenza e garanzia. Sono proprietario di una Alfa Romeo Junior elettrica, acquistata da soli cinque mesi e tuttora coperta da garanzia. In data 22/08/2026, a seguito di un guasto bloccante segnalato sul veicolo con il messaggio “Errore trazione elettrica”, sono stato costretto a contattare il servizio di assistenza stradale Stellantis. La richiesta veniva inizialmente registrata con pratica n. 2026452039, successivamente divenuta n. 04490847. Nonostante la natura bloccante del guasto e la sostanziale indisponibilità del veicolo, il carro attrezzi interveniva soltanto in data 27/08/2026, cinque giorni dopo la segnalazione, trasferendo il veicolo presso l’officina Rosati di Via Salaria. La diagnosi e il successivo ticket per l'ottenimento della vettura sostitutiva venivano aperti soltanto in data 31/08/2026, con codice di pre-autorizzazione n. 766016. La vettura sostitutiva veniva infine effettivamente messa a disposizione soltanto in data 04/09/2026, vale a dire ben tredici giorni dopo la segnalazione del guasto. Durante tutto questo periodo ho cercato quotidianamente di ottenere informazioni e di sollecitare la gestione della pratica, effettuando almeno due chiamate al giorno, sia all'assistenza stradale sia al servizio clienti ACI, chiedendo espressamente che la procedura venisse accelerata e che mi venisse fornita una tempistica certa per la disponibilità di un veicolo sostitutivo. Tali numerosi contatti risultano, peraltro, documentabili attraverso le registrazioni delle chiamate. Nonostante le ripetute sollecitazioni, non ho ricevuto alcuna informazione concreta né una tempistica attendibile. In considerazione dell'assoluta necessità di disporre di un'automobile e dell'assenza di qualsiasi soluzione da parte vostra, nonché dopo aver preventivamente inviato una PEC rimasta priva di riscontro, in data 30/08/2026 sono stato costretto a provvedere autonomamente al noleggio di un'autovettura, sostenendone integralmente il costo. Il primo contratto di noleggio, inizialmente stipulato dal 30/08 al 03/09, è stato successivamente prorogato fino al 04/09, per un costo complessivo di € 136,14. Inoltre, non avendo ricevuto alcun riscontro da parte vostra e non avendo alcuna certezza circa l'effettiva disponibilità della vettura sostitutiva, in data 03/09/2026 sono stato costretto a sottoscrivere un secondo contratto di noleggio, previsto per il periodo 04/09–10/09. Non appena, in data 04/09/2026, ho finalmente ricevuto conferma dell'erogazione della vettura di cortesia, ho immediatamente provveduto a cancellare il secondo noleggio. Tale cancellazione, resa necessaria esclusivamente dalla tardiva comunicazione e dall'assenza di riscontri da parte vostra, ha tuttavia comportato l'applicazione di una penale di € 95,86, che ritengo debba essere integralmente posta a vostro carico. A ciò si aggiunge il maggior costo sostenuto per il carburante. Nel periodo in cui, nonostante quanto previsto dalle condizioni di assistenza, non mi è stata fornita alcuna vettura sostitutiva, ho percorso complessivamente 420 km con l'autovettura noleggiata, sostenendo una spesa per benzina pari a € 66,66. Considerando che gli stessi 420 km, qualora avessi potuto utilizzare la mia Alfa Romeo Junior elettrica, avrebbero comportato un costo energetico stimato in circa € 16,00, chiedo pertanto anche il rimborso del maggior costo sostenuto, pari a € 50,00. Alla luce di quanto sopra, con la presente CONTESTO FORMALMENTE la gestione della pratica di assistenza e, in particolare, il ritardo nell'intervento di soccorso, nella diagnosi e nell'attivazione della procedura per la vettura sostitutiva, nonché la mancata fornitura tempestiva del veicolo sostitutivo nonostante le mie reiterate richieste e le previsioni contrattuali di assistenza; CHIEDO E INTIMO il rimborso delle spese direttamente sostenute e documentabili in conseguenza del disservizio, e in particolare: € 136,14 per il primo noleggio dell'autovettura, comprensivo del successivo prolungamento fino al 04/09/2026; € 95,86 per la penale applicata a seguito della cancellazione del secondo contratto di noleggio; € 50,00 quale differenza tra il costo del carburante effettivamente sostenuto (€ 66,66) e il costo energetico che avrei sostenuto utilizzando la mia vettura elettrica (circa € 16,00). La somma attualmente richiesta a titolo di rimborso ammonta pertanto a € 281,00, oltre a ogni ulteriore importo che dovesse emergere dalla documentazione relativa alla vicenda. Mi riservo inoltre di quantificare e richiedere ogni ulteriore costo e/o danno documentabile derivante dalla prolungata indisponibilità del veicolo e dalla mancata tempestiva erogazione della vettura sostitutiva. Con la presente, Vi costituisco formalmente in mora, ai sensi e per gli effetti di legge, chiedendo il pagamento/rimborso dell'importo sopra indicato entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Vi invito altresì a fornirmi, entro il medesimo termine, un riscontro scritto e puntuale in merito alle ragioni dei ritardi sopra descritti, indicando altresì le misure che intendete adottare affinché simili disservizi non si ripetano. In difetto di un riscontro concreto e del rimborso richiesto entro il termine indicato, mi riservo di adire senza ulteriore preavviso le competenti sedi per la tutela dei miei diritti, ivi comprese le procedure di conciliazione e ogni altra azione prevista dalla normativa applicabile, con aggravio di costi a vostro carico. Resto in attesa di un vostro sollecito e definitivo riscontro. Distinti saluti Mario Ciotti

In lavorazione
G. S.
05/09/2026
FCA

Catena distribuzione e guasti sistemi antinquinamento

Sono proprietario di una citroën C4 Spacetourer diesel automatica immatricolata nel luglio 2022 targata GJ087VD. A metà ottobre 2025 ha cominciato a manifestarsi occasionalmente un segnale di anomalia motore che poi è diventato fisso punto. Mi sono rivolto ad una concessionaria Citröen, Gregis di Sesto San Giovanni dove già mi appoggiavo per la manutenzione, che ha eseguito una diagnosi riscontrando una rumorosità alla catena di distribuzione che avrebbe dovuto essere soggetta ad un richiamo e mi ha rinviato alla rete Stellantis poiché loro non potevano eseguire interventi di questo tipo. Ho allora contattato la rete Stellantis, nella fattispecie la sede di Sesto San Giovanni, e l'operatrice mi ha comunicato che non c'era alcun tipo di richiamo in corso su questa vettura e la garanzia biennale era scaduta. Avrei potuto avere un appuntamento per la riparazione ordinaria non prima del 25 novembre e non era garantita la disponibilità dei ricambi, con un inaccettabile fermo in macchina di quasi due mesi. Mi sono allora rivolto ad un officina della rete Euro Repar a Segrate in via Galileo 14 marchio che mi risulta essere di proprietà Stellantis. Gianserra, titolare del officina, dopo aver verificato la disponibilità di ricambio mi ha informato che ce ne erano circa 800 in lista d'attesa poiché si trattava di un difetto ricorrente e che la disponibilità attuale non era garantita. È riuscito a reperire ricambi a Battipaglia e se li è fatti inviare ed ha iniziato lo smontaggio alla riparazione del veicolo. Nel frattempo attraverso la app my Citröen ho contattato il servizio clienti che mi ha chiamato in due occasioni invitandomi a trasferire l'auto in una concessionario ufficiale, cosa che non ho potuto fare poiché lo smontaggio era già iniziato. Intanto visto il prolungarsi dei tempi ho dovuto provvedere a procurarmi un'altra vettura. Poiché avevo urgente necessità di avere l'auto e la risposta era estremamente tardiva ho consentito una riparazione che mi dava maggiore garanzia dei tempi. L'intervento ha avuto un costo di oltre tremila euro. Ho poi ricevuto una lettera datata giugno 2026 da parte di Stellantis che mi invitava di rivolgermi alla rete di riparazione per il richiamo sulla stessa catena di distribuzione. E quindi è evidente che erano perfettamente consapevoli del difetto produttivo di una catena sottodimensionata ma al momento del guasto che mi ha riguardato non era attivo il richiamo. Ho quindi prenotato la visita in officina per il controllo della catena il 7 settembre. Nel frattempo il 7 agosto l'auto ha avuto un guasto mentre mi trovavo a Fornovo val di Taro e quindi ho dovuto riportarla a Milano con un carro attrezzi che è costato altri 510 euro e non ha più ripreso il funzionamento. Contattata di nuovo l'officina Gianserra alla riapertura ha riscontrato la rottura della valvola EGR. Ho quindi dovuto spostare l'appuntamento presso la sede Citroen di Sesto San Giovanni e mi è stato dato per il 19 novembre. Tutto questo ha provocato, oltre ad un esborso economico rilevante, un fermo auto per diversi mesi. Contattato nuovamente il servizio clienti di Stellantis mi hanno risposto che poiché gli interventi non erano stati eseguiti nella rete ufficiale, pur essendo Euro Repar di proprietà Stellantis, non erano disponibili ad alcun tipo di indennizzo. Per un auto di soli quattro anni direi che questi guasti sono eccessivi e sono pronto a rivolgermi ad un legale per tutelare il mio diritto di consumatore. La mancata risposta di Stellantis con scuse procedurali non cambia il fatto che la catena di distribuzione fosse difettosa e lo sapevano perfettamente.

In lavorazione
J. F.
28/08/2026
FCA

Oggetto: Richiesta di rimborso integrale per grave difetto di conformità ricorrente e vizio occulto

Con la presente si richiede l'apertura di una procedura di conciliazione nei confronti di FCA Italy S.p.A. (Stellantis) e della concessionaria VBD Milano V.I.V.A. S.p.A., ora trasformatasi in Pasquarelli Auto s.p.a. per il rimborso integrale della somma di € 550,00 corrisposta ingiustamente a fronte di un cronico e certificato difetto di fabbricazione dell'autovettura. CRONISTORIA CERTIFICATA DAI SISTEMI FIAT (Estratto Storia Assistenziale Telaio): La vettura, immatricolata a fine dicembre 2022, manifesta un gravissimo e documentato vizio occulto alla trasmissione dalla nascita, come certificato dal report ufficiale della casa madre: 1. 23/10/2023 (Km 5.748): A un chilometraggio irrisorio, la vettura subisce il primo cedimento grave. Il sistema centrale Fiat autorizza la sostituzione totale dei componenti con codice intervento 2710A100 "SEMIALBERI ANT. COMPLETI DI GIUNTI" (Commessa 13260). 2. Settembre 2025 (Km 23.332): A soli 17.000 km dal primo intervento, si verifica la seconda rottura (lato sinistro). La concessionaria VBD Milano rifiuta illegittimamente la copertura, costringendomi a pagare € 550,00 (Fattura n. 76545) per il solo kit giunto, ignorando deliberatamente lo storico dei server Fiat che attestava la natura strutturale e ripetitiva del guasto. 3. 23/07/2026(Km 32.455): Dopo appena 9.000 km dall'intervento di VBD Milano, la trasmissione cede per la terza volta lasciandomi in panne e costringendomi a ricorrere a un carroattrezzi ( Fattura n. 1675 in allegato.). Inizialmente, l'officina della Concessionaria VBD Car Milano, presso cui ho svolto le precedenti riparazioni, ha rifiutato il ricovero del mezzo accampando scuse legate a cambi societari in corso. Sempre a causa del rifiuto di codesta concessionaria, sono stato obbligato a far trasportare e ricoverare provvisoriamente il veicolo presso un'officina terza non autorizzata ( Autoriparazioni Monti Massimiliano snc, sita in Tribiano, in via per Paullo, 2, 20067, Milano), la quale ha detenuto l'auto in regime di puro deposito e custodia, senza effettuare alcun intervento meccanico per non compromettere la garanzia. Si fa presente che solo a seguito di mie vibranti proteste telefoniche, la Concessionaria ha fatto parziale marcia indietro e facendo seguito agli accordi telefonici intercorsi nel tardo pomeriggio in data 23/07/2026, con i quali la Concessionaria ha confermato il ritiro del veicolo in oggetto presso l'officina dove la macchina è depositata e l'esecuzione della riparazione del semiasse sinistro in regime di totale garanzia. Solo in data 27 luglio sono andati a ritirare la macchina, dove essa era ricoverata. L' officina ora Pasquarelli auto s.p.a. ( ex VBD Milano) esegue il lavoro (Commessa 40) riscontrando la rottura del giunto (2710A521) e applicando – questa volta correttamente – la prestazione gratuita in garanzia a carico del costruttore, chiudendo la pratica in data 25/08/2026. La vettura mi è stata materialmente riconsegnata solo martedì scorso, dopo quasi tre settimane di fermo tecnico in officina MOTIVAZIONE E RICHIESTA: I dati estratti dalla Storia Assistenziale dimostrano tre cedimenti della trasmissione in meno di 32.000 km totali. Il riconoscimento del difetto in garanzia da parte di Pasquarelli Auto nell'agosto 2026 conferma inequivocabilmente che il pagamento di € 550,00 imposto da VBD Milano nel 2025 era del tutto indebito, trattandosi di un vizio originario del mezzo mai risolto definitivamente. Nota aggiuntiva sulla condotta del Servizio Clienti: Il Servizio Clienti Fiat ha rigettato verbalmente la richiesta adducendo come pretesto l'effettuazione dell'ultimo tagliando presso un'officina indipendente. Si rileva come tale condotta violi apertamente il Regolamento UE n. 461/2010 (ex Decreto Monti), il quale garantisce la validità della garanzia anche in caso di manutenzione presso officine terze. Si specifica inoltre che un tagliando ordinario di manutenzione non ha alcun nesso causale con il cedimento strutturale e ripetitivo dei giunti omocinetici della trasmissione. Si richiede il rimborso immediato e integrale della somma di € 550,00. Si richiede inoltre il rimborso della spesa di soccorso stradale tramite carroattrezzi (come da fattura allegata), resosi necessario a causa del blocco improvviso del veicolo in mezzo alla strada per la rottura del componente -A tal proposito, desidero rimarcare con forza l'estrema e inaccettabile pericolosità di questa situazione. La rottura improvvisa del semiasse comporta l'immediata perdita di trazione e il totale discontrollo del veicolo. Se questo identico cedimento strutturale dovesse ripetersi in autostrada, ad alta velocità o in tratti stradali privi di corsia di emergenza, l'impossibilità di accostare in sicurezza metterebbe a repentaglio la mia stessa vita e quella degli altri utenti della strada. Non si tratta più soltanto di un danno economico, ma di una reale minaccia alla sicurezza stradale e alla mia incolumità fisica. Si richiede, oltre al rimborso economico delle spese documentate, che FCA Italy S.p.A. provveda a inviare un proprio Ispettore Tecnico per disporre una diagnosi strutturale approfondita della vettura. Esigo che la casa madre individui la causa originaria del problema e attui un intervento risolutivo definitivo, e non palliativo, per garantire la totale sicurezza e affidabilità del mezzo, come previsto dal Codice del Consumo.

Chiuso
A. B.
12/07/2026
FCA

Mancato riconoscimento della garanzia ed errata gestione della pratica – Alfa Romeo Tonale

Oggetto: Reclamo nei confronti di Stellantis Europe S.p.A. – Alfa Romeo Tonale targa GT800FK Il presente reclamo si riferisce alla pratica Stellantis n. 03998969; (precedentemente n. 04007759 ), relativa al veicolo Alfa Romeo Tonale targa GT800FK, telaio ZARNASCAXN3015197 Sono proprietario di un’Alfa Romeo Tonale, targa GT800FK, telaio ZARNASCAXN3015197. Nel mese di maggio 2026 la vettura ha manifestato un grave guasto alla distribuzione, rendendosi inutilizzabile. Il veicolo è stato affidato alla rete ufficiale Alfa Romeo (Marchi Auto), dove è rimasto fermo per oltre cinque settimane. Nel corso della gestione della pratica ho ricevuto motivazioni differenti circa il mancato riconoscimento della garanzia. In un primo momento è stato richiamato un presunto ritardo nell’esecuzione del primo tagliando, circostanza che non è imputabile a me in quanto il veicolo era stato acquistato usato. Successivamente tale motivazione è stata abbandonata e Stellantis ha sostenuto che l’estensione di garanzia, originariamente attiva sul veicolo, non fosse valida in Italia in quanto sottoscritta all’estero. Ho richiesto più volte copia delle condizioni contrattuali dell’estensione di garanzia richiamate da Stellantis quale fondamento del diniego, ma tale documentazione non mi è mai stata trasmessa. La vicenda presenta inoltre ulteriori elementi che ritengo meritevoli di approfondimento: * la copertura di garanzia risultava presente nei sistemi ufficiali Alfa Romeo; * il veicolo aveva già beneficiato di interventi gestiti dalla rete ufficiale Alfa Romeo durante il periodo della medesima copertura; * il guasto riguarda la distribuzione, problematica che risulta essere stata oggetto di comunicazioni tecniche interne della casa costruttrice; * la gestione della pratica è stata caratterizzata da tempi estremamente lunghi, con il veicolo fermo per oltre cinque settimane, arrecandomi significativi danni personali, lavorativi ed economici. Successivamente Stellantis mi ha formulato una proposta di “gesto di fidelizzazione” consistente nel riconoscimento di un contributo economico di euro 1.260, subordinato però all’esecuzione della riparazione esclusivamente presso la rete autorizzata e alla sottoscrizione di una transazione con rinuncia ad ogni ulteriore pretesa nei confronti della società. Non avendo ritenuto accettabili tali condizioni, e avendo urgente necessità di riutilizzare il veicolo, sono stato costretto a ritirare la vettura e a farla riparare presso il mio meccanico di fiducia, sostenendo personalmente le relative spese. Ritengo che la gestione dell’intera vicenda sia stata contraria ai principi di correttezza e trasparenza nei confronti del consumatore, sia per il mutare delle motivazioni addotte a fondamento del diniego della garanzia, sia per la mancata produzione della documentazione contrattuale richiesta, sia per il protrarsi del fermo tecnico del veicolo. Con il presente reclamo chiedo il Vostro supporto affinché venga verificata la correttezza dell’operato di Stellantis e venga perseguito il riconoscimento dei miei diritti, con particolare riferimento: * al riconoscimento della copertura di garanzia o, in alternativa, al rimborso integrale delle spese sostenute per la riparazione; * al risarcimento dei danni subiti a causa del prolungato fermo tecnico del veicolo; * ad ogni ulteriore tutela ritenuta opportuna alla luce della documentazione disponibile.

In lavorazione
M. P.
22/01/2026
FCA

MANCANZA PEZZO DI RICAMBIO

Buongiorno, in data 12/01/25 è stata portata in officina la jeep avenger acquistata il 07/24 e targata GT893CN presso la filiale SINA di Portogruaro. e' stato riscontrato il difetto di un pezzo, nello specifico il termostato della temperatura del motore della vettura. Ad oggi, come confermato dall'officina stessa, il pezzo non è disponibile dalla casa madre e non si ha nemmeno una data ipotetica di disponibilità. E' stata fornita un'auto sostitutiva ma non è la soluzione corretta a mio avviso. Attendo un riscontro, in caso contrario sarò costretto a prendere provvedimenti.

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