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Disservizi a Dublino

In lavorazione Pubblico

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Altro

Reclamo

A. F.

A: EF EDUCATIONAL

04/08/2026

Spett. EF, Sono titolare del contratto per "Corso studio intensivo" cod. studente ITM3546917- Vacanza studio a Dublino dal 13 al 24 luglio 2026 Disservizi In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Buongiorno, con la presente sono a scrivere alla conclusione del soggiorno per "Corso intensivo di Inglese" di mia figlia Colombini Vittoria organizzato da EF a Dublino dal 13 al 24 luglio. Partita con molte aspettative, si è dovuta confrontare con diversi imprevisti gestiti in maniera superficiale e poco efficace, come riferito nelle numerose telefonate intercorse con la loro assistenza. Abbiamo scelto questa associazione per il primo viaggio da sola di Vittoria, appena diciottenne, perché potesse avere una certa dose di libertà ma comunque delle tutele e un punto di riferimento per eventuali imprevisti, così, immaginando fosse una soluzione che le desse maggior comfort e sicurezza, è stata scelta la collocazione in una famiglia. Purtroppo i contrattempi sono cominciati immediatamente al suo arrivo, con l'assenza della famiglia ospitante. Più volte contattata da EF la suddetta famiglia non è stata reperita e questo ha fatto sì che Vittoria venisse lasciata, dopo qualche ora di attesa, presso uno studentato, senza spiegazioni, sperando in una soluzione migliore. Nel tardo pomeriggio è stata quindi caricata su un taxi con l'idea che la famiglia si fosse ritrovata ma in realtà lei è stata portata presso due domicili errati dove nessuno era ad aspettare fino a quando non è arrivata, intorno alle ore 19.00, una mail recante un indirizzo, senza alcuna precisazione. Dopo quindi due ore circa Vittoria è stata lasciata presso questo domicilio, dopo aver saldato di tasca propria il conto del taxi. Seguendo da casa la vicenda eravamo piuttosto preoccupati e sconfortati anche perché mia figlia era sempre più agitata e confusa, oltre che molto stanca e digiuna non essendo nel trambusto riuscita a trovare qualcosa da mangiare. Speravamo che l'arrivo all'indirizzo segnalato mettesse fine all'inconveniente ma in realtà nella mail non è stato fornito nessun nominativo per cui la ragazza, davanti allo stabile non aveva nessuno a cui citofonare. Ha fatto a quel punto dei tentativi casuali sperando in qualcuno che le desse attenzione ma nessuno è intervenuto. L'ennesima richiesta di aiuto ad EF ha fatto sì che qualcuno ad un certo punto uscisse un strada a recuperarla per portarla all'interno di quello che poi si è rivelato essere un alloggio per studenti e non una famiglia come atteso. Sistemata alla meglio in una stanza, Vittoria ha pianto tutta notte sentendosi abbandonata e poco sicura. Preciso che l'indirizzo è poi risultato errato essendo stato comunicato il civico 62 anziché il 64. Il giorno dopo la ragazza sì è poi recata a scuola portando con sé la valigia e la speranza di trovare un alloggio decente. A quel punto mio marito ed io abbiamo contattato fin dal mattino l'assistenza, ricevendo molta solidarietà ma nessuna soluzione, ovvero non risultava nessuna famiglia disponibile e non si capiva dove Vittoria avrebbe potuto trascorrere la notte. Tralascio nel dettaglio i contenuti delle numerose chiamate che hanno poi portato ad una soluzione in serata, ovvero è stata reperita una famiglia e ancora offerta la sistemazione nel medesimo ostello della prima notte. Messa in condizione di scegliere, Vittoria ha deciso per questa seconda possibilità essendo la famiglia decisamente lontana dalla scuola(circa 2h). Scelto per comodità, lo studentato si è poi confermato molto essenziale e decisamente sporco, spesso gli scarichi non sono stati funzionanti e l'acqua non disponibile, ma, spinta da noi ad esercitare l'arte di arrangiarsi, Vittoria ha imparato ad acquistare alla sera oltre alla bottiglia di acqua per bere, anche quella per lavarsi. Sicuramente l'alloggio è risultato, come detto, sporco, molto essenziale e di livello inferiore a quello assegnato ad altre studentesse EF, come Vittoria ha rilevato confrontandosi con compagne alloggiate altrove. L'ultima sorpresa risale a due sere prima della partenza, per questo va spiegato anche che, nella stanza di Vittoria, c'erano diversi pannelli di controllo per l'elettricità, suppongo, delle centraline di tubi credo per il riscaldamento e la centralina per l'allarme anti incendio. Questo fa immaginare che in origine quella fosse una stanza "operativa", lei la ha chiamata "la stanza del custode". Ebbene, rientrando nel tardo pomeriggio mia figlia ha trovato un allarme attivo in uno di questi pannelli, nonostante avesse altri programmi è stata del tempo a fare telefonate e ad attendere che qualcuno arrivasse a sistemare la cosa, dopo varie sollecitazioni è giunto un tecnico che ha spento l'allarme ritenendo di aver risolto. Peccato che poi questo abbia ripreso a suonare allegramente per tutta la notte (e per la successiva), probabilmente non segnalando un effettivo pericolo ma certamente arrecando un grosso fastidio, va da sé che nessuno abbia poi risposto alle ulteriori chiamate di Vittoria. Vedendo inoltre le immagini relative ai suddetti pannelli mi chiedo anche quanto sia opportuno e sicuro che siano in una stanza destinata ad un ospite. Quando Vittoria ha chiesto aiuto allo staff di EF per risolvere il problema dell'allarme attivo si è sentita dire "Ma tu hai queste cose in camera???", probabilmente questo particolare è sfuggito ai controlli accurati e selettivi che EF attiva per scegliere gli alloggi che propone ai suoi studenti, mi viene da pensare... Quanto raccontato credo possa essere ritenuto oltre i normali contrattempi che fanno parte di un viaggio, soprattutto se si sceglie di appoggiarsi ad una organizzazione come la questa, che nei vari claim in continuo arrivo si professa leader del settore, garantendo selettività degli alloggi, organizzazione e sicurezza per chi sceglie di affidarsi a loro. Preciso inoltre che riteniamo quantomeno opportuno il risarcimento, di quanto versato per la lunga corsa in taxi verso le varie fantomatiche destinazioni e il rimborso per la cifra ulteriore corrisposta a beneficio della famiglia dovuta al fatto che, essendo mia figlia vegetariana, questa avrebbe dovuto predisporre per lei un menù a parte. Va da sé che non essendoci stata famiglia non c'è stato né menù vegetariano né tantomeno la colazione e la cena previsti, oltre che la pensione completa al sabato e alla domenica. In alternativa ci è stato detto che sarebbero stati corrisposti dei voucher spendibili presso esercizi e market, in realtà le è stata solo proposta la possibilità di pranzare presso la mensa della scuola da lunedì a venerdì, peraltro solo dalla seconda settimana poiché nella prima " non era in lista". Come conseguenza Vittoria si è dovuta arrangiare acquistando di tasca propri alimenti pronti. Preciso che il rimborso di taxi e supplemento per pasti veg ci era stato garantito durante una delle telefonate al call center intercorse il giorno successivo all'arrivo. Concludo chiedendo quindi il rimborso di: - 106,80 euro per corsa in taxi alla ricerca di una sistemazione - 90 euro per pasti vegetariani mai erogati - 200 euro come cifra forfettaria per i pasti non forniti dalla famiglia ma previsti, ovvero 12 prime colazioni e 11 pasti principali (un pasto al giorno e 2 nel weekend) Mi limito a queste richieste non potendo quantificare in moneta il disagio, lo sconforto, il senso di insicurezza e la delusione avvertiti da mia figlia e neppure il tempo da lei speso per contattare chi di dovere per la soluzione degli imprevisti via via sorti durante il soggiorno. Allego attestazione di pagamento per quanto versato per la corsa in taxi e alcune foto che possono meglio rappresentare la situazione della stanza in cui Vittoria ha alloggiato. Fiduciosa in un cortese interessamento porgo i miei più Cordiali Saluti. Alessandra Ferioli.

Messaggi (1)

EF EDUCATIONAL

A: A. F.

07/08/2026

Spett.le Altroconsumo, con riferimento alla segnalazione presentata dalla Sig.ra Alessandra Ferioli, titolare del contratto relativo al “Corso studio intensivo” cod. studente ITM3546917, riguardante il soggiorno della figlia Vittoria Colombini a Dublino dal 13 al 24 luglio 2026, comunichiamo quanto segue. EF ha svolto le opportune verifiche con la scuola di Dublino e con i colleghi coinvolti nella gestione del soggiorno. Desideriamo innanzitutto ribadire il nostro sincero dispiacere per la situazione verificatasi e per il disagio e la preoccupazione arrecati alla studentessa e alla sua famiglia. La famiglia ospitante originariamente assegnata non ha potuto accogliere Vittoria a causa di sopravvenute circostanze personali. Si è pertanto reso necessario predisporre con urgenza una sistemazione alternativa in residence. In merito al trasferimento, dalle verifiche effettuate risulta che il disguido sia stato determinato da una serie di fraintendimenti nelle comunicazioni. Il transfer era stato inizialmente organizzato verso l’indirizzo corretto del residence; durante il tragitto, tuttavia, Vittoria, ritenendo di dover essere accompagnata presso la sistemazione originaria, ha comunicato all’autista il precedente indirizzo della famiglia ospitante. A ciò si è aggiunta la successiva comunicazione di un numero civico errato per l’accesso al residence. La concomitanza di tali circostanze ha purtroppo determinato i trasferimenti descritti nella segnalazione. Per quanto riguarda le caratteristiche della stanza e la presenza al suo interno di cavi, pannelli, centraline e impianti tecnici, precisiamo che si trattava di una “emergency room”, utilizzata eccezionalmente proprio per garantire a Vittoria una sistemazione immediata in assenza della famiglia ospitante. Le altre camere ordinariamente destinate agli studenti non presentano tali caratteristiche né la medesima presenza di cavi e apparecchiature tecniche. Comprendiamo, tuttavia, che la particolare configurazione della stanza assegnata in emergenza possa aver generato perplessità e una sensazione di disagio nella studentessa. Il giorno successivo è stata individuata una nuova famiglia ospitante, disponibile ad accogliere Vittoria, a soddisfare le sue esigenze alimentari vegetariane e a erogare i pasti previsti dal programma. Alla studentessa sono state quindi prospettate entrambe le alternative: il trasferimento presso la nuova famiglia ospitante oppure la permanenza nel residence di Baggot Street. Dopo essersi confrontata anche con i genitori, Vittoria ha scelto di rimanere in residence per l’intera durata del soggiorno. La mancata erogazione dei pasti da parte della famiglia è quindi conseguenza della scelta della studentessa di non trasferirsi presso la nuova sistemazione familiare resa disponibile da EF e di proseguire il soggiorno in residence. EF si è fatta interamente carico del costo della sistemazione in residence, pari a euro 380,00, senza alcun onere aggiuntivo per la cliente. A conclusione delle verifiche, confermiamo il riconoscimento dei seguenti importi: euro 106,80, a rimborso della corsa in taxi; euro 90,00, a rimborso del supplemento corrisposto per la dieta vegetariana e non usufruito; euro 200,00, riconosciuti esclusivamente a titolo di attenzione commerciale per i disguidi affrontati e per l’insoddisfazione manifestata dalla studentessa e dalla sua famiglia. Precisiamo pertanto che l’importo di euro 200,00 non costituisce un rimborso per i pasti non usufruiti. EF aveva infatti individuato e proposto una nuova famiglia ospitante che avrebbe garantito sia la sistemazione originariamente prevista sia l’erogazione dei pasti, inclusa la gestione della dieta vegetariana. La permanenza in residence, struttura che non prevedeva il medesimo trattamento pasti, è stata scelta da Vittoria in alternativa alla famiglia resa disponibile. Abbiamo tuttavia ritenuto opportuno riconoscere tale somma poiché abbiamo a cuore il benessere e la soddisfazione dei nostri studenti e siamo sinceramente dispiaciuti che, nonostante gli interventi effettuati, l’esperienza di Vittoria sia stata caratterizzata dai disguidi descritti. Il rimborso complessivamente riconosciuto alla Sig.ra Ferioli ammonta pertanto a euro 396,80, oltre al costo di euro 380,00 già sostenuto direttamente da EF per la sistemazione in residence. EF provvederà al rimborso dell’importo complessivo di euro 396,80 mediante riaccredito sulla medesima carta utilizzata per i pagamenti relativi al contratto. La segnalazione è stata inoltre condivisa con la scuola di Dublino affinché l’accaduto venga riesaminato internamente, con particolare attenzione alla gestione degli arrivi, alle comunicazioni nelle situazioni di emergenza e alla verifica delle sistemazioni utilizzate. Rinnoviamo il nostro sincero dispiacere per quanto accaduto. Confidando che la soluzione proposta possa essere ritenuta adeguata e consentire la definizione della segnalazione, restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Customer Care EF


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