Esercizio del diritto di recesso ai sensi del D.Lgs. 206/2005 e richiesta di rimborso
Natascia Salomone
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R. C.
A: Natascia Salomone
Gentile Natascia Salomone Coach, Con la presente comunico nuovamente la mia volontà di recedere dal servizio di coaching online acquistato in data 08/05/2026 per il costo di € 550,00 annuali ed iniziato il 12/05/2026 con l'invio della prima scheda. Essendo l'accordo avvenuto a distanza e in assenza di informativa scritta sul diritto di recesso, esercito il diritto di ripensamento ai sensi degli Artt. 52 e segg. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Richiedo il rimborso delle somme non godute (quindi del totale meno il valore della scheda già erogata). Cordiali saluti, Rosanna caviglia
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Natascia Salomone
A: R. C.
Gentile Sig.ra Caviglia, con riferimento alla Sua comunicazione, la scrivente precisa che il rapporto contrattuale relativo al servizio di coaching online è stato regolarmente perfezionato tra le parti ai sensi degli artt. 1321 e ss. c.c., a seguito di accordo intervenuto telefonicamente e successivamente confermato mediante pagamento ed avvio della prestazione professionale concordata. Si precisa inoltre che, prima della conclusione del rapporto contrattuale, è stata svolta una consulenza telefonica della durata di circa 54 minuti, nel corso della quale sono state approfonditamente illustrate modalità del servizio, durata del percorso, organizzazione degli allenamenti, caratteristiche del coaching online, nonché differenti soluzioni alternative compatibili con le esigenze personali e organizzative dalla stessa rappresentate. A seguito dell’accordo intervenuto, la scrivente ha provveduto ad avviare regolarmente il servizio mediante elaborazione personalizzata ed invio della programmazione individuale in data 12/05/2026, attività professionale predisposta specificamente sulla Sua persona sulla base delle informazioni fornite in fase preliminare e, per sua natura, non suscettibile di riutilizzo nei confronti di terzi. Si evidenzia altresì che la richiesta di interruzione del rapporto e di rimborso è stata avanzata soltanto successivamente alla ricezione della programmazione personalizzata già elaborata ed inviata, nonostante il servizio fosse stato previamente concordato, accettato e regolarmente avviato. Le motivazioni successivamente rappresentate appaiono pertanto riconducibili a valutazioni soggettive sopravvenute rispetto ad una prestazione professionale già iniziata ed eseguita conformemente agli accordi intercorsi tra le parti. Ai sensi dell’art. 1372 c.c., il contratto ha forza di legge tra le parti e non può essere sciolto unilateralmente se non nei casi espressamente previsti dalla legge o per mutuo consenso. Si richiama inoltre l’art. 59, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), il quale prevede limitazioni al diritto di recesso nei casi in cui il servizio sia già stato eseguito, anche parzialmente, su richiesta del consumatore e con accettazione dell’avvio della prestazione. Pertanto, la richiesta di rimborso formulata viene formalmente contestata, ritenendo il rapporto contrattuale validamente concluso ed il servizio già avviato mediante esecuzione della prestazione professionale concordata. In ogni caso, esclusivamente in un’ottica di correttezza e buona fede contrattuale ex art. 1375 c.c., resta confermata la disponibilità già manifestata dalla scrivente a valutare eventuali modifiche, adattamenti o soluzioni alternative del programma, compatibilmente con le esigenze rappresentate. Si rappresenta altresì che vengono conservate agli atti tutte le conversazioni intercorse tra le parti, comprese chat, messaggi, conferme relative agli accordi telefonici, prova del pagamento effettuato, documentazione attestante la consulenza preliminare svolta e l’avvenuta elaborazione ed esecuzione della prestazione professionale, con espressa riserva di ogni opportuna produzione nelle sedi competenti. La presente viene trasmessa senza alcun riconoscimento delle pretese avanzate e con espressa riserva di ogni diritto, azione ed eccezione nelle competenti sedi giudiziarie. Cordiali saluti, Natascia Salomone Coach Riccardo
R. C.
A: Natascia Salomone
Gentile Natascia Salomone Coach, Senza un contratto firmato, l'applicazione degli artt. 1372 c.c., l’art. 59, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) non può avvenire. Parli di un rapporto contrattuale validamente concluso, ma non esiste nessun rapporto contrattuale. Non ho firmato nessun contratto. Non ero nemmeno a conoscenza delle condizioni di recesso, perché non mi hai fornito nessun contratto dove potessi leggere che non avevo il diritto di rimborso che sto richiedendo. Di conseguenza, ripeto, non ho firmato nulla. Ci tengo a precisare la cronologia degli eventi basandomi sulla nostra chat di Whatsapp, in assenza di un contratto scritto, dove può emergere tutto: 1. La Proposta e le Promesse Iniziali (03/05/2026 - 06/05/2026) • L'offerta via whatsapp: Il 3 maggio ho richiesto una descrizione dettagliata del coaching a distanza e ho ricevuto un listino prezzi chiaro (12 mesi a 660€) con una promozione del -20% valida fino al sabato della stessa settimana, insieme alla descrizione del funzionamento del coaching mediante invio delle foto ogni 6/8 settimane per vedere come reagiva il corpo e per rifare nuovamente la scheda ogni volta. • La promessa vocale contraddittoria: Il 6 maggio, in un messaggio vocale, mi hai assicurato che, dato che mi sarei allenata da casa, i prezzi sarebbero stati ancora più bassi rispetto a quelli scritti. Questa promessa orale ha creato in me l'aspettativa di un costo inferiore, rispetto al listino inviato in precedenza. 2. L'Acquisto e l'Errore sul Prezzo (08/05/2026) • La conferma confusa: Durante la chiamata di 55 minuti, mi hai confermato che i prezzi scritti erano "già i più bassi", ignorando o smentendo implicitamente quanto detto nel vocale sui prezzi ridotti per l'allenamento domestico. Per volontà assoluta di avviare il tutto ci sono passata sopra. • Il prezzo cambiato: Alle 10:21 mi hai chiesto un bonifico di 550€. Ho notato subito al telefono che il calcolo corretto (660€ meno il 20%) avrebbe dovuto essere 528€, ma, desiderosa di iniziare il percorso per il mio postparto, ho ignorato la discrepanza di 22€ e ho proceduto al pagamento. • L'assenza di formalità: Ho effettuato il bonifico e inviato la contabile alle 10:53 senza aver mai firmato un contratto scritto; tutto si è basato su messaggi WhatsApp e chiamate. 3. La Consegna e l'Impossibilità di Fruizione (12/05/2026) • La consegna del piano: Il 12 maggio hai inviato il piano di integrazione e la scheda di allenamento. • La scoperta dell'incompatibilità: Ho letto il programma e mi sono resa conto che gli esercizi richiedevano almeno un'ora continua e anche di più, tempo che la gestione del mio bambino e i suoi risvegli non mi permettono di garantire. Ma non solo per una questione di tempi, anche a livello del rispettare una pianificazione anche solo di 30 minuti. Ho capito allora che non potevo usufruire del servizio come previsto. 4. La Richiesta di Soluzione e il Rifiuto (13/05/2026 - 15/05/2026) • La mia proposta equa: Il 13 maggio ti ho contattata spiegando l'errore di valutazione: come neomamma non avevo previsto queste difficoltà. Ti ho proposto di trattenere i soldi per la sola scheda iniziale (il lavoro fatto) e di restituirmi il resto per il servizio non goduto, chiedendo di agire in buona fede. • Il tuo rifiuto e le accuse, la confusione sulla tua disponibilità: Hai rifiutato il rimborso, sostenendo che il percorso era già attivo e che le condizioni erano state accettate. Mi hai proposto di modificarlo in base alle mie esigenze, ma quando te le ho esposte hai liquidato il mio messaggio come problema "mio" e non tuo, accusandomi di usare mio figlio come scusa e dicendomi che ti sentivi presa in giro. • L'invocazione del diritto di legge: Il 15 maggio ho ribadito che non esiste un contratto scritto e che, per le vendite a distanza, esiste normalmente un diritto di recesso entro 14 giorni. Ho insistito sul fatto che non è giusto dover pagare un servizio annuale intero quando posso fruirne solo della scheda iniziale, quando ce ne sono almeno 6/8 lungo tutto il percorso. Ho chiesto una soluzione ragionevole. La mia impossibilità di allenarmi non è una scelta, ma una conseguenza oggettiva della mia condizione di neomamma, che rende il servizio di fatto inutilizzabile. Nota bene, oltre a voler trattenere la cifra non spettante: 1. Non hai mantenuto la promessa: La differenza tra la promessa vocale di prezzi più bassi e la richiesta di 550€ (invece di 528€) dimostra una mancanza di coerenza. 2. Tua sparizione dai messaggi: Mi hai risposto solo tramite Altroconsumo. 3. Cifra che trattieni spropositata per il lavoro effettivamente svolto: Voglio invitarti nuovamente ad eseguire il bonifico sul mio conto corrente comunicato via Whatsapp, a titolo di rimborso per la parte dei 550€ non usufruita e quindi mai personalizzata, per la quale non esiste di fatto del lavoro svolto da parte tua. Cordiali Saluti Rosanna Caviglia
Natascia Salomone
A: R. C.
Sarai contattata direttamente dal mio legale e gentilmente ti richiedo i dati personali per la fatturazione i dati sono che servono sono nome cognome codice fiscale data di nascita indirizzo di residenza per la fatturazione elettronica e l’invio dell’eventuale comunicazione da parte del mio legale Cordiali saluti Il giorno 20 mag 2026, alle ore 14:15, reclami@altroconsumo.it ha scritto:
R. C.
A: Natascia Salomone
Buonasera, Attendo comunicazione da parte del tuo legale. Colgo l'occasione per rinnovarti la richiesta di rimborso. Cordiali saluti Rosanna Caviglia
Natascia Salomone
A: R. C.
Il giorno 22 mag 2026, alle ore 18:15, reclami@altroconsumo.it ha scritto: Colgo l’occasione di ricordati di inviarmi i dati richiesti così da essere contattata dal mio legale grazie
R. C.
A: Natascia Salomone
Buonasera, Il tuo legale può tranquillamente utilizzare i canali che hai già a disposizione per contattarmi. Cordiali saluti Rosanna Caviglia
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