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Esperienza negativa con Arval: ritardo nella consegna, recesso e mancato riscontro alla formale cont

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

R. B.

A: ARVAL

28/08/2026

Buongiorno, ad aprile ho sottoscritto con Arval un contratto di noleggio a lungo termine per una vettura, confidando nei tempi di consegna comunicati dalla società. Nel mese di giugno mi è stato comunicato che la vettura sarebbe stata consegnata il 17 agosto 2026. Successivamente, nel mese di luglio, Arval mi ha informato che la consegna sarebbe stata ulteriormente posticipata, addirittura al 30 novembre 2026, comunicandomi contestualmente la possibilità di recedere dal contratto senza applicazione di penali. Di fronte a uno slittamento di oltre tre mesi rispetto alla data inizialmente comunicata, ho esercitato il diritto di recesso, senza aver nel frattempo versato anticipi o sostenuto spese nei confronti di Arval. Il problema, tuttavia, è che il semplice recesso senza penali non elimina i disagi e il pregiudizio concretamente subito a causa del ritardo. La vettura mi è infatti necessaria per motivi di lavoro e, avendo fatto affidamento sulla consegna comunicata da Arval, ho dovuto attendere diversi mesi prima di sapere che il veicolo non sarebbe stato disponibile nei tempi previsti. A quel punto mi sono trovato costretto a riavviare da zero la ricerca di una nuova vettura, affrontando nuovamente tutte le procedure necessarie e i relativi tempi di attesa per la consegna. Inoltre, in data 10 agosto 2026, dopo aver esercitato il diritto di recesso, ho inviato ad Arval una PEC di formale contestazione dell'inadempimento e del ritardo, con la quale ho espressamente rappresentato i disagi conseguenti e mi sono riservato di esercitare ogni diritto e di richiedere il risarcimento di tutti i danni conseguentemente subiti. Nella medesima PEC ho precisato che la quantificazione e la specifica individuazione delle singole voci di danno sarebbero state oggetto di successiva valutazione, anche alla luce del riscontro di Arval e della documentazione che sarebbe stata fornita. Ho inoltre invitato la società a fornire un riscontro scritto, completo e documentato entro 15 giorni dal ricevimento della PEC, con espressa riserva, in caso di mancato riscontro o di risposta non esaustiva, di intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. A tale PEC, tuttavia, non ho mai ricevuto alcun riscontro, se non quello di presa in carico dal servizio clienti. A mio avviso, sarebbe stato inoltre ragionevole, attendersi da Arval una soluzione compensativa al disagio creato. Mi sono state invece proposte alcune auto in preassegnazione ma con tariffe lontane dalle mie disponibilità. Ritengo quindi negativa l'esperienza complessiva con Arval: nonostante la possibilità di recedere senza penali, il significativo slittamento della consegna mi ha fatto perdere tempo prezioso, mi ha costretto a riorganizzare completamente le mie esigenze di mobilità e a riavviare la ricerca di un'automobile, con conseguenti difficoltà anche sul piano lavorativo. Segnalo pertanto la mia esperienza ad Altroconsumo, ritenendo importante verificare se, in situazioni di questo tipo, il cliente possa essere adeguatamente tutelato non solo attraverso la possibilità di recedere senza penali, ma anche rispetto ai disagi e ai pregiudizi concretamente derivanti da un ritardo così significativo nella consegna, soprattutto quando il veicolo è necessario per esigenze lavorative.


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