Spett.le Ford,
sono proprietario di una Ford Kuga Plug-In Hybrid 2.5, interessata dalla campagna di richiamo 25SC4, relativa a un potenziale problema della batteria ad alta tensione.
Desidero contestare formalmente non soltanto le conseguenze della campagna 25SC4, ma soprattutto il fatto che questa sia la seconda volta che, a seguito di un intervento di richiamo relativo alla batteria ad alta tensione, la capacità effettivamente utilizzabile della batteria del mio veicolo viene ridotta.
La prima volta, in occasione della precedente campagna di richiamo relativa alla batteria, avevo già riscontrato una riduzione della capacità utilizzabile, con il livello massimo che, rispetto al precedente 100%, risultava essere successivamente pari a circa il 92%.
Con la campagna 25SC4 si è verificata nuovamente una situazione analoga, questa volta con una riduzione dichiarata da Ford della capacità energetica utilizzabile e dell'autonomia elettrica che può arrivare a circa il 12%.
L'aspetto che ritengo particolarmente grave è che tale riduzione non è per me una semplice conseguenza teorica indicata nella documentazione del richiamo, ma è stata effettivamente riscontrata sul mio veicolo dopo l'intervento.
Dopo aver portato la vettura in officina per l'esecuzione del richiamo 25SC4, sono tornato a ritirarla riscontrando che la batteria indicava una percentuale di carica superiore a quella che avrebbe dovuto indicare, nonostante il veicolo non fosse stato ricaricato. Tale circostanza ha reso evidente anche a me, nell'utilizzo concreto del veicolo, la modifica della capacità effettivamente disponibile.
Comprendo perfettamente che Ford debba adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei propri clienti. Tuttavia, non ritengo accettabile che per la seconda volta la soluzione adottata per risolvere un problema originario della batteria comporti una riduzione permanente delle caratteristiche e delle prestazioni del veicolo acquistato.
Ho acquistato una Ford Kuga Plug-In Hybrid anche in considerazione della sua capacità della batteria e della relativa autonomia in modalità elettrica. La possibilità di percorrere una determinata distanza utilizzando l'energia elettrica costituisce infatti una delle caratteristiche fondamentali che distinguono un veicolo Plug-In Hybrid e rappresenta un elemento rilevante sia nell'utilizzo quotidiano sia nel valore commerciale dell'automobile.
Non ritengo quindi corretto che il costo di un problema tecnico riconducibile al prodotto ricada sul cliente sotto forma di una progressiva perdita di capacità della batteria, autonomia elettrica e prestazioni.
A ciò si aggiunge un ulteriore danno economico: la ripetizione di richiami relativi alla batteria ad alta tensione e la conseguente riduzione della capacità e dell'autonomia incidono inevitabilmente anche sulla valutazione commerciale e sul valore residuo del veicolo. Un potenziale acquirente o un concessionario, trovandosi di fronte a un veicolo che ha subito più interventi legati alla batteria e che dispone di una capacità utilizzabile inferiore rispetto a quella originaria, non può che considerarlo meno appetibile e quindi attribuirgli un valore inferiore.
Mi trovo pertanto nella situazione paradossale di aver acquistato un veicolo con determinate caratteristiche tecniche e di averlo visto ridurre progressivamente le proprie prestazioni a seguito di interventi effettuati proprio per risolvere problematiche riconducibili alla batteria del veicolo.
Ritengo che una situazione di questo tipo non possa essere considerata una normale conseguenza di manutenzione o aggiornamento del veicolo, in quanto comporta una modifica sostanziale e permanente delle caratteristiche con cui il mezzo è stato acquistato, oltre a una potenziale perdita economica per il proprietario.
Chiedo pertanto a Ford di fornire un riscontro formale e concreto in merito:
alla riduzione complessiva della capacità energetica utilizzabile subita dal mio veicolo a seguito delle campagne di richiamo relative alla batteria;
alla conseguente riduzione dell'autonomia elettrica;
alle ragioni per cui il cliente debba sostenere le conseguenze di tali riduzioni per un problema originario del prodotto;
alle misure che Ford intende adottare per compensare la perdita di prestazioni e di valore commerciale del veicolo.
Comprendo e condivido la necessità di mettere la sicurezza al primo posto, ma sicurezza e tutela del cliente non dovrebbero essere considerate alternative. Ritengo che Ford debba farsi carico anche delle conseguenze economiche derivanti dalle soluzioni tecniche adottate per correggere problemi riconducibili al prodotto.
Attendo pertanto una risposta formale in merito alle tutele e alla compensazione che Ford intende riconoscere ai clienti che, come nel mio caso, hanno già subito una riduzione concreta e ripetuta della capacità della batteria e dell'autonomia del proprio veicolo.
Distinti saluti,
Giacomo Andreani