Ultimi reclami

F. Z.
27/09/2026

Riduzione autonomia in elettrico Ford kuga

Buongiorno, in data 24/08/2026 ho portato la mia Ford Kuga plug in (Wfofxxwpmhmpo8344) a fare la campagna di richiamo 25sc4 presso l' officina autorizzata ruffa service campodarsego e subito dopo l'aggiornamento l' autonomia in elettrico è diminuita di 15km con il medesimo utilizzo. Questo a mio avviso mi crea un danno economico e una diminuzione delle prestazioni complessive del veicolo, soprattutto ora che la benzina ha un costo non irrilevante, pertanto chiedo che mi sia ripristinato la vera autonomia del veicolo, ( uno dei motivi scelti per l'acquisto di questa auto). Ritengo che un aggiornamento per portare il limite di utilizzo della batteria dal 100% al 80% aspettato 8 mesi non sia la soluzione al problema. Grazie . Rimango in attesa di una risposta. Saluti

In lavorazione
A. R.
25/09/2026

Risoluzione campagna sicurezza 25SC4 - contestazione per grave difetto di conformità permanente

In data 17 settembre ho ricevuto lettera con la comunicazione da parte di Ford che era possibile portare l’auto per l’aggiornamento software necessario a sanare la campagna di richiamo si sicurezza FSA 25SC4. La lettera spiegava che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute della batteria. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peggio le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni: 1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato; Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Aggiungo che in data 21 settembre ho provveduto a portare l’auto presso una officina autorizzata per eseguire l’aggiornamento del software e dal giorno dopo mi sono accorto di un comportamento alquanto strano se non sospetto. Al mattino la macchina completamente carica segnala un’autonomia più o meno come faceva precedentemente. Una volta usata la macchina per fare 2 km per portare il figlio a scuola, quando la riaccendo l’autonomia è crollata di 20 km ma l’indicatore del livello visivo di carica è rimasto invariato. Da questo punto in poi i km anche spegnendo e riaccendendo più volte l’auto diminuiscono correttamente in base all’uso. Sembrerebbe quasi che alla fine, al di là della segnalazione di autonomia a fine ricarica, forzata anche male, la soluzione software sia stata continuare a caricare la batteria al massimo al 80% facendo finta che sia il 100%. Alla luce di quanto sopra, ribadisco è inaccettabile il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine: • Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia; • In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto. Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo secondo loro indicazioni ne farebbe al massimo 51 ma effettivamente poi questi crollano a poco più di 30 snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto e prima ancora per oltre 3 mesi ho dovuto proprio evitare la ricarica. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, A.R.

In lavorazione
M. B.
25/09/2026

Reclamo formale nei confronti di Ford Italia S.p.A. e Autopiù spa post intervento FSA 25SC4

A gennaio 2024 ho acquistato presso il concessionario Autopù Spa di Fiume Veneto (PN) il veicolo Ford Kuga Plug-in Hybrid. L'acquisto (tra l’altro la seconda auto di questo stesso modello) è avvenuto facendo affidamento sulle caratteristiche tecniche e sulle prestazioni dichiarate dalla casa madre, in particolare riguardo all'autonomia in modalità 100% elettrica. A seguito dell'esecuzione di una campagna di aggiornamento software effettuata sulla mia vettura (campagna di sicurezza FSA 25SC4), ho riscontrato un'immediata e drastica riduzione dell'autonomia della batteria ad alta tensione. In data 03/09/2026 ho provveduto a inviare formale contestazione via PEC sia a Ford Italia S.p.A. sia al Concessionario vendita/assistenza. In data 04/09/26 Ford ha risposto tramite e-mail ordinaria (non PEC), confermando di fatto che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute (SoH) della batteria, mentre il concessionario a tutt’oggi, nonostante i solleciti, non ha mai risposto nel merito. Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni: 1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato; 3. Al momento dell’aggiornamento, quando non mi era ancora arrivata comunicazione della disponibilità dello sesso da Ford, il concessionario non mi ha comunicato nulla, ne prima ne dopo l’intervento. Alla luce di quanto sopra, ribadisco che non accetto il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine: • Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia; • In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto. Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo ne fa 51. Moltipicate 7 km per 365 giorni e quindi valutate se i 2555 km in meno all’anno possano essere accettati o possano essere una decisione unilaterale del produttore. Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore serio (come detto prima è la seconda auto di questo tipo che acquisto) si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto.

In lavorazione
S. M.
25/09/2026

garanzia

Buongiorno, mi ricollego al reclamo precedente pratica n.15709307 del 22/09/2026 La mia auto Ford Tourneo immatricolata il 16/07/2024 oltre alla sostituzione del motore, in officina autorizzata Ford mi informano che la frizione ed il volano presentano dei problemi e potrei sfruttare il fatto che la macchina è già smontata, per sostituirli a MIE SPESE !! Ora se in due anni di vita dell'auto, una frizione ed un volano sono già rovinati credo che il problema non sia dettato dall'uso improprio (come mi è stato detto dall'officina), ma temo si tratti di un difetto di fabbrica, è vero sono una donna e come spesso viene alluso non proprio una esperta pilota, anche se ormai nel 2026 sarebbe bene farla finita con questi stereotipi....ma questo è un inciso . Sono cliente Ford dal 2014 e la macchina precedente, se pur guidata da me, non ha mai avuto problemi di motore, frizione o volano. Pertanto chiedo, poichè l'auto è in garanzia estesa, la sostituzione dei pezzi difettosi. Mazzotti Simona

In lavorazione
M. O.
24/09/2026

25SC4 - contestazione per grave difetto di conformità permanente

Spett.le Ford Italia, Sono proprietario di una Ford Kuga 2.5 PHEV Titanium (telaio: WF0FXXWPMHLA*****) acquistata usata nel marzo 2025 presso il vostro concessionario ufficiale Zaffani Car di Villafranca di Verona. Circa un mese dopo l'acquisto, ho ricevuto la comunicazione per la campagna di richiamo 24S79, che evidenziava un difetto di sicurezza della batteria ad alta tensione e invitava a non ricaricare la vettura (snaturando il motivo per cui ho scelto un'ibrida plug-in). Segnalo che in fase di acquisto non sono stato informato dal dealer del richiamo già in essere da dicembre 2024; se lo avessi saputo, avrei scelto un altro marchio. Per sopperire al divieto di ricarica mi è stato proposto Da Ford Italia un rimborso di € 120.00, cifra del tutto simbolica e inferiore al reale danno subito. A dicembre 2025 ricevo una nuova comunicazione di richiamo per la medesima difettosità (campagna 25SC4), con un ulteriore indennizzo transitorio riconosciuto da Ford Italia di € 120.00, anch'esso del tutto inadeguato a fronte del crollo di fiducia nel marchio. In data 1 settembre 2026, presso il service autorizzato Barchetti di Verona, è stata eseguita la "soluzione definitiva" che, come confermato dalla lettera di invito ricevuta, riduce permanentemente la capacità della batteria del 12%, limitando l'utilizzabilità dell'auto senza sostituire le celle difettose. L'officina non mi ha rilasciato alcun documento dell'intervento. A seguito di questo aggiornamento software, l'autonomia reale in modalità 100% elettrica (EV) è crollata dagli originari 55 km medi a non più di 45 km. Inoltre, si registra un palese malfunzionamento del software di bordo: appena scollegata dalla ricarica, l'auto stima erroneamente 45 km nella parte bassa del display centrale e ben 79 km nel sottomenu dedicato. Questa riduzione coatta in termini di capacità della batteria si traduce in: - Aumento dei costi di gestione (maggior uso di carburante e relativa usura del motore termico). - Pesante perdita di valore del mezzo e forte difficoltà di rivendibilità sul mercato dell'usato. - Violazione del contratto d'acquisto: il bene non è più conforme alle specifiche tecniche dichiarate in sede di vendita e omologate sul libretto. Attualmente la mia batteria viene stimata con uno State of Health (SOH) dell'84%, registrando una perdita di efficienza del 16% in circa 5 anni. Proiettando linearmente questo decadimento, al termine della garanzia estesa di 10 anni mi ritroverò con una capacità reale vicino al 78% a cui sottrarre il 12% applicato da Casa Madre con il nuovo software, portando quindi il SOH al 56% e una percorrenza inferiore ai 30 km, snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peius le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Per i motivi sopra esposti, vi invito a riscontrare la presente formulando una proposta integrativa che preveda, alternativamente: - La sostituzione integrale del pacco batteria ad alta tensione a totale carico della Casa Madre per ripristinare le prestazioni di omologazione originarie. - Una procedura di permuta agevolata (buyback commerciale) per il passaggio a un altro veicolo del marchio con tecnologia ibrida di pari dotazione, calcolando il valore del mio usato al netto della svalutazione causata dalle campagne di richiamo. - Un indennizzo economico equo e proporzionato alla svalutazione del mezzo e al danno patrimoniale e morale patito, da concordarsi in rimborsi diretti. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, M.O

In lavorazione

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