Oggetto: Violazione della riservatezza dei dati di prenotazione (Data Breach ex art. 33/34 GDPR),
responsabilità per attacco di phishing mirato e richiesta di risarcimento danni / rimborso.
Numero Prenotazione Booking.com: 6617497921
Struttura Ricettiva: Bed-Letto-Cama in Shared Room Camera Condivisa (Vico Sant'Anna di Palazzo 13,
Napoli)
Importo indebitamente sottratto: € 433,60 (2 transazioni da € 216,80 ciascuna)
In data 08/03/2026, il sottoscritto effettuava tramite la piattaforma ufficiale Booking.com la prenotazione n.
6617497921 presso la struttura "Bed-Letto-Cama in Shared Room", per un soggiorno previsto dal 06/02/2027
al 07/02/2027.
In data 14/07/2026, a distanza di ben 4 mesi dalla prenotazione, il sottoscritto riceveva un messaggio
WhatsApp dall'utenza +6283114282852 contenente in lingua inglese l'esatto nominativo, le date del soggiorno,
la struttura e soprattutto il NUMERO DI PRENOTAZIONE (6617497921), intimando di completare la
verifica della prenotazione tramite link pena la cancellazione della stessa.
In data 15/07/2026, giungeva una comunicazione email all'indirizzo registrato su Booking
(perugiacitizen@hotmail.it) contenente i medesimi ed esatti dati riservati della prenotazione ed un link di
pagamento per confermare il soggiorno. Il sottoscritto, insospettito, provvedeva immediatamente a contattare la
chat dell'Assistenza Clienti di Booking.com segnalando il potenziale tentativo di raggiro.
In risposta alla segnalazione, in data 15/07/2026 l'Assistenza Clienti di Booking.com (operatore Erenbeni E.)
rassicurava il sottoscritto affermando letteralmente: "Le assicuriamo che i suoi dati nel nostro sistema non sono
stati compromessi [...] né Booking.com né le nostre strutture partner chiederanno mai pagamenti o
informazioni sensibili al di fuori dei nostri canali ufficiali".
Questa descrizione fornita dall'operatore non corrisponde tuttavia al vero, poichè in data 12/04/2026 Booking.com mi ha inviato una comunicazione via email in cui mi avvisava del Data Breach relativo alla prenotazione per la quale sono stato raggirato.
Si contesta fermamente la posizione assunta da Booking.com, che liquida l'accaduto sostenendo l'assenza di
violazioni dei sistemi interni. A tal proposito si evidenzia:
Sussistenza di Data Breach (Art. 33 e 34 Reg. UE 2016/679 - GDPR): È fattualmente innegabile che terzi
malintenzionati siano venuti in possesso dei dati riservati della mia prenotazione (ID 6617497921, dati
personali, dettagli soggiorno). Tale fuga di dati costituisce a tutti gli effetti un Data Breach avvenuto
all'interno dell'ecosistema informatico di Booking.com o attraverso la compromissione della chat/gestionale
fornito da Booking alla struttura ricettiva partner, come da mail del 12/04/2026
Omissione di Idonee Misure di Sicurezza (Art. 32 GDPR): Booking.com, in qualità di Titolare del
Trattamento, risponde della sicurezza della piattaforma e dell'infrastruttura di comunicazione messa a
disposizione delle strutture ricettive. Consentire a soggetti non autorizzati l'accesso ai dettagli delle
prenotazioni dei clienti configura una grave culpa in vigilando ed in eligendo.
Informazioni Fuorvianti e Rassicurazioni Erronee: Il servizio clienti, pur a fronte di espressa
segnalazione preventiva, non ha tempestivamente bloccato o verificato la violazione del canale di
comunicazione, limitandosi a risposte generiche che non hanno impedito il perfezionarsi del danno
contrattuale ed patrimoniale.
Alla luce di quanto sopra esposto, il sottoscritto Luca Ceccuzzi
CHIEDE ED INTIMA A BOOKING.COM B.V.:
Il risarcimento integrale del danno patrimoniale subito, pari a € 433,60, cagionato dalla violazione dei dati
personali e dalla falla di sicurezza dell'infrastruttura di prenotazione;
L'apertura immediata di un'indagine formale di sicurezza (Data Breach Notification) con invio di riscontro scritto
ed esplicito contenente l'esito delle verifiche condotte sulla compromissione dell'account della struttura partner o
della chat di prenotazione 6617497921.