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Grave difetto di conformità e assurda gestione dell'auto sostituiva

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

P. G.

A: DACIA

09/09/2026

In data 8 maggio 2026, la sottoscritta acquistava un veicolo Dacia Duster, targato HD885EH. Nel successivo mese di luglio, il veicolo manifestava gravi vizi e difetti di conformità, consistenti nell'improvviso e reiterato arresto del motore durante la marcia, con evidente e gravissimo rischio per la sicurezza stradale. In data 16 luglio 2026, dopo un paradossale scambio di telefonate e mail, il veicolo veniva ricoverato tramite carro attrezzi presso l'officina autorizzata e riconsegnato il 27 luglio 2026 con fattura recante la dicitura "aggiornamento software" in regime di garanzia. Nei primi giorni di agosto 2026, il medesimo difetto si ripresentava identico. A fronte del fallimento del primo intervento, dopo i tentativi falliti di mettersi in contatto con l'officina e di farsi da questa richiamare, il sottoscritto formalizzavain data 8 agosto richiesta di risoluzione del contratto preannunciando la riconsegna del veicolo con tutte le chiavi a mezzo carro attrezzi, cosa che avveniva il giorno 11 agosto. A seguito del rifiuto del professionista, rifiuto pervenuto in data 12 agosto, nel totale silenzio dal 8 al 11 agosto, di procedere alla risoluzione, il sottoscritto incaricava un legale. Tramite formale intimazione via PEC del 01.09 si accordava al professionista un secondo e ultimo tentativo di riparazione da effettuarsi tassativamente entro 15 giorni dalla ricezione della diffida, a condizione speculare che venisse garantita un'auto sostitutiva idonea fino al momento del ritiro della vettura concordato con l'officina. Tuttavia, la gestione di tale mobilità sostitutiva, demandata a una società terza di autonoleggio e non fornita direttamente dall'officina, si è rivelata gravemente penalizzante, vessatoria e contraria alla diligenza professionale. Il professionista ha adottato una condotta caratterizzata da risposte sistematicamente e deliberatamente tardive. Di volta in volta, i messaggi di conferma o rinnovo pervenivano sempre oltre il tempo necessario a organizzare la logistica del mezzo, costringendo il consumatore a continui solleciti e a uno stato di perenne incertezza. Negli ultimi giorni la proroga del noleggio è stata addirittura concessa in modo precario, di giorno in giorno.Tale condotta ostruzionistica ha raggiunto l'apice in data odierna, 9 settembre 2026: a fronte di un noleggio in scadenza alle ore 12:30, e nonostante il sottoscritto avesse inviato scritti di avviso e sollecito sia in data 8 settembre sia nella prima mattinata del 9 settembre per poter organizzare la complessa restituzione del mezzo (la quale, trattandosi di noleggio terzo, richiedeva l'impiego logistico di due autovetture e due conducenti), il professionista ha inviato la conferma della proroga (fino al 18 settembre) solo alle ore 12:21, ovvero appena 9 minuti prima della scadenza del contratto.Questo modus operandi intempestivo, basato su risposte tardive e rincorse dell'ultimo minuto, arreca un grave e ingiustificato pregiudizio al consumatore, costretto a vivere sotto la costante minaccia di subire addebiti extra o penali contrattuali da parte del noleggiatore terzo per colpe interamente ascrivibili al comportamento del professionista segnalato La condotta descritta configura una pratica commerciale scorretta. Il professionista, oltre a non aver garantito la conformità del bene mobile acquistato, abusa della propria posizione contrattuale violando sistematicamente i presupposti di correttezza e buona fede nell'erogazione dell'assistenza in garanzia, condizionando la mobilità quotidiana del consumatore e ignorando deliberatamente i tempi tecnici di comunicazione. Sono disponibili tutti i messagi di proroga del noleggio e tutta la corrispondeza via PEC. Allo stato della pratica è stato incaricato uno Studio Legale. Con la presente segnalazione non intendo richiedere l'ennesimo tentativo di conciliazione, che pure sarebbe ben accetto, ma dare massima visibilità a un comportamento aziendale profondamente scorretto e vessatorio nei confronti delle parti economicamente più deboli. La mia vicenda, come del resto altre, dimostra come, secondo una logica commerciale distorta, il consumatore debba semplicemente subire e sottostare al totale menefreghismo di chi ha causato il danno, rincorrendo risposte che arrivano sistematicamente e deliberatamente all'ultimo minuto.Questa dinamica evidenzia una precisa strategia di ostruzionismo e manipolazione da parte dei grandi marchi. Oltre al danno di aver acquistato un veicolo palesemente difettoso e pericoloso (arresto improvviso del motore in marcia su una Dacia Duster di maggio 2026), ho dovuto subire una condotta comunicativa intollerabile. Il costruttore e la sua rete ufficiale, ivi compreso il venditore diretto, non si limitano a rispondere sistematicamente all'ultimo minuto, ma formulano risposte studiate a tavolino per ribaltare la realtà. L'obiettivo è far passare dalla parte del torto il consumatore, facendolo passare per "pazzo" o irragionevole solo perché pretende la sicurezza del mezzo e il rispetto dei propri diritti contrattuali. Questo modus operandi basato su risposte tardive, rincorse dell'ultimo minuto e colpevolizzazione del cliente è l'espressione più bieca dell'asimmetria di potere tra multinazionali e consumatori. Il grande marchio sfrutta la propria superiorità economica e organizzativa non per risolvere un problema di fabbrica, ma per sfiancare psicologicamente il cittadino, sperando che per sfinimento rinunci ai diritti minimi garantiti dal Codice del Consumo.Rendo pubblica questa dinamica affinché rimanga traccia di come i colossi dell'auto e i colossi in generale utilizzino la manipolazione e il silenzio ostruzionistico per difendere i propri profitti a discapito della dignità e della sicurezza delle persone.


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