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Ultimi reclami
Dacia Duster immobilizzata dal 18 giugno 2026 e mancata assegnazione auto sostitutiva
Gentile Servizio Tutela Legale Altroconsumo, con la presente chiedo il vostro intervento e la vostra assistenza legale in merito a una situazione che si protrae ormai da mesi e che, nonostante i ripetuti solleciti e le formali diffide inviate a Dacia/Renault, non ha ancora trovato soluzione. La vicenda riguarda una Dacia Duster, targa HD 383 GB, immatricolata nel 2026 e acquistata nuova presso la concessionaria Renord di Baranzate. Il veicolo è intestato a mio marito, Roberto Radice. RICOSTRUZIONE DEI FATTI In data "18 giugno 2026", a seguito di un incidente stradale, la vettura è stata portata presso la "Carrozzeria Marchesina di Trezzano sul Naviglio (MI)" per le necessarie riparazioni. I lavori di carrozzeria risultano sostanzialmente completati, ma la vettura non può essere riconsegnata esclusivamente a causa dell'indisponibilità di un ricambio originale necessario per completare la riparazione: "ELETTROVENTOLA / VENTOLA RADIATORE". Da quanto comunicato dalla carrozzeria, il ricambio non risulta disponibile e, ad oggi, dopo circa tre mesi dall'immobilizzazione del veicolo, "non ci è stata comunicata alcuna data certa, né una previsione concreta e verificabile, per la disponibilità del pezzo e per la conseguente riconsegna della vettura". La situazione è particolarmente problematica considerando che si tratta di un'automobile praticamente nuova, immatricolata nel 2026, che ci troviamo nell'impossibilità di utilizzare da mesi. PRIMO RECLAMO A DACIA/RENAULT Abbiamo pertanto inviato a Dacia/Renault un "formale reclamo e diffida", chiedendo: -una soluzione concreta alla prolungata indisponibilità del veicolo; -una tempistica certa per la disponibilità del ricambio e per la riconsegna della vettura; -l'assegnazione di un "veicolo sostitutivo gratuito" per tutta la durata dell'immobilizzazione; -il riconoscimento delle spese e dei costi documentabili sostenuti a causa della mancata disponibilità dell'automobile. In particolare, a causa dell'indisponibilità della Dacia Duster, per gli spostamenti quotidiani e anche durante il periodo delle vacanze siamo stati costretti a utilizzare la vettura di mia moglie, sostenendo i relativi costi di carburante. Tali spese, sostenute a partire da luglio 2026, sono documentabili attraverso la relativa documentazione dei pagamenti e gli estratti conto bancari. RISPOSTA DI DACIA A seguito del nostro reclamo, Dacia/Renault ci ha risposto comunicando esclusivamente di aver inoltrato un sollecito al proprio "Magazzino Centrale Ricambi", definendo urgente la richiesta e assicurando che avrebbe monitorato la situazione. Tuttavia, nella risposta: -non è stata indicata alcuna data di disponibilità del ricambio; -non è stata indicata alcuna data, neppure previsionale, per la riconsegna della vettura; -soprattutto, "non è stata fornita alcuna risposta alla richiesta di assegnazione di un'auto sostitutiva". Considerando che la vettura era già ferma da mesi, tale risposta non ha quindi fornito alcuna soluzione concreta al problema. ULTERIORE DIFFIDA Abbiamo successivamente inviato a Dacia/Renault una "ulteriore formale diffida", nella quale abbiamo evidenziato che non siamo più disponibili ad attendere indefinitamente senza poter disporre di un'automobile. Abbiamo nuovamente richiesto: 1. una data certa o almeno una previsione concreta e verificabile per la disponibilità del ricambio e la riconsegna della vettura; 2. l'immediata assegnazione di un "veicolo sostitutivo gratuito e adeguato", fino alla definitiva riparazione e riconsegna della Dacia Duster; 3. qualora tale richiesta fosse stata rifiutata, una risposta formale con le motivazioni del rifiuto e l'indicazione di una soluzione alternativa per la nostra mobilità. Nella stessa comunicazione abbiamo inoltre ribadito la richiesta di considerare e riconoscere i costi documentabili sostenuti a causa della prolungata indisponibilità del veicolo. Abbiamo richiesto un riscontro concreto entro 3 giorni. "Da allora, però, non abbiamo ricevuto alcun ulteriore riscontro da Dacia/Renault." In particolare, "mio marito, intestatario del veicolo, non ha ricevuto alcuna comunicazione in merito alla richiesta di auto sostitutiva", né è stato contattato per fornire una tempistica relativa al ricambio o alla riconsegna della vettura. SITUAZIONE ATTUALE E RICHIESTA DI INTERVENTO Ad oggi la situazione è pertanto la seguente: -Dacia Duster immatricolata nel 2026; - veicolo fermo presso la carrozzeria dal "18 giugno 2026"; - riparazione non completabile esclusivamente per l'indisponibilità dell'elettroventola/ventola radiatore; - nessuna data certa di reperibilità del ricambio; - nessuna indicazione concreta sulla data di riconsegna del veicolo; - nessuna auto sostitutiva assegnata; - nessun riscontro alla nostra ultima diffida; - necessità di utilizzare un'altra vettura per gli spostamenti quotidiani e per le vacanze, con conseguenti costi di carburante documentabili. Riteniamo che una situazione di questo tipo, protrattasi per un periodo così lungo e senza una concreta prospettiva di risoluzione, non sia più sostenibile. "Chiediamo pertanto ad Altroconsumo di intervenire con urgenza a nostra tutela, affinché venga richiesto a Dacia/Renault di mettere immediatamente a disposizione un'auto sostitutiva adeguata e gratuita, almeno fino a quando il ricambio non sarà effettivamente reperito e la nostra vettura non sarà riparata e riconsegnata." Chiediamo inoltre che venga richiesto a Dacia/Renault di fornire una "tempistica concreta e verificabile" relativa alla disponibilità del ricambio e alla definitiva riconsegna della vettura. Vorremmo infine essere assistiti nella valutazione delle ulteriori richieste che possiamo legittimamente avanzare per i "costi documentabili sostenuti a causa della prolungata indisponibilità del veicolo", compresi quelli relativi al carburante della vettura che siamo stati costretti a utilizzare in sostituzione della nostra Dacia Duster, nonché per il protrarsi dell'immobilizzazione di un veicolo praticamente nuovo. Siamo in possesso della documentazione relativa alla vicenda e possiamo mettere a disposizione: -copia della documentazione relativa all'acquisto della Dacia Duster; - documentazione relativa al veicolo; - documentazione dell'intervento presso la Carrozzeria Marchesina; - copia di tutte le comunicazioni e diffide inviate a Dacia/Renault; - risposta ricevuta da Dacia/Renault; - copia dell'ulteriore diffida rimasta senza riscontro; - documentazione relativa alle spese sostenute per la mobilità alternativa; - documentazione dei rifornimenti effettuati con la vettura utilizzata in sostituzione della Dacia. Considerata la durata eccezionale del fermo macchina e l'assenza, ad oggi, di qualsiasi indicazione concreta sulla disponibilità del ricambio, "chiediamo che la nostra pratica venga presa in carico con urgenza dal vostro Servizio Tutela Legale" e che ci venga indicato come procedere per ottenere quanto prima un veicolo sostitutivo. Cordiali saluti Roberto Radice Titolare della Dacia Duster targa HD 383 GB
DACIA
Buongiorno. Ho fatto richiesta di assistenza per un rumore avvertito nella parte anteriore sinistra della mia Dacia Spring. Mi é stato presentato un preventivo per me a dir poco esorbitante: auto con 2,5 anni di vita e 30000 km. Veicolo pienamente coperto dalla garanzia ufficiale Dacia. Mi hanno detto che i componenti riportati nel preventivo, che allego, sono soggetti ad usura naturale. Certamente, ma di sicuro non in modo così precoce. Ritengo pertanto che un cedimento a questo chilometraggio rientra a pieno titolo nei difetti di materiale o assemblaggio. Ritengo inoltre che una cifra come questa (€ 841,80) per sostituire un ammortizzatore su un'utilitaria economica come la Dacia Spring sia del tutto esagerato. La mia intenzione era quella di sostituirla con una R4. Ma con l'esperianza che ho vissuto, passerò ad altre concessionarie. Anche perchè, mi è successo con una Dacia. E se dovesse accadere con una R4?....
Dacia Spring 2025
Spett. DACIA In data novembre 2025 ho acquistato presso la vostra concessionaria Renault 2000 di Caserta una Dacia Spring consegnata il 2 febbraio 2026. A distanza di 4 mesi dall’acquisto, il 15 giungo 2026, la macchina si è fermata costringendomi a chiamare il carro attrezzi che l'ha portata nell'officina più vicina (TOPCAR a Marigliano). Dopo due mesi, l'8 agosto, l'auto mi è stata riconsegnata, ma il 13 agosto ha manifestato lo stesso identico problema per cui è stata riportata presso l'officina TOPCAR. L'11 settembre l'officina me l'ha riconsegnata, ma la macchina si è bloccata non consentendomi di procedere. Vi ho contattato tramite pec e sono stata richiamata da un vostro dipendente che mi ha chiesto di chiamare un carro attrezzi a spese mie, 300 euro, per farla trasportare presso la vostra officina. Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato, non avete neanche cercato di risolvere il problema e io sono priva del mio unico mezzo di trasporto per il quale ho investito una consistente somma di denaro. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Assistenza clienti da far paura
Buongiorno, mi trovo in vacanza ad Arezzo (io sono della provincia di Como), lunedi 7/09/2026 mi si è fermata l’auto nel parcheggio della casa vacanza. Dopo non so quante chiamate, è arrivato il traino a prendermi l’auto per portarla nel suo deposito in quanto nessuna officina aveva posto/tempo per verificare il guasto. Ogni giorno ho chiamato non so quante volte quegli incompetenti dell’assistenza dove ogni operatore diceva una cosa diversa. Prima mi hanno fatto contattare tutte le officine ad Arezzo per chiedere la disponibilità (quando non toccava a me farlo e non lo sapevo), poi mi hanno detto che verificavano loro la disponibilità e non si sono più fatti sentire. Ora hanno detto che hanno coinvolto la “casa madre” per ottenere qualche risposta da qualsiasi officina. Stanno facendo storie anche per quanto riguarda l’auto sostitutiva (hanno detto che aprivano ticket urgente e ad oggi, la sera prima della partenza, non abbiamo nessuna novità). Sperando in un miracolo divino e che la macchina venga accettata anche da una bettola basta che qualcuno mi dica il guasto e quanto tempo cè da aspettare. P.s TENETEVI ALLA LARGA! Che vergogna
Grave difetto di conformità e assurda gestione dell'auto sostituiva
In data 8 maggio 2026, la sottoscritta acquistava un veicolo Dacia Duster, targato HD885EH. Nel successivo mese di luglio, il veicolo manifestava gravi vizi e difetti di conformità, consistenti nell'improvviso e reiterato arresto del motore durante la marcia, con evidente e gravissimo rischio per la sicurezza stradale. In data 16 luglio 2026, dopo un paradossale scambio di telefonate e mail, il veicolo veniva ricoverato tramite carro attrezzi presso l'officina autorizzata e riconsegnato il 27 luglio 2026 con fattura recante la dicitura "aggiornamento software" in regime di garanzia. Nei primi giorni di agosto 2026, il medesimo difetto si ripresentava identico. A fronte del fallimento del primo intervento, dopo i tentativi falliti di mettersi in contatto con l'officina e di farsi da questa richiamare, il sottoscritto formalizzavain data 8 agosto richiesta di risoluzione del contratto preannunciando la riconsegna del veicolo con tutte le chiavi a mezzo carro attrezzi, cosa che avveniva il giorno 11 agosto. A seguito del rifiuto del professionista, rifiuto pervenuto in data 12 agosto, nel totale silenzio dal 8 al 11 agosto, di procedere alla risoluzione, il sottoscritto incaricava un legale. Tramite formale intimazione via PEC del 01.09 si accordava al professionista un secondo e ultimo tentativo di riparazione da effettuarsi tassativamente entro 15 giorni dalla ricezione della diffida, a condizione speculare che venisse garantita un'auto sostitutiva idonea fino al momento del ritiro della vettura concordato con l'officina. Tuttavia, la gestione di tale mobilità sostitutiva, demandata a una società terza di autonoleggio e non fornita direttamente dall'officina, si è rivelata gravemente penalizzante, vessatoria e contraria alla diligenza professionale. Il professionista ha adottato una condotta caratterizzata da risposte sistematicamente e deliberatamente tardive. Di volta in volta, i messaggi di conferma o rinnovo pervenivano sempre oltre il tempo necessario a organizzare la logistica del mezzo, costringendo il consumatore a continui solleciti e a uno stato di perenne incertezza. Negli ultimi giorni la proroga del noleggio è stata addirittura concessa in modo precario, di giorno in giorno.Tale condotta ostruzionistica ha raggiunto l'apice in data odierna, 9 settembre 2026: a fronte di un noleggio in scadenza alle ore 12:30, e nonostante il sottoscritto avesse inviato scritti di avviso e sollecito sia in data 8 settembre sia nella prima mattinata del 9 settembre per poter organizzare la complessa restituzione del mezzo (la quale, trattandosi di noleggio terzo, richiedeva l'impiego logistico di due autovetture e due conducenti), il professionista ha inviato la conferma della proroga (fino al 18 settembre) solo alle ore 12:21, ovvero appena 9 minuti prima della scadenza del contratto.Questo modus operandi intempestivo, basato su risposte tardive e rincorse dell'ultimo minuto, arreca un grave e ingiustificato pregiudizio al consumatore, costretto a vivere sotto la costante minaccia di subire addebiti extra o penali contrattuali da parte del noleggiatore terzo per colpe interamente ascrivibili al comportamento del professionista segnalato La condotta descritta configura una pratica commerciale scorretta. Il professionista, oltre a non aver garantito la conformità del bene mobile acquistato, abusa della propria posizione contrattuale violando sistematicamente i presupposti di correttezza e buona fede nell'erogazione dell'assistenza in garanzia, condizionando la mobilità quotidiana del consumatore e ignorando deliberatamente i tempi tecnici di comunicazione. Sono disponibili tutti i messagi di proroga del noleggio e tutta la corrispondeza via PEC. Allo stato della pratica è stato incaricato uno Studio Legale. Con la presente segnalazione non intendo richiedere l'ennesimo tentativo di conciliazione, che pure sarebbe ben accetto, ma dare massima visibilità a un comportamento aziendale profondamente scorretto e vessatorio nei confronti delle parti economicamente più deboli. La mia vicenda, come del resto altre, dimostra come, secondo una logica commerciale distorta, il consumatore debba semplicemente subire e sottostare al totale menefreghismo di chi ha causato il danno, rincorrendo risposte che arrivano sistematicamente e deliberatamente all'ultimo minuto.Questa dinamica evidenzia una precisa strategia di ostruzionismo e manipolazione da parte dei grandi marchi. Oltre al danno di aver acquistato un veicolo palesemente difettoso e pericoloso (arresto improvviso del motore in marcia su una Dacia Duster di maggio 2026), ho dovuto subire una condotta comunicativa intollerabile. Il costruttore e la sua rete ufficiale, ivi compreso il venditore diretto, non si limitano a rispondere sistematicamente all'ultimo minuto, ma formulano risposte studiate a tavolino per ribaltare la realtà. L'obiettivo è far passare dalla parte del torto il consumatore, facendolo passare per "pazzo" o irragionevole solo perché pretende la sicurezza del mezzo e il rispetto dei propri diritti contrattuali. Questo modus operandi basato su risposte tardive, rincorse dell'ultimo minuto e colpevolizzazione del cliente è l'espressione più bieca dell'asimmetria di potere tra multinazionali e consumatori. Il grande marchio sfrutta la propria superiorità economica e organizzativa non per risolvere un problema di fabbrica, ma per sfiancare psicologicamente il cittadino, sperando che per sfinimento rinunci ai diritti minimi garantiti dal Codice del Consumo.Rendo pubblica questa dinamica affinché rimanga traccia di come i colossi dell'auto e i colossi in generale utilizzino la manipolazione e il silenzio ostruzionistico per difendere i propri profitti a discapito della dignità e della sicurezza delle persone.
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