Mi sono recata nel punto vendita Carrefour di Bordighera (situato a pochi metri dalla spiaggia) indossando un top bikini e pantaloni di lino. Una guardia giurata mi ha chiesto se avessi qualcosa da mettermi sopra. Alla mia risposta negativa, ha semplicemente alzato le mani facendo intendere che non c'era nulla da fare. Avendo fame, stavo cercando di acquistare del cibo, ma a quel punto ho dovuto lasciare quello che avevo preso e chiedere se quindi non potessi acquistare nulla.
Per capire la situazione, sono andata io stessa da lui a chiedere chi fosse il responsabile di questa decisione. Mi ha risposto in modo vago che era "la direzione". Quando ho chiesto dove fosse la direzione per poterci parlare, non ha saputo rispondere.
A quel punto ho rinunciato all'acquisto e sono uscita dal supermercato con la mia amica. Mentre eravamo ormai fuori, la guardia ha iniziato a dire ad alta voce frasi del tipo "in Italia non si gira così, non si fa così". Gli ho chiesto chi decidesse questa regola, alzando la voce per farmi sentire ma con un tono di gran lunga inferiore al suo. Subito dopo mi sono voltata per andarmene definitivamente, e in quel momento la persona in questione ha iniziato ad urlarmi contro alle spalle urlando "sto parlando con te!", con un tono così forte da farsi sentire da tutta la strada.
È evidente che questo comportamento aggressivo, intimidatorio e di aperta superiorità sia stato accentuato dal fatto che fossi una cliente straniera. Lasciare a bocca asciutta un cliente, inseguirlo con provocazioni e urlargli contro in mezzo alla strada mentre si sta allontanando è del tutto intollerabile. Richiedo formali spiegazioni da Carrefour e un'indagine interna sul personale coinvolto.