Buongiorno,
si riscontra il Vs. intervento nel procedimento in oggetto significando quanto segue.
Il sig. RYCHLIK JACEK ha presentato, in data 02/07/2020, domanda di pensione di inabilità e, in subordine, di assegno ordinario di invalidità. L’istanza è stata ricevuta dall’INPS in data 31/12/2020 tramite l’apposita procedura elettronica comunitaria.
E’ stata subito richiesta la documentazione sanitaria, non allegata alla domanda, e alla sua ricezione tale documentazione è stata trasmessa al Centro Medico Legale per la relativa valutazione, previa traduzione.
Ciò avveniva in data 29.01.2021.
Purtroppo la traduzione della documentazione sanitaria, tutta in lingua polacca, è stata effettuata da azienda esterna all’INPS ed ha richiesto molto tempo tanto che, nonostante i solleciti dell’ufficio, la stessa è pervenuta soltanto nel 2025.
Il successivo ITER è stato tempestivo in quanto, emesso il provvedimento sanitario, sono state richieste le integrazioni istruttorie necessarie e definita la liquidazione dell’assegno con durata triennale e cessazione nell’agosto 2023.
Già a novembre 2025 l’ufficio aveva segnalato che per il rinnovo dell’assegno alla scadenza del triennio (8/2020 – 8/2023)
risultava necessario presentare documentazione medica aggiornata.
In assenza di tale documentazione sanitaria l’assegno è stato liquidato come eliminato, restando l’Ufficio in attesa di eventuale documentazione medica aggiornata, necessaria ai fini di una possibile riliquidazione.
Di tale circostanza sono stati informati sia l’Ente estero, al momento della trasmissione del provvedimento di liquidazione, sia il cittadino, anche per il tramite del servizio SOLVIT della Presidenza del Consiglio.
L’assegno ordinario di invalidità, infatti, per legge è soggetto a conferma triennale e diventa definitivo soltanto dopo la seconda conferma. Nel caso di specie, in assenza di documentazione sanitaria aggiornata e della conseguente valutazione medica, la procedura non ha consentito di effettuare la prima conferma alla scadenza di agosto 2023.
Purtroppo il tempo che si è reso necessario per la traduzione non ha consentito che il cittadino ricevesse tempestivamente la lettere di invito alla presentazione della conferma dell’assegno alla prima scadenza del 2023 e per questo motivo sia a novembre 2025 che a fine dicembre 2025, al momento della trasmissione del provvedimento di liquidazione, l’Istituzione estera è stata invitata a trasmetterci ulteriore documentazione medica.
In data 17/08/2026 l’Istituzione ha riscontrato tale richiesta ed è pervenuta ulteriore documentazione sanitaria, in parte già tradotta in italiano, da sottoporre a valutazione ai fini dell’eventuale prima e seconda conferma dell’assegno e della successiva riliquidazione della prestazione.
Il Centro Medico Legale di Terni ha valutato tali documenti e la relativa traduzione italiana trasmessa dallo ZUS e in data 26.08.2026 ha emesso il provvedimento che accerta le condizioni di invalidità alla prima e alla seconda scadenza dell’Assegno.
La prestazione è stata pertanto riliquidata in data odierna e l’assegno di invalidità deve considerarsi ormai definitivo.
Il pagamento avverrà ora mensilmente e gli arretrati verranno corrisposti non appena terminati i controlli di legge.
Cordiali saluti
Raffaella Picchioni
Responsabile U.O. Prestazioni in Regime Internazionale
***** TESTO ORIGINALE *****
Mittente: accessocivicosemplice@inps.it
Data di ricezione: 19/08/2026 14:45:32
Si inoltra per quanto di competenza a codeste Direzioni, la richiesta in oggetto, inoltrata erroneamente a questa casella istituzionale che è deputata a gestire esclusivamente le istanze di accesso civico semplice relative alle informazioni soggette agli obblighi di pubblicazione (ex art.5 comma 1 del d.lgs. n.33/2013).
Cordiali saluti
Mittente: reclami@altroconsumo.it
Protocollo: -
Data di ricezione: 19/08/2026 13:30:41
Destinatari in A: accessocivicosemplice@inps.it
*****TESTO DEL MESSAGGIO INOLTRATO *****
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