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Grave ingiustizia e blocco indebito di 6.472 EUR da parte di INPS Terni a invalido permanente (Cardi

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

J. R.

A: INPS

19/08/2026

Spettabile Altroconsumo,Vi contatto per denunciare un gravissimo caso di mala amministrazione e abuso burocratico da parte dell'INPS – Direzione Provinciale di Terni, che mi ha privato dei mezzi minimi di sussistenza in un momento di estrema fragilità sanitaria.A seguito di una domanda del luglio 2020, la Commissione Medico-Legale di INPS Terni, in data 11/02/2025, ha accertato che la mia capacità lavorativa è RIDOTTA permanentemente in misura superiore a 2/3 con decorrenza dal 02/07/2020. Nonostante il carattere PERMANENTE riconosciuto dai medici, il reparto amministrativo INPS (Modello TE08 del 22/12/2025) ha interrotto l'Assegno ordinario di invalidità al 31/07/2023, azzerando le mensilità successive e bloccando la somma già liquidata e spettante di 6.472,66 EUR netti (stato "ELIMINATO").In risposta alla messa in mora del mio Patronato, l'INPS di Terni (nota del 06/05/2026 Prot. INPS.8000.06/05/2026.0112507) ha rigettato lo sblocco dei fondi sostenendo che “non ho presentato la domanda di conferma entro la scadenza del triennio (luglio 2023)”. Si tratta di un paradosso giuridico intollerabile: l'INPS ha emesso la decisione (Modello P1 e TE08) solo a fine dicembre 2025 e notificata a febbraio 2026. Come potevo chiedere la conferma di un assegno nel 2023 se l'INPS stesso ha impiegato più di 5 anni per riconoscerlo?A causa di questo blocco economico, mi trovo in grave indigenza, mentre nei mesi di aprile e maggio 2026 sono stato ricoverato d'urgenza due volte in terapia intensiva per un drammatico aggravamento: ho subito un'angioplastica d'urgenza del Tronco Comune (PCI LM/LAD) con 2 stent DES e sono stato colpito da un ictus ocular (occlusione arteria retinica) con perdita della vista all'occhio destro, con diagnosi di aneurisma cerebrale.Ho già provveduto a:Depositare formale Esposto penale alla Procura della Repubblica di Terni per omissione di atti d'ufficio (art. 328 c.p.).Aprire una procedura d'infrazione presso la Commissione Europea (CPLT(2026)02707) e il SOLVIT.Attivare il Difensore Civico Regionale dell'Umbria (Pratica n. 20260007340).Chiedo il supporto legale di Altroconsumo affinché l'INPS di Terni proceda in via di autotutela all'immediato sblocco dei miei 6.472,66 EUR e al rinnovo retroattivo del mio assegno, considerando che la continuità del danno biologico è ampiamente dimostrata.

Messaggi (3)

INPS

A: J. R.

19/08/2026

Si inoltra per quanto di competenza a codeste Direzioni, la richiesta in oggetto, inoltrata erroneamente a questa casella istituzionale che è deputata a gestire esclusivamente le istanze di accesso civico semplice relative alle informazioni soggette agli obblighi di pubblicazione (ex art.5 comma 1 del d.lgs. n.33/2013). Cordiali saluti Mittente: reclami@altroconsumo.it Protocollo: - Data di ricezione: 19/08/2026 13:30:41 Destinatari in A: accessocivicosemplice@inps.it *****TESTO DEL MESSAGGIO INOLTRATO ***** ????????????????????????????????????????????????????????????

INPS

A: J. R.

31/08/2026

Buongiorno, si riscontra il Vs. intervento nel procedimento in oggetto significando quanto segue. Il sig. RYCHLIK JACEK ha presentato, in data 02/07/2020, domanda di pensione di inabilità e, in subordine, di assegno ordinario di invalidità. L’istanza è stata ricevuta dall’INPS in data 31/12/2020 tramite l’apposita procedura elettronica comunitaria. E’ stata subito richiesta la documentazione sanitaria, non allegata alla domanda, e alla sua ricezione tale documentazione è stata trasmessa al Centro Medico Legale per la relativa valutazione, previa traduzione. Ciò avveniva in data 29.01.2021. Purtroppo la traduzione della documentazione sanitaria, tutta in lingua polacca, è stata effettuata da azienda esterna all’INPS ed ha richiesto molto tempo tanto che, nonostante i solleciti dell’ufficio, la stessa è pervenuta soltanto nel 2025. Il successivo ITER è stato tempestivo in quanto, emesso il provvedimento sanitario, sono state richieste le integrazioni istruttorie necessarie e definita la liquidazione dell’assegno con durata triennale e cessazione nell’agosto 2023. Già a novembre 2025 l’ufficio aveva segnalato che per il rinnovo dell’assegno alla scadenza del triennio (8/2020 – 8/2023) risultava necessario presentare documentazione medica aggiornata. In assenza di tale documentazione sanitaria l’assegno è stato liquidato come eliminato, restando l’Ufficio in attesa di eventuale documentazione medica aggiornata, necessaria ai fini di una possibile riliquidazione. Di tale circostanza sono stati informati sia l’Ente estero, al momento della trasmissione del provvedimento di liquidazione, sia il cittadino, anche per il tramite del servizio SOLVIT della Presidenza del Consiglio. L’assegno ordinario di invalidità, infatti, per legge è soggetto a conferma triennale e diventa definitivo soltanto dopo la seconda conferma. Nel caso di specie, in assenza di documentazione sanitaria aggiornata e della conseguente valutazione medica, la procedura non ha consentito di effettuare la prima conferma alla scadenza di agosto 2023. Purtroppo il tempo che si è reso necessario per la traduzione non ha consentito che il cittadino ricevesse tempestivamente la lettere di invito alla presentazione della conferma dell’assegno alla prima scadenza del 2023 e per questo motivo sia a novembre 2025 che a fine dicembre 2025, al momento della trasmissione del provvedimento di liquidazione, l’Istituzione estera è stata invitata a trasmetterci ulteriore documentazione medica. In data 17/08/2026 l’Istituzione ha riscontrato tale richiesta ed è pervenuta ulteriore documentazione sanitaria, in parte già tradotta in italiano, da sottoporre a valutazione ai fini dell’eventuale prima e seconda conferma dell’assegno e della successiva riliquidazione della prestazione. Il Centro Medico Legale di Terni ha valutato tali documenti e la relativa traduzione italiana trasmessa dallo ZUS e in data 26.08.2026 ha emesso il provvedimento che accerta le condizioni di invalidità alla prima e alla seconda scadenza dell’Assegno. La prestazione è stata pertanto riliquidata in data odierna e l’assegno di invalidità deve considerarsi ormai definitivo. Il pagamento avverrà ora mensilmente e gli arretrati verranno corrisposti non appena terminati i controlli di legge. Cordiali saluti Raffaella Picchioni Responsabile U.O. Prestazioni in Regime Internazionale ***** TESTO ORIGINALE ***** Mittente: accessocivicosemplice@inps.it Data di ricezione: 19/08/2026 14:45:32 Si inoltra per quanto di competenza a codeste Direzioni, la richiesta in oggetto, inoltrata erroneamente a questa casella istituzionale che è deputata a gestire esclusivamente le istanze di accesso civico semplice relative alle informazioni soggette agli obblighi di pubblicazione (ex art.5 comma 1 del d.lgs. n.33/2013). Cordiali saluti Mittente: reclami@altroconsumo.it Protocollo: - Data di ricezione: 19/08/2026 13:30:41 Destinatari in A: accessocivicosemplice@inps.it *****TESTO DEL MESSAGGIO INOLTRATO ***** ????????????????????????????????????????????????????????????

J. R.

A: INPS

31/08/2026

Prendo atto della comunicazione della Dott.ssa Raffaella Picchioni, ma NON ACCETTO la chiusura del reclamo fino al reale e fisico accreditamento di tutte le somme sul mio conto corrente.Ci tengo a precisare a questa associazione e ai legali di Altroconsumo che l'INPS ha già utilizzato in passato questa precisa strategia dilatoria: ha inviato una prima comunicazione di accoglimento all'istituto estero (ZUS) al solo scopo di far chiudere la procedura di infrazione comunitaria SOLVIT, per poi procedere immediatamente dopo ad annullare e azzerare tutto il provvedimento finanziario con la dicitura "ELIMINATO".Quindi, alla luce di quanto sopra, non si tratta di mera negligenza dell'ufficio, bensì di una condotta reiterata e strumentale volta a privarmi dei miei diritti. Il reclamo deve rimanere APERTO e monitorato dai Vs. legali fino a quando la somma totale degli arretrati (sia del primo triennio che del secondo periodo appena ricalcolato) non sarà interamente visibile e riscossa sul mio IBAN polacco. Rimango in attesa dei decreti ufficiali di riliquidazione con gli importi esatti.


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