Descrizione dei fatti:
Il sottoscritto Nicola Bocchi espone quanto segue: a fronte di un investimento complessivo di € 1.795,00 (valore materasso € 1.720,00), il prodotto consegnato da Schienax S.r.l. ha manifestato a distanza di meno di un anno un gravissimo cedimento strutturale (perdita totale di portanza). Tale vizio impedisce il riposo notturno e ha causato al sottoscritto e alla compagna severe patologie posturali (sciatalgia e sindrome del piriforme cronica), ampiamente certificate dal Dott. Sergio Pianegonda.
A fronte della contestazione, il Sig. Luca Maculan ha avanzato pretese illegittime contrarie all'art. 135-ter del Codice del Consumo, richiedendo € 280,00 a lastra per la riparazione. In risposta alla mia prima diffida, l'azienda ha offerto per iscritto la somma insufficiente di € 500,00, pretendendo inoltre un unilaterale accertamento tecnico presso i propri laboratori che avrebbe privato il consumatore del letto per settimane.
In data 15 Ottobre 2026, il sottoscritto ha inviato formale replica rifiutando i 500,00 euro e formulando, con estremo spirito conciliativo, l'ultima proposta transattiva di mediazione offrendo due opzioni stragiudiziali: Opzione A (rimborso di € 900,00 trattenendo il guscio integro) o Opzione B (rimborso di € 1.200,00 con restituzione dell'intero bene). L'azienda ha deciso di ignorare completamente l'atto e il termine perentorio di 7 giorni è scaduto in data 22 Ottobre 2026 senza alcun riscontro.
Cosa si richiede:
La risoluzione del contratto con il rimborso di quanto versato secondo le opzioni transattive già formalizzate via PEC (€ 900,00 o € 1.200,00) o, in subordine, la totale risoluzione contrattuale per l'importo di € 1.720,00 a causa del rifiuto del venditore di applicare la Garanzia Legale in modo completamente gratuito e senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore.