Spett. Amazon EU S.à r.l., Succursale Italiana (Viale Monte Grappa 3/5, 20124 Milano – P.IVA IT08973230967)
In data 24 maggio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un Apple iPhone 16 Pro 256 GB, Titanio naturale (ordine n. 406-2392943-5637930) pagando l’importo di € 1.095,00.
A distanza di circa 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato.
In particolare, Il telefono, sempre utilizzato con custodia protettiva e vetro frontale di protezione, ha smesso improvvisamente di funzionare a maggio 2026: durante l’ascolto di un audio in cuffia, lo schermo è rimasto completamente nero e il dispositivo non ha più dato segni di vita, pur continuando a riprodurre l’audio per alcuni istanti. I tentativi di riavvio guidati da Amazon non hanno avuto esito.
Il 31 maggio 2026 vi ho contattato per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia e vi ho consegnato a tal scopo il prodotto il 1 giugno 2026. Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato ed sono stati di gran lunga superati i 30 giorni lavorativi da voi richiesti per la riparazione (scaduti il 13.7.26).
Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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Riassunto:
In data 24 maggio 2025 ho acquistato su Amazon.it un iPhone 16 Pro 256 GB al prezzo di € 1.095,00 (ordine n. 406-2392943-5637930). A maggio 2026, mentre ascoltavo un audio in cuffia con il telefono appoggiato sulla scrivania, il dispositivo ha smesso di funzionare: lo schermo è rimasto nero e non ha più dato segni di vita, nonostante il telefono sia sempre stato protetto da custodia e vetro frontale. Contattata l’assistenza Amazon, ho seguito le procedure di ripristino indicate senza risultato.
Il 1° giugno 2026 ho quindi consegnato il telefono al centro riparazioni convenzionato (C&C S.p.A.) tramite la procedura di garanzia legale attivata da Amazon. Il 12 giugno 2026 ho ricevuto un primo preventivo (n. 2206965) di € 169,00 per la sola sostituzione del vetro posteriore, per incrinature e ammaccature estetiche. Ho rifiutato tale preventivo, comunicando sia al centro riparazioni sia ad Amazon che non ero interessata a una riparazione puramente estetica, che il telefono doveva tornarmi funzionante, e che non riconoscevo il danno indicato.
Per oltre tre settimane non ho ricevuto alcun riscontro, nonostante i miei ripetuti solleciti ad Amazon. Il 13 luglio 2026 è stato superato il termine di 30 giorni lavorativi previsto per la riparazione, e ho quindi avviato tramite Amazon la procedura di richiesta rimborso. Nonostante le assicurazioni ricevute, la procedura di rimborso non è stata avviata; il 24 luglio 2026 il centro riparazioni ha invece emesso un secondo preventivo (n. 2234375) di € 574,00, segnalando un ulteriore danno al display (macchia ai cristalli liquidi) che a loro dire non era presente al primo controllo e che si sarebbe “allargata” nel frattempo — danno mai riscontrato da me prima della consegna del telefono.
Amazon, con messaggi del 16, 21 e 27 luglio 2026, ha confermato di non poter riconoscere la garanzia legale, sostenendo trattarsi di danno da uso improprio e non di difetto di conformità, senza fornire alcuna prova a supporto di tale conclusione, né considerare che il danno al display è emerso solo dopo che il prodotto è stato in possesso del centro riparazioni per diverse settimane.
Allegati:
Ricevuta di acquisto
Riepilogo del centro messaggi di Amazon