Spett.le Altroconsumo,
desidero sottoporvi una vicenda che ritengo particolarmente grave e sulla quale chiedo una vostra valutazione.
Sono in possesso di un videoproiettore Kodak LUMA 500 (€ 599,00), ricevuto in regalo, che ha funzionato perfettamente al primo utilizzo, mentre, già al secondo, ha manifestato un grave guasto al sistema di messa a fuoco, tale da renderlo completamente inutilizzabile, senza aver subito urti o altri danneggiamenti.
Mi sono rivolto all'assistenza ufficiale Kodak, venendo indirizzato a C&A Marketing, società statunitense che produce e commercializza il dispositivo su licenza Kodak.
Dopo una lunga corrispondenza con la responsabile del servizio clienti e dell'assistenza tecnica, Annemarie Vargas, mi è stato comunicato che:
- non esistono ulteriori procedure di ripristino utilizzabili nel mio caso;
- l'azienda non dispone di alcun servizio di riparazione, neppure a pagamento;
- non è in grado di indicare centri di assistenza esterni né di offrire ricambi o altre soluzioni tecniche;
- in assenza di una prova d'acquisto (che non posso procurarmi, trattandosi di un regalo), non è possibile valutare una sostituzione in garanzia.
L'unica soluzione proposta è stata uno sconto del 20% sull'acquisto di un nuovo proiettore.
Trovo francamente sconcertante che un prodotto tecnologico di questa fascia di prezzo, commercializzato con un marchio prestigioso come Kodak, possa diventare un rifiuto elettronico dopo appena due utilizzi, senza che venga offerta alcuna possibilità di ripararlo, nemmeno sostenendone personalmente tutti i costi.
La questione che desidero sottoporvi, tuttavia, non riguarda soltanto il mio caso individuale.
Alla luce della Direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione e della recente normativa italiana di recepimento, è legittimo commercializzare in Italia un videoproiettore senza garantire alcuna possibilità di riparazione, neppure a pagamento?
Sono consapevole che gli obblighi specifici previsti dalla nuova normativa potrebbero non riguardare indistintamente tutte le categorie di prodotti elettronici. Chiedo pertanto di verificare se il Kodak LUMA 500 rientri nel suo ambito di applicazione oppure se esistano altre disposizioni che possano tutelare il consumatore in una situazione del genere.
Vorrei inoltre sapere se l'assenza della ricevuta originale, trattandosi di un regalo, escluda necessariamente ogni possibilità di tutela.
Ma - ribadisco - trovo davvero sconcertante che Kodak non abbia un servizio di riparazione, neppure a pagamento.
Posso mettere a vostra disposizione l'intera corrispondenza intercorsa con C&A Marketing, nella quale l'azienda conferma espressamente di non disporre di un programma di riparazione.
Vi chiedo quindi una valutazione giuridica della vicenda e, qualora ne ricorrano i presupposti, il vostro intervento nei confronti del produttore.
Ringraziandovi anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Arch. Augusto A. Monaco