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Libri respinti

Risolto Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

M. S.

A: Libraccio

28/08/2026

Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia con Libraccio relativa al servizio di acquisto di libri usati tramite il loro sito internet. Ho inviato a Libraccio, nell'ambito di una lista di vendita di libri usati, tre volumi della collana *Testis Temporum*, precisamente i volumi 1, 2 e 3. A seguito della ricezione e della valutazione dei libri, Libraccio ha classificato i tre volumi come non idonei, indicandomi successivamente che si tratterebbe di "copie saggio". Di conseguenza, i libri non sono stati pagati e Libraccio mi ha comunicato che non ne è prevista neppure la restituzione. La particolarità che ritengo fondamentale ai fini della vicenda è che **i medesimi libri erano stati acquistati da me negli anni precedenti presso un punto vendita della stessa rete Libraccio, precisamente a Firenze**. Trovo quindi particolarmente contraddittoria la situazione venutasi a creare: Libraccio ha precedentemente commercializzato e venduto al pubblico questi volumi, dai quali ha quindi ricavato un corrispettivo, mentre oggi, quando gli stessi libri vengono proposti dal cliente per la rivendita, li considera non idonei e, oltre a non riconoscere alcun importo, nega anche la loro restituzione. Ho pertanto presentato reclamo al servizio clienti Libraccio, chiedendo alternativamente il riconoscimento del valore previsto oppure la restituzione dei tre libri. Libraccio mi ha risposto nei seguenti termini: "Gentile Cliente, siamo spiacenti per quanto accaduto, la informiamo che la gestione dei punti vendita non è di nostra competenza e le copie non idonee risultano essere copie saggio; le confermiamo che generalmente da condizioni di vendita non è prevista la rispedizione di testi valutati come non idonei; le ricordiamo che le condizioni di vendita sono state da lei accettate al momento della compilazione e conferma della lista vendita sul nostro sito." Ho verificato le condizioni di vendita indicate da Libraccio e sono consapevole che queste prevedano delle disposizioni relative ai libri valutati come non idonei e alla loro mancata restituzione. La mia contestazione, tuttavia, riguarda proprio l'applicazione di tale previsione alla situazione concreta e, più in generale, vorrei comprendere se una simile clausola possa legittimamente comportare la definitiva perdita della disponibilità di beni di proprietà del consumatore senza corresponsione di alcun prezzo e senza possibilità di ottenerne la restituzione. Ritengo inoltre particolarmente rilevante che Libraccio sostenga che la gestione dei propri punti vendita non sarebbe di competenza del servizio che gestisce l'acquisto online. Dal punto di vista del consumatore, infatti, i libri sono stati acquistati presso la rete Libraccio e successivamente consegnati nuovamente a Libraccio confidando nel servizio di acquisto dell'usato offerto con il medesimo marchio. La situazione che ne deriva è, in sintesi, la seguente: 1. Libraccio ha commercializzato e venduto a me i tre libri; 2. successivamente ho inviato gli stessi libri a Libraccio attraverso il servizio di acquisto dell'usato; 3. Libraccio li ha dichiarati non idonei alla vendita, qualificandoli come copie saggio; 4. non mi è stato riconosciuto alcun corrispettivo; 5. Libraccio non intende restituirmi i libri, richiamandosi alle condizioni generali accettate online; 6. di conseguenza, allo stato attuale non riceverei né il prezzo dei libri né i libri stessi. Non contesto il diritto di Libraccio di effettuare una valutazione dei libri ricevuti e, ove ne ricorrano effettivamente i presupposti, di rifiutarne l'acquisto. Ciò che contesto è che al rifiuto dell'acquisto debba necessariamente conseguire anche la perdita definitiva dei beni da parte mia, soprattutto considerando che gli stessi beni mi erano stati precedentemente venduti dalla rete Libraccio. Ho pertanto chiesto nuovamente che, qualora Libraccio non intenda procedere all'acquisto dei volumi, questi mi vengano almeno restituiti senza costi a mio carico. Desidererei quindi chiedere ad Altroconsumo di valutare la vicenda e, in particolare: - se la clausola delle condizioni generali di Libraccio che prevede la mancata restituzione dei libri giudicati non idonei possa considerarsi legittima ed efficace nei confronti del consumatore; - se possa presentare profili di vessatorietà una condizione che consente al professionista di valutare unilateralmente un bene come non idoneo e, conseguentemente, di non pagarlo e non restituirlo; - se Libraccio possa legittimamente trattenere definitivamente beni di mia proprietà in assenza di un corrispettivo; - quale rilevanza possa assumere il fatto che i tre libri siano stati precedentemente acquistati proprio presso un punto vendita della rete Libraccio; - quali strumenti possano essere utilizzati per ottenere la restituzione dei tre volumi qualora Libraccio continui a rifiutarla. Posso naturalmente fornire la documentazione relativa alla lista di vendita, l'esito della valutazione dei libri, le comunicazioni intercorse con il servizio clienti Libraccio e le condizioni generali di vendita richiamate dalla società. Il mio obiettivo principale non è ottenere necessariamente il pagamento dei libri: qualora Libraccio ritenga di non volerli acquistare, chiedo semplicemente che **i beni di mia proprietà mi vengano restituiti**. Vi ringrazio anticipatamente per l'assistenza e resto in attesa di un Vostro parere sulla legittimità della condotta descritta e sulle eventuali iniziative che posso intraprendere a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti


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