Essendo la parte venditrice nell’atto fissato per il 23-10-2026, Nella giornata di ieri io mi sono recato presso il suo studio ove il sig. Antonio mi ha riferito, dopo aver visionato la documentazione necessaria per rogitare, che l’accettazione tacita dell’eredità di mia madre, fattami dal suo collega Lauro in Giulianova in data 27-10-2025, non sarebbe corretta e non consentirebbe pertanto di poter rogitare il 23-10-2026 in quanto a suo dire il notaio Lauro avrebbe dovuto riportare tutte le unità immobiliari oggetto di accettazione e non riportare l’indicazione generica “TUTTE”. E ciò nonostante mia madre mi ha lasciato in eredità circa una cinquantina di immobili, e di questa cosa ne è al corrente anche il sig. Antonio, il quale mi chiese una cifra superiore a quella richiestami poi dal notaio Lauro per poter fare l’accettazione tacita presso il suo studio proprio argomentando che la quantità elevata di immobili caduti in successione giustificava un prezzo più alto per effettuare detta accettazione. Orbene, il notaio Lauro, secondo questa tesi, avrebbe addirittura dovuto segnare quantomeno gli estremi catastali di una cinquantina di immobili sull’accettazione tacita; tuttavia essendomi poi recato presso lo studio del notaio Lauro dopo essere stato nel suo, egli in persona mi ha assicurato che l’accettazione tacita che ha effettuato un anno fa risulta DEL TUTTO CORRETTA, idonea ad essere presentata a qualsivoglia compravendita immobiliare, senza omissione alcuna, nè necessità di inclusione di ogni singola unità immobiliare caduta in successione e dunque accettata. Tra l’altro, dal punto di vista giuridico, mi ha spiegato il notaio, non vi è alcuna necessità di inserire gli estremi di ogni immobile poichè l’accettazione stessa dell’eredità si riferisce all’eredità nella sua interezza, ragion per cui è totalmente superfluo elencare ogni singolo immobile come pretende di sostenere il sig. Antonio. Tengo inoltre a precisare che a marzo 2026 ho venduto un altro immobile ereditato da mia madre presso un altro notaio il quale nulla ha eccepito riguardo la tacita predisposta dal notaio Lauro. Stando così le cose, le chiedo se conferma o disconferma quanto verbalmente mi ha riferito il sig. Antonio, ma nel caso in cui confermi quanto da lui sostenuto, dovrò necessariamente riferire detta vicenda al consiglio notarile di Teramo-Pescara affinchè si pronuncino sulla validità dell’accettazione tacita elaborata dal notaio Lauro, e affinchè quindi possa prendere adeguati provvedimenti a tutela dei miei diritti anche nelle sedi più opportune. Tengo infine a precisare che la mancata sua risposta a questo mio reclamo entro la corrente settimana comporterà comunque l’invio di una mia pec al consiglio notarile di Teramo-Pescara in cui dovrò necessariamente mettere al corrente della vicenda chi di dovere.