Spettabile BOOKING.COM,
La sottoscritta Melany Nappo presenta il seguente reclamo in qualità di figlia e per conto della signora Antonietta Ferrara, intestataria della prenotazione.
In data 19 Aprile 2026, tramite la vostra piattaforma, è stato sottoscritto il contratto presso la struttura partner Hotel
Artemide Mare (Paestum) da domenica 21 Giungo 2026 a venerdì 26 Giugno 2026, concordando un corrispettivo pari a
€ 884,30.
Il soggiorno è stato reso del tutto impossibile a causa del decesso improvviso del marito della signora Iolanda Brunetti, co-viaggiatrice, avvenuto in data 21 Giugno alle ore 05 e minuti 32, a pochissime ore dal check-in.
La partenza è stata quindi resa del tutto impossibile da una causa di forza maggiore assoluta e imprevedibile.
Nonostante la tempestiva segnalazione dell'evento di forza maggiore e la piena disponibilità a fornire il certificato di morte, Booking.com e la struttura partner hanno ingiustificatamente negato qualsiasi rimborso o voucher adducendo un pretestuoso "poco preavviso". Si evidenzia inoltre un comportamento anomalo della struttura tramite i Vostri sistemi: la prenotazione è risultata inizialmente "cancellata" (con tanto di screenshot inviati), per poi essere ripristinata a "confermata" solo a seguito delle mie contestazioni.
A nulla sono serviti i tentativi di dialogo durati oltre un mese: sia l'hotel che l'assistenza Booking hanno eretto un muro di gomma, lasciandoci senza risposte esaustive.
Si richiede l'applicazione dell'Art. 1463 c.c. (Impossibilità
Sopragvenuta), secondo cui la prestazione divenuta impossibile per causa di forza maggiore non imputabile al cliente determina la risoluzione del contratto e l'obbligo di restituzione delle somme versate.
Chiedo tramite Altroconsumo che la struttura ricettiva (o l'intermediario) provveda al riaccredito integrale dell'importo trattenuto pari a € 884,30.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.