Spett. Amazon,
In data 24 Agosto 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un PC ASUS ROG Zephyrus G16 pagando l'importo esatto di 4.299,00€. Ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05 per acquistare un modello più performante per impellenti esigenze lavorative.
In data 31 Agosto 2026 ho consegnato il pacco, contenente ESATTAMENTE l'articolo originale e perfettamente imballato, all'ufficio di Poste Italiane. Come confermato dai Vostri sistemi, la spedizione è regolarmente giunta a destinazione.
Inizialmente mi avete bloccato il rimborso senza fornire alcuna spiegazione. Solo dopo una settimana di continui reclami e solleciti da parte mia, mi avete comunicato di aver ricevuto un "computer di modello diverso usato/danneggiato", accusandomi inoltre pretestuosamente di effettuare "resi frequenti".
Questa accusa è totalmente falsa e offensiva: sono un cliente Prime da 7 anni, effettuo acquisti con altissima frequenza, contribuisco regolarmente con recensioni e il mio storico è impeccabile. Il mio ultimo reso risale a ben 3 mesi fa e riguardava un articolo di valore inferiore a 100€, a dimostrazione lampante che non ho alcuna abitudine a fare resi, tantomeno di merce costosa.
Aver ricevuto un oggetto diverso conferma unicamente che il pacco ha subito un furto o una manomissione all'interno della Vostra filiera logistica dopo la mia consegna. In quanto consumatore, una volta affidato il collo al vettore non ho più alcuna responsabilità o controllo sulla merce, né la possibilità materiale di difendermi da furti logistici.
A ulteriore riprova della mia totale buona fede, avevo già esplicitamente proposto alla Vostra assistenza di ricevere il riaccredito dei 4.299,00€ direttamente come saldo sul mio conto Amazon, avendo urgenza di acquistare la workstation di fascia superiore sempre sulla Vostra piattaforma.
Nonostante questo, vengo sistematicamente trattato con un muro di gomma. I miei tentativi di contatto e il ricorso inviato tramite il Vostro modulo ufficiale "account-status" sono stati ignorati, e ricevo solo messaggi automatici in cui mi si intima di non scrivervi più.
Questo blocco arbitrario e illegittimo mi sta causando un gravissimo danno lavorativo: mi ritrovo di fatto nell'impossibilità di lavorare, avendo i fondi completamente bloccati e non potendo procedere all'acquisto del PC sostitutivo essenziale per la mia professione.
Vi invito pertanto a sbloccare e corrispondermi immediatamente la somma trattenuta, in quanto il rischio di manomissione in transito ricade legalmente su Amazon e sul vettore incaricato.
Cordiali saluti,
Crescenzo Di Maio