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Mancato rimborso ticket € 191,00 per visita ALPI annullata dal medico e registrata online dall'ASL

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ASL TARANTO

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Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

A. C.

A: ASL TARANTO

20/09/2026

Il sottoscritto Adriano Cristofaro (CF: CRSDRN77D07Z133L) presenta formale esposto contro la ASL Taranto per il trattenimento indebito della somma di € 191,00, corrisposta in data antecedente tramite PagoPA per una prestazione specialistica ALPI (prenotazione n. 563210 presso l'Ospedale di Castellaneta). In data 16/06/2026 mi sono presentato regolarmente in ospedale, ma la dottoressa specialista mi ha rimandato a casa sul posto e ha annullato la visita per motivi clinici (febbre alta incompatibile con la cura, in paziente affetto da patologia rara - Sindrome di Sharp). La dottoressa stessa ha specificato per iscritto che l'ASL mi doveva restituire i soldi. L'appuntamento, infatti, risulta regolarmente registrato come annullato anche online sui terminali dell'ente (Disdetta N. 162447). Ho provato davvero di tutto per risolvere pacificamente questa situazione, ma mi sono scontrato con un muro di gomma e un continuo scaricabarile tra uffici. Ho presentato il primo modulo ufficiale il 30/06/2026 tramite l'URP. Successivamente, ho inviato due diffide formali via PEC il 4 e l'11 settembre specificando che il precedente conto Sella è in chiusura definitiva e indicando il mio nuovo conto corrente attivo BBVA. Ho persino provato a telefonare più volte al numero diretto del Dirigente Responsabile Dr. Gianrocco Rossi (099 8850604) e al funzionario incaricato, ma non rispondono mai al telefono, nemmeno se chiamo con il numero anonimo. Giovedì 17 settembre, dopo l'ennesima telefonata furiosa all'URP, l'ufficio ha inoltrato un secondo sollecito interno urgente al CUP, ma nonostante questo il rimborso continua a non arrivare sul mio conto. Prima di muovermi con Altroconsumo e di recarmi dall'avvocato del CAF per sporgere formale denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Taranto per omissione di atti d'ufficio e appropriazione indebita, avevo concesso all'ente un ulteriore termine di 5 giorni lavorativi nella mia ultima PEC. Gli uffici hanno reagito al sollecito ammettendo la presa in carico, ma nei fatti il bonifico non è stato ancora emesso. Stanco di questo furto legalizzato e del rimpallo di responsabilità tra Martina Franca e Taranto, esigo l'immediato accredito della somma di € 191,00 sul mio conto corrente attivo BBVA, , i cui estremi identificativi sono riportati nel modulo ufficiale allegato. Si richiede, inoltre, che l'ufficio preposto fornisca una formale e dettagliata spiegazione scritta in merito ai motivi dell'ingiustificato ritardo nell'emissione del bonifico e della totale assenza di riscontro alle precedenti comunicazioni. Si allega alla presente pratica il file PDF completo di 6 pagine contenente il modulo di rimborso firmato, i documenti d'identità, l'attestato medico della dottoressa e la prova dell'annullamento online.

Richiesta di assistenza 20 settembre 2026

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