Denuncio una gravissima situazione di ostruzionismo e negligenza nella gestione della sicurezza informatica e del supporto clienti da parte di Microsoft Corporation a seguito di un attacco di session token hijacking (furto di cookie di sessione) che ha compromesso il mio account personale nonostante l'autenticazione a due fattori (2FA) fosse regolarmente attiva e funzionante.
L'intrusione ha permesso l'alterazione illecita delle credenziali, degli alias e dei dati personali senza che i sistemi Microsoft attivassero alcun blocco preventivo o richiesta del codice 2FA.
A fronte della gravità della violazione:
La smentita dei loro stessi pretesti tecnici: L'azienda ha dimostrato nei fatti di possedere gli strumenti, i log e i dati per il recupero immediato, smentendo clamorosamente la scusa standard del CDOC secondo cui i dati sarebbero "irrecuperabili".
Ritardi ingiustificati e disprezzo della denuncia: I tempi di gestione sono stati costantemente rallentati e boicottati, ignorando completamente la presenza di una denuncia penale formale depositata presso le autorità competenti e trasmessa all'assistenza.
Dopo aver avviato verifiche che hanno confermato la mia identità e la legittimità del mio profilo, il supporto mi ha sfrontatamente intimato di ricomprare il gioco di mia proprietà, pretendendo un esborso economico ingiustificato a fronte di una loro falla di sicurezza.
I moduli di recupero automatizzati (ACSR) si sono dimostrati totalmente inefficaci e strutturati per respingere l'utente legittimo.
Il dipartimento di sicurezza (CDOC) risponde unicamente con messaggi standardizzati e automatici che dichiarano i dati "irrecuperabili", rifiutando caparbiamente qualsiasi verifica o audit manuale dell'identità.
L'azienda ignora del tutto la denuncia formalizzata presso le autorità competenti e viola i diritti di accesso ai dati personali sanciti dal GDPR (Art. 15).
Si richiede l'intervento di Altroconsumo per sollecitare Microsoft a sbloccare i canali di assistenza umana, acquisire la documentazione probatoria ufficiale e procedere al ripristino sicuro e manuale dell'account, email originali e dei dati sanitari sottratti.