La sottoscritto/a Maria Sassano espone formale reclamo contro PayPal per l'irresponsabile gestione del proprio servizio clienti e la totale assenza di verifiche umane.
A seguito di un addebito abusivo, retroattivo e non dovuto di € 6,01 applicato dal merchant Packlink (Auctane S.L.U.) a distanza di quasi tre mesi da una spedizione conclusa il 29 giugno 2026, ho attivato le regolari procedure di contestazione commerciale all'interno del circuito PayPal.
Si segnala la totale e gravissima inadempienza di PayPal per i seguenti motivi:
Chiusura arbitraria e reiterata delle pratiche con causale errata: Il sistema automatico (bot/algoritmo) di PayPal continua a ignorare il contenuto testuale e i documenti allegati. Ha riclassificato e chiuso sistematicamente le pratiche sotto la causale errata di "Accesso non autorizzato / Conto violato", nonostante la contestazione riguardi espressamente un "Importo non corretto / Servizio non conforme". Ad oggi, PayPal ha chiuso ingiustamente le pratiche PP-R-KNK-643466369 e PP-R-VAA-645349316, mentre la pratica PP-R-ROP-641969910 risulta ancora aperta ma appesa allo stesso loop automatico.
Violazione dei termini di risposta alla PEC legale: In data 29 agosto 2026 ho inviato una diffida formale e istanza di riesame all'indirizzo PEC ufficiale paypal@pec.it. Per legge, PayPal ha l'obbligo di fornire un riscontro scritto definitivo entro 15 giorni lavorativi per i reclami sui servizi di pagamento. Ad oggi (18 settembre 2026), tale termine è ampiamente scaduto e PayPal è in totale difetto, avendo ignorato una comunicazione avente valore legale.
Tutela di pratiche commerciali scorrette: Non leggendo i reclami, PayPal sta agevolando e proteggendo i prelievi abusivi e seriali di Packlink (ampiamente documentati su questa bacheca di Altroconsumo), il quale non ha fornito alcuna pesatura terza e certificata entro i termini contrattuali del 29 agosto.
RICHIESTA FORMALE:Si diffida PayPal a procedere all'immediata revisione umana della pratica tuttora aperta (PP-R-ROP-641969910), alla rettifica degli errori procedurali commessi sulle pratiche chiuse e al riaccredito immediato della somma di € 6,01 indebitamente sottratta.
In mancanza di riscontro positivo entro 7 giorni, la sottoscritta si riserva il diritto di trasmettere l'intero fascicolo alle autorità competenti in materia di vigilanza bancaria e protezione dei consumatori per pratica commerciale scorretta.