Reclamo
L. N.
A: RIPARAZIONI 2000 SRL
A partire dalla sera del 31 ottobre 2026, la mia caldaia ha iniziato a presentare un grave malfunzionamento: la pressione dell'impianto di riscaldamento continuava a scendere nel giro di pochi secondi, rendendo impossibile il normale funzionamento del riscaldamento. Dopo aver contattato il mio idraulico di fiducia, nella mattinata del 1° novembre quest'ultimo è intervenuto per un primo sopralluogo. In seguito alle verifiche effettuate, mi ha comunicato che il problema era probabilmente riconducibile a una perdita occulta nell'impianto di riscaldamento, non individuabile attraverso una semplice ispezione visiva. Mi ha quindi consigliato di rivolgermi a una ditta specializzata nella ricerca delle perdite, possibilmente dotata di strumenti specifici, per individuare il punto esatto senza dover necessariamente rompere pavimenti o pareti dell'abitazione. Considerata l'urgenza della situazione, anche in ragione della presenza in casa di una bambina piccola e della necessità di ripristinare il riscaldamento, ho cercato online un servizio di pronto intervento idraulico attivo 24 ore su 24 nella zona di Bergamo. La società contattata mi ha inviato un primo tecnico intorno alle ore 11:30. Tuttavia, il tecnico si è presentato senza attrezzature specifiche per la ricerca delle perdite e ha effettuato sostanzialmente una semplice ispezione visiva, verificando una situazione che era già stata controllata sia da me sia dal mio idraulico di fiducia. Non essendo state riscontrate perdite visibili sui termosifoni o sugli altri elementi accessibili dell'impianto, mi è stato riferito che sarebbe stato necessario l'intervento di un ulteriore tecnico specializzato, dotato di geofono, per effettuare una ricerca della perdita occulta. Mi è stato quindi formulato un preventivo di **854 euro complessivi**, comprensivi di 70 euro per il diritto di chiamata domenicale. Pur ritenendo l'importo particolarmente elevato, ho accettato il preventivo proprio perché, considerata l'urgenza e quanto mi era stato prospettato, ritenevo che l'intervento avrebbe permesso di individuare concretamente la perdita attraverso strumenti professionali adeguati. Intorno alle ore 14:00 è arrivato il secondo tecnico. Quest'ultimo, dopo essere entrato nell'abitazione, mi ha comunicato che non era possibile procedere con il geofono, in quanto, a suo dire, trattandosi di un impianto di riscaldamento, sarebbe stato necessario utilizzare un sistema con gas tracciante, attrezzatura che non aveva a disposizione in quel momento. Tale circostanza mi ha sorpresa particolarmente, anche perché durante i precedenti contatti mi era stato prospettato che il tecnico sarebbe stato in grado di effettuare le verifiche necessarie e che avrebbe avuto a disposizione le attrezzature per la ricerca della perdita. Il tecnico ha quindi effettuato un controllo estremamente sommario, della durata di circa dieci minuti, utilizzando una termocamera o strumentazione analoga per inquadrare i termosifoni e gli elementi dell'impianto. Non è stata individuata la posizione della perdita, non è stata effettuata una ricerca strumentale risolutiva e, soprattutto, non mi è stata rilasciata alcuna documentazione tecnica: nessun rapporto di intervento dettagliato, nessuna fotografia, nessun risultato delle verifiche effettuate e nessuna relazione che attestasse quanto effettivamente eseguito. Di fatto, al termine dell'intervento, mi sono ritrovata esattamente nella situazione iniziale: con la caldaia non funzionante, la pressione dell'impianto che continuava a scendere e senza sapere dove fosse localizzata la perdita. Ho quindi chiesto al tecnico, facendo presente che l'intervento non aveva prodotto alcun risultato concreto e che non avevo ricevuto alcuna documentazione, se fosse possibile rivedere l'importo da pagare, quantomeno riducendolo in considerazione dell'attività effettivamente svolta. La risposta è stata negativa. Mi è stato comunicato che il prezzo era stato concordato e che dovevo comunque corrispondere l'intero importo di 854 euro. Ho pertanto provveduto al pagamento, pur manifestando la mia insoddisfazione per il servizio ricevuto. La situazione è ulteriormente peggiorata quando mi è stato comunicato che, per effettuare un successivo intervento con gas tracciante e provare finalmente a individuare la perdita, sarebbe stato necessario pagare ulteriori 1.300 euro. Ritengo questa situazione inaccettabile, soprattutto considerando che avevo contattato la società proprio per ottenere un servizio specializzato di ricerca della perdita e non una semplice ispezione visiva, già effettuata in precedenza.
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RIPARAZIONI 2000 SRL
A: L. N.
Spett.le Altroconsumo, con riferimento alla segnalazione in oggetto, la scrivente società ritiene necessario fornire alcune precisazioni, considerata la ricostruzione dei fatti esposta dalla cliente, che appare parziale e non tiene adeguatamente conto delle condizioni economiche concordate e dell’attività effettivamente svolta.In primo luogo, precisiamo che la cliente ha ricevuto un preventivo di € 854,00, che dichiara espressamente di aver accettato prima dell’esecuzione dell’intervento.Non si comprende, pertanto, per quale ragione l’importo venga oggi contestato esclusivamente sulla base del mancato raggiungimento del risultato auspicato.È fondamentale distinguere tra un’attività professionale di verifica e ricerca di un guasto e la garanzia di individuazione e risoluzione dello stesso. Il mancato ritrovamento di una perdita non equivale automaticamente alla mancata esecuzione della prestazione.La stessa cliente conferma, nella propria ricostruzione, che un secondo tecnico si è recato presso l’abitazione e ha effettuato verifiche mediante strumentazione.Il fatto che tali verifiche non abbiano consentito di localizzare la perdita non autorizza a qualificare l’intervento come inesistente o privo di qualsiasi valore professionale.Quanto alla necessità di ricorrere a un’ulteriore metodologia di ricerca mediante gas tracciante, precisiamo che differenti condizioni impiantistiche possono richiedere strumenti e procedure specifiche, la cui effettiva applicabilità deve essere valutata dal professionista intervenuto.La società non può essere accusata di aver omesso volontariamente un’attività che, a seguito delle verifiche effettuate, è stata ritenuta bisognosa di una diversa metodologia tecnica.Riteniamo inoltre opportuno evidenziare che la scrivente società opera avvalendosi della collaborazione di artigiani e professionisti incaricati degli interventi sul territorio. Le valutazioni tecniche vengono pertanto effettuate direttamente dai professionisti intervenuti.In merito alla richiesta di riduzione dell’importo, ribadiamo che un preventivo accettato non può essere unilateralmente ricalcolato sulla sola base dell’insoddisfazione per il risultato, ferma restando la possibilità di verificare eventuali specifiche contestazioni relative alla prestazione concordata.Qualora la cliente ritenga che determinate attività espressamente pattuite non siano state eseguite, la invitiamo a indicarle puntualmente, affinché possano essere effettuate le opportune verifiche con gli artigiani incaricati.La società resta altresì disponibile a verificare la documentazione relativa all’intervento e a fornire i chiarimenti tecnici disponibili.Non riteniamo tuttavia corretto trasformare il mancato raggiungimento del risultato desiderato in un’automatica contestazione dell’intero corrispettivo, senza prima accertare nel merito le attività concordate e quelle effettivamente svolte.La scrivente società respinge pertanto ogni rappresentazione che attribuisca, senza adeguati riscontri, comportamenti scorretti o inadempimenti ai professionisti intervenuti.Restiamo disponibili a un confronto fondato su elementi oggettivi e documentabili, riservandoci ogni opportuna tutela qualora vengano formulate accuse lesive e prive di fondamento. Cordiali saluti Ufficio Amministrativo Il giorno dom 1 nov 2026 alle 17:15 reclami@altroconsumo.it ha scritto:
RIPARAZIONI 2000 SRL
A: L. N.
Spett.le Altroconsumo, con riferimento alla segnalazione in oggetto, la scrivente società ritiene necessario fornire alcune precisazioni, considerata la ricostruzione dei fatti esposta dalla cliente, che appare parziale e non tiene adeguatamente conto delle condizioni economiche concordate e dell’attività effettivamente svolta.In primo luogo, precisiamo che la cliente ha ricevuto un preventivo di € 854,00, che dichiara espressamente di aver accettato prima dell’esecuzione dell’intervento.Non si comprende, pertanto, per quale ragione l’importo venga oggi contestato esclusivamente sulla base del mancato raggiungimento del risultato auspicato.È fondamentale distinguere tra un’attività professionale di verifica e ricerca di un guasto e la garanzia di individuazione e risoluzione dello stesso.Il mancato ritrovamento di una perdita non equivale automaticamente alla mancata esecuzione della prestazione.La stessa cliente conferma, nella propria ricostruzione, che un secondo tecnico si è recato presso l’abitazione e ha effettuato verifiche mediante strumentazione.Il fatto che tali verifiche non abbiano consentito di localizzare la perdita non autorizza a qualificare l’intervento come inesistente o privo di qualsiasi valore professionale.Quanto alla necessità di ricorrere a un’ulteriore metodologia di ricerca mediante gas tracciante, precisiamo che differenti condizioni impiantistiche possono richiedere strumenti e procedure specifiche, la cui effettiva applicabilità deve essere valutata dal professionista intervenuto.La società non può essere accusata di aver omesso volontariamente un’attività che, a seguito delle verifiche effettuate, è stata ritenuta bisognosa di una diversa metodologia tecnica.Riteniamo inoltre opportuno evidenziare che la scrivente società opera avvalendosi della collaborazione di artigiani e professionisti incaricati degli interventi sul territorio. Le valutazioni tecniche vengono pertanto effettuate direttamente dai professionisti intervenuti.In merito alla richiesta di riduzione dell’importo, ribadiamo che un preventivo accettato non può essere unilateralmente ricalcolato sulla sola base dell’insoddisfazione per il risultato, ferma restando la possibilità di verificare eventuali specifiche contestazioni relative alla prestazione concordata.Qualora la cliente ritenga che determinate attività espressamente pattuite non siano state eseguite, la invitiamo a indicarle puntualmente, affinché possano essere effettuate le opportune verifiche con gli artigiani incaricati.La società resta altresì disponibile a verificare la documentazione relativa all’intervento e a fornire i chiarimenti tecnici disponibili.Non riteniamo tuttavia corretto trasformare il mancato raggiungimento del risultato desiderato in un’automatica contestazione dell’intero corrispettivo, senza prima accertare nel merito le attività concordate e quelle effettivamente svolte.La scrivente società respinge pertanto ogni rappresentazione che attribuisca, senza adeguati riscontri, comportamenti scorretti o inadempimenti ai professionisti intervenuti.Restiamo disponibili a un confronto fondato su elementi oggettivi e documentabili, riservandoci ogni opportuna tutela qualora vengano formulate accuse lesive e prive di fondamento. ( si allega report di lavoro ben visibile a tutti FIRMATO E AUTORIZZATO) Cordiali saluti Ufficio Amministrativo Il giorno dom 1 nov 2026 alle 17:16 reclami@altroconsumo.it ha scritto:
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