Spett.le Ecovacs,
da una decina di giorni ho avviato uno scambio di mail con la vostra assistenza clienti e con quella del centro riparazioni da voi suggerito (Enfinitec) per un problema al mio deebot T20 omni riscontrato dopo poche settimane dalla scadenza della garanzia dei 24 mesi.
Il robot è stato inviato in assistenza a pagamento a febbraio 2026 perchè non si avviava più la pompa dell'acqua pulita (nessun rumore di avvio pompa). Il centro assistenza mi ha inviato il preventivo (case ID n. 14637376) con il dettaglio dei pezzi da sostituire ed i relativi costi (tot 218, 28 euro). Ho accettato il preventivo sapendo:
- che il robot era costato molto di più
- che non accettando il preventivo, per riavere l'elettrodomestico, avrei comunque dovuto pagare delle "spese di gestione pratica" che prima dell'invio del robot in assistenza erano state comunicate solo nel loro limite minimo; in caso contrario, il robot (completamente funzionante per la parte dell'aspirazione) sarebbe rimasto a loro
- che avevo l'intenzione di lasciarlo a mia madre, avendolo già sostituito con uno nuovo nella mia abitazione principale.
Proprio quest'ultima circostanza ha fatto sì che, in buona fede, il T20 sia stato riavviato per la prima volta dopo la restituzione solo ai primi di agosto (il 7/08/2026) constatando ahimè lo stesso problema: impossibile attivare la pompa dell'acqua pulita (nessun rumore di attivazione).
Ho contattato dapprima la vostra assistenza clienti per conoscere le procedure da rispettare, ma mi è stato risposto che la garanzia su riparazione a pagamento ha validità di soli 3 mesi e quindi non avrebbe coperto il mio caso.
Ho quindi contattato il centro riparazioni mettendo in copia l'assistenza ecovacs facendo presente che, in base alle mie conoscenze, l' " intervento a pagamento configura un contratto d'opera regolato dagli art. 2222 e successivi del Codice Civile italiano. Ai sensi dell'art. 2226 c.c., il prestatore d'opera risponde tassativamente per i vizi e i difetti del lavoro eseguito per 12 mesi dalla consegna del bene. Qualsiasi policy interna o accordo di filiera che riduca tale termine legale è da considerarsi nullo e privo di efficacia nei confronti del consumatore.
Pertanto, allo stato dei fatti, essendosi ripresentato lo stesso identico difetto alla pompa dell'acqua pulita da voi riparata/sostituita, ed essendo la scrivente ampiamente all'interno dei 12 mesi di copertura di legge (agosto 2026), la presente mail è per invitarvi e diffidarvi a prendere in carico il prodotto per il ripristino definitivo in totale esenzione di ulteriori costi a carico della scrivente (manodopera, ricambi e logistica di spedizione)."
La risposta di entrambi i destinatari è stata nuovamente la stessa: la politica aziendale contempla un limite di 3 mesi per la garanzia su riparazione. Il vostro centro assistenza ha anche inviato un link nel quale avrei dovuto riscontrare questa indicazione. Tuttavia, alla lettura non trovo alcun riferimento al caso di specie: garanzia su riparazione a pagamento.
Quindi ho proceduto con l'invio di una PEC (data odierna 21/08/2026) al centro riparazione che ha effettuato l'intervento, mettendovi in copia e chiedendo di essere soddisfatta con una riparazione senza nessun costo a mio carico e ricordando anche la Direttiva Europea (UE) 2024/1799 (Diritto alla Riparazione - Right to Repair) applicabile dal 31 luglio 2026, volta a tutelare i consumatori che scelgono la via della riparazione, imponendo trasparenza e l'estensione delle tutele sui prodotti riparati. La PEC chiede risposta e presa in carico risolutiva entro 7 giorni, in mancanza della quale, procederò secondo tutte le opzioni previste dalla normativa.
La mia richiesta è semplice e chiara: risoluzione definitiva del problema senza costi aggiuntivi e senza emissione di alcun preventivo a mio carico perchè entro i 12 mesi dalla riparazione per medesimo difetto.
Attendo vostre buone notizie.
Cordiali saluti