Sono iscritto al Fondo di Previdenza Mario Negri e segnalo una controversia relativa alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.).
Nel luglio 2026 il Fondo mi ha comunicato che non potevo più accedere alla R.I.T.A. perché, secondo la disciplina applicata dal Fondo, la domanda avrebbe dovuto essere presentata entro il compimento dei 66 anni e 6 mesi, ossia almeno sei mesi prima del raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.
La mia contestazione non riguarda l’esistenza in sé di tale termine secondo la disciplina applicata dal Fondo. Il punto è un altro: chiedo al Fondo di documentare se, quando, come e attraverso quale specifica comunicazione io sia stato concretamente posto nella condizione di conoscere, prima della relativa scadenza, l’esistenza della R.I.T.A., i requisiti per accedervi e soprattutto il termine dei 66 anni e 6 mesi che il Fondo considera definitivamente preclusivo.
Ho ricostruito la corrispondenza ricevuta dal Fondo nel periodo 23 maggio 2016 – 30 marzo 2026. Per quanto risulta dalla documentazione in mio possesso, nelle comunicazioni successive all’introduzione della R.I.T.A. non risulta una specifica informazione che mi rappresentasse tale termine e le conseguenze derivanti dal suo mancato rispetto.
La questione mi sembra particolarmente rilevante perché il Documento R.I.T.A. è stato aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo il 21 maggio 2025, quando sarei stato ancora in tempo per esercitare tale facoltà. Per quanto consta dalla documentazione in mio possesso, non mi risulta di aver ricevuto una specifica comunicazione che richiamasse tale aggiornamento e, soprattutto, il termine dei 66 anni e 6 mesi.
Nella risposta ricevuta il 4 agosto 2026, il Presidente del Fondo ha inoltre affermato che gli uffici avevano verificato preventivamente l'assenza dei requisiti per accedere alla R.I.T.A. e che, qualora tale misura fosse risultata applicabile, il Servizio Prestazioni non avrebbe mancato di suggerirmela tra le soluzioni disponibili.
Proprio per questo ho chiesto formalmente al Fondo di indicarmi la data, il documento, la modalità di comunicazione e la relativa evidenza di trasmissione o messa a disposizione attraverso cui sarei stato tempestivamente informato della possibilità di accedere alla R.I.T.A. e del termine entro il quale avrei dovuto esercitarla.
Qualora il Fondo non sia in grado di documentare una preventiva informazione specifica, tempestiva e adeguata, ho chiesto il riesame della mia posizione e delle conseguenze derivanti dalla mancata conoscenza del predetto termine.
Ritengo che la questione possa avere una rilevanza più generale per gli aderenti alla previdenza complementare: in che modo un iscritto deve essere concretamente posto nella condizione di conoscere ed esercitare una facoltà previdenziale prima della scadenza di un termine che il Fondo considera definitivamente preclusivo?
Resto in attesa di un riscontro puntuale e documentato del Fondo Mario Negri.