Nel novembre del 2025 mi è stato regalato un dispositivo Winlet in occasione di un congresso avente come tema la violenza sulle donne. In seguito ho scaricato l'applicazione ufficiale e associato il dispositivo, il quale non è tuttavia mai stato utilizzato, se non per un rapido test iniziale volto a verificarne la funzionalità.
Il 18 giugno 2026 ho ricevuto un primo avviso di mancato pagamento in cui mi venivano richiesti 124,00 euro (di cui 99,00 euro per servizi e 25,00 euro per interessi e spese di gestione).
Ho immediatamente risposto contestando la richiesta, in quanto non ho mai attivato alcun abbonamento a pagamento. Verificando direttamente all'interno dell'applicazione alla voce "abbonamento", infatti, viene visualizzata l'opzione di acquisto e non lo stato di un abbonamento attivo. Inoltre, all'interno della mia area riservata non ho mai riscontrato notifiche, avvisi, richieste di pagamento o comunicazioni preventive relative al presunto rinnovo automatico.
In data 1° luglio 2026 ho inoltrato un sollecito per richiedere copia del contratto di abbonamento che la società sosteneva io avessi stipulato. Tale documentazione non mi è stata fornita tempestivamente, bensì ricevuta solo in data 23 settembre 2026, contestualmente a un nuovo contatto telefonico finalizzato a pretendere il saldo immediato dell'importo.
Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo affinché vengano verificati:
- La legittimità della richiesta di pagamento e l'effettiva sussistenza di un valido contratto di abbonamento;
- La correttezza delle informazioni e della trasparenza adottate al momento della ricezione/registrazione del dispositivo (distribuito in un contesto di tutela sociale);
- La validità del presunto rinnovo automatico, alla luce del mancato rispetto degli obblighi informativi e di preavviso;
- La correttezza dell'addebito di interessi e spese di gestione a fronte di una contestazione rimasta priva di riscontro documentale per mesi.