Il presente reclamo è presentato dal passeggero Andrea Vaccarella con l'assistenza diAltroconsumo, a fronte del rigetto già opposto da Ryanair al reclamo n. 79539855.
Voglio essere chiaro sull'oggetto della richiesta: non pretendo la compensazione pecuniaria di cui all'art. 7 del Regolamento (CE) 261/2004. Riconosco che la cancellazione del volo FR1171 è dipesa da circostanze eccezionali (eruzione dell'Etna) e che tale compensazione non è dovuta. Chiedo unicamente il rimborso delle spese di assistenza (vitto, alloggio e trasporto) che ho dovuto sostenere per una vostra inadempienza, ossia esattamente quanto la normativa europea mi riconosce, nulla di più.
I fatti. A seguito della cancellazione del suddetto volo, Ryanair non mi ha offerto alcun volo alternativo e mi ha invitato a provvedere in autonomia: conservo il vostro SMS in cui mi indicate espressamente di cercare da solo una sistemazione alberghiera e di inviare la richiesta di rimborso con le spese sostenute. Sono stato quindi costretto a organizzarmi da solo, prenotando il primo volo utile successivo, anch'esso operato da Ryanair, e sostenendo nel frattempo le spese di pernottamento, pasti e trasporto rese necessarie dall'attesa.
Il diritto che invoco è chiaro. Gli artt. 5, par. 1, lett. b) e 9 del Regolamento pongono l'assistenza a carico del vettore. Soprattutto, secondo la costante giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea (sentenza McDonagh, causa C-12/11), il diritto all'assistenza dell'art. 9 è dovuto anche in presenza di circostanze eccezionali: l'eruzione dell'Etna esclude la compensazione dell'art. 7, ma non vi esonera in alcun modo dall'obbligo di assistenza, che avete disatteso delegandolo per iscritto a me.
Preciso inoltre che il rimborso del biglietto originario da me richiesto attiene esclusivamente al prezzo di quel titolo di viaggio (art. 8) (l'ho chiesto in quanto il volo cancellato aveva un costo superiore a quello del nuovo) e non estingue il distinto e autonomo obbligo di assistenza di cui all'art. 9, sorto per effetto della cancellazione e della necessità del pernottamento da voi stessi riconosciuta. Non ho pertanto "rinunciato" ad alcuna assistenza: mi sono limitato a rimediare a una prestazione che era vostro obbligo garantire.
Chiedo dunque il rimborso delle spese ragionevoli sostenute, documentate dalle ricevute allegate:
Pernottamento (Accommodation): € 109,25
Pasti (Meal): € 35,90
Trasporto (Transport): € 99,50
Totale richiesto: € 244,65
Trovo inaccettabile che, dopo aver cancellato il volo e avermi lasciato senza assistenza (come tutti gli altri passeggeri a cui è stato detto all'aeroporto di Catania "Andate a Palermo o Trapani e vedete se riuscite a partire"), una richiesta tanto legittima venga respinta. Vi invito pertanto a un riesame e al pagamento della somma che mi spetta di diritto.