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Reclamo formale per difetto di conformità originario (Art. 130 e ss. Codice del Consumo)

Chiuso Pubblico

Smart Generation

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Tipologia di problema:

Garanzia

Reclamo

L. S.

A: Smart Generation

29/09/2026

​Il sottoscritto acquirente contesta formalmente la gestione del bene acquistato da Smart Generation in data 20/03/2025. A seguito di un ripristino di fabbrica, sul dispositivo è emerso un blocco di gestione remota (MDM / Apple Business Manager) preesistente e non rimosso, che rende il computer oggettivamente inservibile e affetto da un vizio di non conformità originario. ​Nonostante la chiara natura software e server-side del blocco (risolvibile telematicamente dal venditore tramite il proprio fornitore o portale di gestione aziendale), Smart Generation ha rifiutato l'intervento da remoto imponendo l'invio fisico del bene presso la propria sede. Tale pretesa logistica risulta del tutto ingiustificata, sproporzionata e in contrasto con gli obblighi di garanzia legale, in quanto genera disagi e rischi di trasporto inaccettabili per un difetto imputabile esclusivamente al fornitore. ​Si richiede pertanto l'immediata attivazione della procedura di sblocco da remoto del terminale o la sostituzione immediata del prodotto conforme, riservandosi ogni ulteriore azione a tutela dei propri diritti tramite gli organi competenti.

Messaggi (3)

Smart Generation

A: L. S.

30/09/2026

Spett.le Altroconsumo, con riferimento alla pratica in oggetto, riteniamo opportuno riepilogare quanto accaduto e fornire alcuni chiarimenti in merito alla gestione della segnalazione ricevuta dal cliente. Il dispositivo oggetto della contestazione è un MacBook Pro acquistato dal cliente in data 20/03/2025, relativo all'ordine n. ORDCLI 201961. Il cliente ci ha contattati successivamente, riferendo che, a seguito di un ripristino del dispositivo effettuato in autonomia in occasione della cessione del computer a terzi, durante la procedura di configurazione iniziale sarebbe comparsa una schermata riconducibile a una gestione aziendale MDM/Apple Business Manager, con richiesta di un account aziendale Under Armour. Fin dal primo contatto abbiamo evidenziato al cliente che la circostanza risultava alquanto singolare, in quanto tutti i dispositivi da noi commercializzati come ricondizionati vengono sottoposti a specifiche procedure di verifica prima della vendita. Tali procedure comprendono, tra le altre cose, operazioni di configurazione, inserimento e rimozione degli account, reset e formattazioni del sistema, proprio allo scopo di verificare il corretto funzionamento del dispositivo e accertare l'eventuale presenza di blocchi, associazioni aziendali o altre restrizioni che possano impedirne il normale utilizzo. Pertanto, se il blocco MDM/Apple Business Manager oggi lamentato fosse stato effettivamente presente e attivo sul dispositivo nelle medesime condizioni in cui viene riscontrato oggi, tale problematica avrebbe dovuto emergere durante le procedure di ricondizionamento e di verifica effettuate prima della vendita. A questo si aggiunge un ulteriore elemento che, a nostro avviso, rende necessaria un'analisi tecnica del dispositivo. Come riferito dallo stesso cliente, il blocco sarebbe comparso nuovamente proprio a seguito della formattazione e del ripristino del computer. Ciò pone una questione tecnica che non può essere risolta sulla base della sola schermata oggi visualizzata: se tale condizione fosse stata già presente al momento del ricondizionamento, per quale motivo non sarebbe emersa durante i molteplici reset, le formattazioni e le procedure di configurazione effettuate prima della vendita? Analogamente, il dispositivo è stato successivamente utilizzato dal cliente per oltre un anno e, per quanto ci è stato riferito, è stato regolarmente utilizzato e aggiornato, senza che durante tale periodo siano state segnalate anomalie, limitazioni o richieste di autenticazione riconducibili a una gestione aziendale. Risulta quindi necessario comprendere come sia possibile che un'eventuale restrizione che, secondo quanto sostenuto dal cliente, si manifesta oggi durante la configurazione post-ripristino, non sia comparsa durante le verifiche effettuate prima della vendita né durante l'intero periodo di utilizzo successivo, nonostante i vari aggiornamenti del sistema. È proprio questa particolare circostanza a rendere il problema, allo stato attuale, non immediatamente riconducibile a un difetto presente al momento della vendita e a impedire una semplice risoluzione da remoto. Non riteniamo infatti corretto procedere, senza alcuna verifica tecnica, a un intervento basato esclusivamente sull'ipotesi che il dispositivo sia associato a una precedente gestione aziendale. È necessario innanzitutto accertare tecnicamente lo stato del computer, verificare la natura del blocco visualizzato, individuare l'origine della problematica e comprendere perché la stessa non sia emersa durante le procedure di ricondizionamento né durante il successivo utilizzo del dispositivo. Per tale ragione abbiamo richiesto al cliente di far pervenire il MacBook presso il nostro laboratorio, così da poter eseguire tutte le verifiche tecniche necessarie. Comprendiamo le difficoltà rappresentate dal cliente relativamente alla spedizione del dispositivo, anche in considerazione dei suoi impegni lavorativi. Tuttavia, senza poter effettuare un'analisi diretta del bene, non ci è tecnicamente possibile determinare la causa della problematica e, conseguentemente, individuare la corretta modalità di intervento. Precisiamo inoltre che la garanzia commerciale di 12 mesi applicata al dispositivo risulta ad oggi terminata. Pertanto, una volta ricevuto il prodotto e completata la diagnosi tecnica, qualora venga individuata una problematica che richieda un intervento, verrà fornito al cliente un preventivo relativo alla relativa risoluzione, secondo quanto già comunicato. La nostra richiesta di ricevere il dispositivo non costituisce quindi un rifiuto di assistenza, bensì la condizione necessaria per poter effettuare una diagnosi oggettiva e verificare concretamente quanto segnalato dal cliente. Restiamo pertanto pienamente a disposizione per ricevere il bene presso il nostro laboratorio all'indirizzo già comunicato. Una volta ricevuto il dispositivo, provvederemo ad effettuare le verifiche tecniche necessarie, a riscontrare quanto segnalato e, una volta individuata la causa della problematica, a comunicare al cliente l'esito della diagnosi e le modalità di eventuale risoluzione. Riteniamo che tale procedura sia l'unico approccio tecnicamente corretto, considerata la natura del problema segnalato e la singolarità delle circostanze sopra evidenziate. Cordiali saluti Smart Generation SRL

L. S.

A: Smart Generation

30/09/2026

In merito alla riscontro fornito da Smart Generation, si respinge categoricamente ogni insinuazione e tentativo di eludere le proprie responsabilità legali, rispedendo al mittente la narrazione pretestuosa e offensiva con cui si tenta di ribaltare sul consumatore la responsabilità di un vizio originario. ​Violazione della Garanzia Legale di Conformità: L'azienda cita capziosamente una "garanzia commerciale di 12 mesi" scaduta, ignorando del tutto (per dolo o per colpa) che il bene è protetto dalla Garanzia Legale di Conformità biennale stabilita dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), essendo l'acquisto avvenuto in data 20/03/2025 per un corrispettivo di quasi 700 euro. Pretese di subordinare la verifica a un preventivo a pagamento costituiscono un comportamento gravissimo e illegittimo. ​La natura tecnica del blocco MDM: Sostenere che il blocco non fosse presente all'origine perché il computer ha funzionato per un certo periodo è un argomento tecnicamente assurdo e pretestuoso. Il dispositivo ha continuato a funzionare fintanto che operava con l'impostazione originaria; tuttavia, l'anomalia legata al blocco Apple Business Manager (intestato a terzi, nello specifico Under Armour) emerge in modo inequivocabile nel momento esatto in cui si procede a una configurazione ex novo o a un reset di fabbrica. Tale circostanza dimostra in modo inconfutabile che il numero di serie del Mac era ed è permanentemente registrato sui server di gestione aziendale a monte: un vincolo di proprietà e gestione server-side che nessun utente privato può generare, alterare o indurre autonomamente. Nessun reset effettuato dall'utente può "creare" un profilo MDM aziendale se questo non è radicato a monte nell'hardware/account di provenienza del fornitore. ​Rifiuto della spedizione e pretese infondate: Si ribadisce il totale rifiuto di far accollare al consumatore i rischi e gli oneri logistici di una spedizione fisica per rimediare a un difetto strutturale e originario imputabile esclusivamente alla scarsa o inesistente verifica di ricondizionamento del venditore. ​Si diffida pertanto formalmente Smart Generation dal persistere in condotte elusive e dilatorie, e si richiede l'immediata indicazione della procedura di sblocco da remoto tramite i canali aziendali e i server di gestione, oppure la sostituzione immediata del terminale con un prodotto realmente conforme e privo di vincoli, senza alcun costo a carico dell'acquirente, riservandosi ogni ulteriore e più grave azione legale nelle opportune sedi istituzionali.

Richiesta di assistenza 30 settembre 2026

Smart Generation

A: L. S.

30/09/2026

Spett.le Altroconsumo Facciamo riferimento all'ulteriore riscontro trasmesso dal cliente. Riteniamo necessario precisare alcuni aspetti che, nella replica ricevuta, vengono rappresentati in maniera non corrispondente a quanto effettivamente comunicato da Smart Generation. In primo luogo, non è stata in alcun modo imputata al cliente alcuna responsabilità per il verificarsi del blocco, né è stato sostenuto che il cliente abbia causato o modificato il dispositivo in modo tale da determinare la problematica lamentata. La nostra precedente comunicazione si è limitata a evidenziare una circostanza oggettiva che, sotto il profilo tecnico, richiede necessariamente un approfondimento. Il cliente sostiene infatti che il blocco riconducibile alla gestione MDM/Apple Business Manager si manifesti nel momento in cui il dispositivo viene sottoposto a un reset e a una nuova configurazione. Ebbene, proprio tale circostanza impone una verifica tecnica del bene. Se, come sostenuto dal cliente, la presenza dell'associazione ad una precedente gestione aziendale è tale da determinare necessariamente la comparsa della relativa schermata in occasione di un ripristino e di una nuova configurazione del dispositivo, la medesima condizione avrebbe dovuto essere verificabile anche nel corso delle procedure di controllo, reset, formattazione e configurazione da noi eseguite nell'ambito del processo di ricondizionamento. È precisamente questo il punto che abbiamo evidenziato e che il cliente continua a rappresentare come una contestazione della propria condotta. Non è così. Non abbiamo mai sostenuto che il cliente abbia provocato il problema, né abbiamo affermato che un reset possa creare autonomamente un'associazione aziendale inesistente. Abbiamo semplicemente rilevato che la modalità concreta con cui il problema si sarebbe manifestato oggi non risulta coerente, allo stato delle informazioni disponibili, con l'esito delle verifiche effettuate sul dispositivo prima della vendita, circostanza che rende necessario comprendere tecnicamente cosa sia accaduto. La sottoscritta, nell'ambito delle proprie procedure di ricondizionamento, effettua verifiche volte, tra le altre cose, ad accertare che i dispositivi siano liberamente utilizzabili, che non risultino associati a precedenti organizzazioni o account aziendali e che non presentino limitazioni o restrizioni che possano impedirne il normale utilizzo da parte dell'acquirente. Pertanto, respingiamo fermamente l'accusa secondo cui l'azienda avrebbe omesso o effettuato in maniera inadeguata le verifiche sul prodotto. Una simile affermazione non trova riscontro nei fatti e non può essere desunta dalla sola circostanza che oggi, a distanza di tempo dalla vendita e a seguito di un ulteriore ripristino effettuato dal cliente, venga visualizzata una schermata riconducibile ad una gestione aziendale. Del resto, seguendo la logica prospettata dal cliente, qualunque dispositivo sottoposto alle medesime procedure di verifica dovrebbe necessariamente risultare automaticamente soggetto alla gestione remota precedentemente ipotizzata, circostanza che non trova alcun riscontro nell'attività quotidiana di ricondizionamento e verifica dei dispositivi effettuata da Smart Generation. Proprio le verifiche effettuate sui prodotti prima della loro commercializzazione consentono infatti di individuare e impedire che dispositivi soggetti a vincoli di questo tipo vengano immessi sul mercato come liberamente utilizzabili. La richiesta di ricevere il dispositivo presso la nostra sede non costituisce un rifiuto di assistenza, ma rappresenta la condizione necessaria per poter effettuare una diagnosi tecnica concreta e documentata. La particolare modalità con cui il blocco viene riferito dal cliente, unitamente al fatto che la problematica non sia emersa durante le verifiche e le procedure di ricondizionamento precedenti alla vendita, rende infatti impossibile procedere automaticamente, sulla base della sola schermata riferita dal cliente, ad un intervento da remoto o alla sostituzione del dispositivo. Non possiamo, in assenza di un esame del bene, stabilire con certezza: quale sia l'effettiva natura del blocco visualizzato a quale sistema o organizzazione risulti eventualmente associato il dispositivo quale sia lo stato attuale del dispositivo e dei relativi identificativi per quale ragione tale condizione non sia emersa durante le procedure di verifica effettuate prima della vendita La verifica fisica del prodotto presso la nostra sede è pertanto necessaria e non ulteriormente eludibile, proprio al fine di poter accertare oggettivamente quanto lamentato dal cliente e individuare la corretta modalità di intervento. Solo a seguito di tale verifica sarà possibile determinare la natura della problematica e procedere alla relativa risoluzione secondo le modalità applicabili al caso concreto e già precedentemente comunicate. Ribadiamo quindi che Smart Generation non sta attribuendo al cliente alcuna responsabilità per il problema segnalato. Stiamo semplicemente richiedendo che tale problematica venga accertata tecnicamente prima di stabilirne origine, natura e modalità di risoluzione. Restiamo pertanto in attesa di ricevere il prodotto presso la nostra sede, così da poter avviare senza ulteriori ritardi le dovute verifiche tecniche e fornire, all'esito delle stesse, un riscontro puntuale circa quanto riscontrato e le conseguenti modalità di intervento. Cordiali saluti Smart Generation SRL


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