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Reclamo nei confronti di Mondo Convenienza per grave inadempimento contrattuale e richiesta tutela.

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

D. C.

A: MONDO CONVENIENZA

16/07/2026

In data 30/05/2026 ho acquistato presso il punto vendita Mondo Convenienza di Frosinone una camera da letto e un divano, provvedendo al pagamento integrale dell’ordine. Prima della conclusione del contratto avevo espressamente comunicato alla venditrice che avrei effettuato l’acquisto esclusivamente se la consegna fosse avvenuta entro il mese di giugno, in quanto sono in gravidanza e prossima al parto e avevo la necessità di organizzare la mia abitazione prima della nascita di mio figlio. Tale condizione era per me essenziale. Per consentire il rispetto di tale termine ho anche accettato di modificare il mio ordine, sostituendo alcuni articoli con altri che mi erano stati indicati come già disponibili presso il magazzino, proprio per accelerare la consegna. Inoltre, ho scelto di saldare immediatamente l’intero importo dell’ordine, proprio per evitare eventuali ritardi o problematiche amministrative, confidando nelle rassicurazioni ricevute dal personale di Mondo Convenienza. Successivamente ho ricevuto numerose conferme telefoniche da parte del Servizio Clienti che il pagamento era stato regolarmente registrato, che l’ordine era confermato e che la consegna sarebbe avvenuta senza alcun problema. La prima consegna, prevista per il 22 giugno, è stata annullata. Mi è stato comunicato telefonicamente che la merce era stata inviata per errore a Torino invece che a Genova e che avrebbe dovuto tornare a Genova prima di poter essere consegnata presso il mio domicilio. Anche la seconda consegna, prevista per il 25 giugno, è stata annullata. In quell’occasione mi è stato invece comunicato che i mobili a Torino non erano mai stati, fornendomi quindi una versione completamente diversa rispetto a quella comunicata in precedenza. Durante tutta la gestione della pratica ho ricevuto informazioni tra loro contraddittorie, senza mai ottenere una spiegazione chiara e coerente. Successivamente, e solo dopo il pagamento integrale dell’ordine e l’annullamento delle consegne, mi è stato comunicato telefonicamente che avrei dovuto pagare un ulteriore importo di 1.650 euro per un presunto servizio “fuori zona”, costo che non mi era mai stato comunicato durante la trattativa, non era presente nel preventivo e non mi era stato indicato prima della conclusione del contratto. E indicato solo dopo la seconda disdetta della consegna e solo tramite comunicazione telefonica. Se tale costo mi fosse stato comunicato fin dall’inizio, non avrei mai concluso il contratto. Presso il punto vendita di Frosinone mi è stato inoltre riferito che probabilmente la persona che aveva seguito il mio ordine non era sufficientemente preparata per gestire una pratica di questo tipo. Ritengo inaccettabile che eventuali errori di organizzazione o di formazione del personale ricadano sul cliente. A causa di tali disservizi sono stata costretta ad annullare l’ordine e mi sono ritrovata, in un momento particolarmente delicato della mia vita, senza la camera da letto e senza il divano acquistati, con notevoli disagi personali e organizzativi. Mi è stato comunicato che il rimborso sarebbe stato effettuato entro sette giorni. Tuttavia, il rimborso è stato eseguito solo parzialmente. Nella mia area clienti risultavano infatti predisposti due bonifici, entrambi datati 23/06/2026: * € 330,60; * € 1.836,00. Il primo importo è stato accreditato, mentre il secondo è rimasto per settimane indicato come “in lavorazione”. Ho contattato ripetutamente il Servizio Clienti per comprendere il motivo del ritardo, ma ogni volta mi è stato risposto soltanto che il bonifico era “in lavorazione”, senza alcuna spiegazione concreta né una data certa di accredito. Successivamente ho inviato diversi reclami tramite PEC. In risposta, Mondo Convenienza mi ha inviato una PEC in data 10/07/2026, nella quale dichiarava di aver preso in carico la mia richiesta di rimborso e mi comunicava che sarei stata contattata entro il 15/07/2026. Non comprendo il motivo per cui, a distanza di settimane dalla predisposizione del rimborso del 23/06/2026, sia stato previsto un ulteriore contatto anziché procedere direttamente all’accredito delle somme già riconosciute come dovute. Alla data del 15/07/2026 non avevo ricevuto né il contatto promesso né il rimborso completo. Successivamente Mondo Convenienza ha inoltre comunicato che riteneva il semplice rimborso delle somme versate sufficiente a definire la pratica, dichiarando di non voler riconoscere alcun ulteriore importo a titolo di risarcimento dei danni. Ritengo di aver subito un grave inadempimento contrattuale, caratterizzato da informazioni errate e contraddittorie, dalla richiesta di un costo aggiuntivo comunicato soltanto dopo il pagamento dell’ordine, dall’annullamento di due consegne già programmate, dal mancato rispetto degli impegni assunti e da un ingiustificato ritardo nella restituzione delle somme dovute. Tutta questa vicenda mi ha causato un notevole disagio personale e organizzativo, aggravato dal fatto che avevo chiaramente comunicato fin dall’inizio la mia gravidanza e la necessità di ricevere i mobili entro il mese di giugno proprio per preparare la casa all’arrivo di mio figlio. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché vengano tutelati i miei diritti, venga valutata la correttezza del comportamento tenuto da Mondo Convenienza e mi venga riconosciuto il risarcimento dei danni subiti, oltre alla completa definizione della vicenda.

Messaggi (2)

MONDO CONVENIENZA

A: D. C.

17/07/2026

Gentile Cliente CORSI, abbiamo preso in carico la sua richiesta e desideriamo informarla che verrà contattata entro il giorno 22/07/2026. Cordiali saluti, Servizio Clienti - Mondo Convenienza

D. C.

A: MONDO CONVENIENZA

17/07/2026

Gentile Servizio Clienti Mondo Convenienza, prendo atto della Vostra risposta, che ancora una volta si limita a comunicarmi che verrò contattata entro il 22/07/2026. Desidero precisare che non chiedo di essere contattata, ma pretendo l’immediata definizione della mia pratica. Da oltre tre settimane attendo il rimborso di somme che la Vostra società ha già riconosciuto come dovute. Dopo aver ricevuto informazioni contrastanti, il rinvio di due consegne, la richiesta di un costo aggiuntivo di € 1.650 comunicato soltanto dopo il pagamento integrale dell’ordine e continui rinvii sul rimborso, ritengo inaccettabile ricevere l’ennesima comunicazione con cui mi viene semplicemente detto che sarò contattata. Preciso inoltre che il numero di telefono presente sull’ordine è quello di mia madre, inserito esclusivamente perché il mio numero estero non poteva essere registrato. Per tale motivo non desidero ulteriori contatti telefonici, ma esclusivamente comunicazioni scritte tramite la piattaforma Altroconsumo o tramite PEC, così da evitare ulteriori equivoci e mantenere traccia di ogni comunicazione. Vi invito pertanto a non limitare la gestione della pratica a un generico contatto telefonico, ma a fornire una risposta formale e definitiva. Ribadisco la mia richiesta di: * procedere immediatamente al pagamento di tutte le somme ancora dovute; * fornire una risposta scritta in merito alla mia richiesta di risarcimento dei danni derivanti dai gravi disservizi subiti. Non intendo accettare ulteriori rinvii. Qualora non riceva una risposta concreta e una definizione della pratica entro il termine da Voi stessi indicato del 22/07/2026, affiderò senza ulteriore preavviso la tutela dei miei diritti a un legale, chiedendo il recupero di tutte le somme dovute e il risarcimento dei danni subiti. Cordiali saluti, Dafne Corsi Giacomo De Meis

Richiesta di assistenza 17 luglio 2026

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