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Richiesta di rimborso spese sostenute a seguito di interruzione del noleggio

In lavorazione Pubblico

To Rent

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Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

V. D.

A: To Rent

01/10/2026

Spett.le TO-RENT.EU S.R.L., con la presente intendo presentare formale reclamo in relazione al noleggio effettuato con la Vostra società, relativo al contratto n. 2026/00159 TN1 del 13/07/2026, per un'autovettura Opel Corsa, con ritiro previsto a Trento in data 19/07/2026. Prima del noleggio avevo trasmesso alla società la documentazione richiesta, compresa la documentazione relativa alla mia patente di guida. La mia patente riportava una scadenza al 14/04/2026. Tuttavia, essendo stato necessario effettuare il rinnovo presso la Commissione Medica Locale, ero in possesso di un permesso provvisorio di guida rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale della Motorizzazione, protocollo n. AB049787E del 10/04/2026. Tale documento autorizza espressamente il sottoscritto a condurre i veicoli cui abilita la patente di guida fino al 16/12/2026, data della convocazione per la visita presso la Commissione Medica Locale. La stessa documentazione precisa che il permesso deve essere allegato alla patente di guida unitamente alla ricevuta di prenotazione della visita sanitaria. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma inoltre che, quando il rinnovo della patente deve essere effettuato presso una Commissione Medica Locale e la visita non può essere fissata prima della scadenza, è possibile richiedere un permesso provvisorio di guida valido fino al termine della procedura di rinnovo. In data 19/07/2026, alle ore 12 circa, dopo aver esaminato la documentazione e aver effettuato le fotografie dei miei documenti, To Rent procedeva alla consegna dell'autovettura. Abbiamo quindi iniziato il viaggio da Trento e raggiunto la zona di Campo Carlo Magno, frazione di Pinzolo (TN). Alle ore 18 circa ricevevo una telefonata dal sig. Ciro Castaldo, responsabile commerciale della società, il quale contestava la validità della documentazione in mio possesso, arrivando ad affermare che il documento fosse scaduto o addirittura falsificato. Durante la telefonata veniva inoltre addirittura prospettata la possibilità di bloccare l'autovettura, di far intervenire le forza dell'ordine, e di addebitare a nostro carico i costi di un eventuale carro attrezzi. A seguito della situazione venutasi a creare, siamo stati costretti a interrompere il nostro soggiorno e a rientrare presso la sede toRent di Trento. Ci trovavamo sulla strada statale nella zona di Campo Carlo Magno e alla mia compagna è stato imposto dal sig. Castaldo, tramite conversazione telefonica e messaggi Whatsapp, di sostituirsi alla guida dell'autovettura, nonostante non fosse indicata come conducente nel contratto né presente come secondo guidatore. Siamo arrivati presso la sede di Trento intorno alle 19:30. Durante le discussioni relative alla validità della documentazione abbiamo anche fermato una pattuglia dei Carabinieri, alla quale abbiamo sottoposto la questione e mostrato il documento in nostro possesso, alla presenza del dipendente toRent che ci ha consegnato la macchina e l'ha poi ritirata. Gli stessi carabinieri ci hanno confermato, nell'immediatezza, la regolarità del documento, ma non hanno potuto rilasciare una verbalizzazione scritta in quanto impegnati in un'altra situazione. Successivamente, a seguito di un'ulteriore conversazione telefonica con il sig. Castaldo, veniva concordata la chiusura anticipata del contratto e la restituzione dell'importo pagato per il noleggio. L'importo del noleggio ci è stato successivamente restituito da toRent. La questione, tuttavia, ci ha provocato un ulteriore e concreto esborso economico, oltre a rovinare la nostra vacanza. Infatti, a seguito della restituzione anticipata dell'autovettura, avvenuta intorno alle ore 20:00, ci siamo trovati senza alcun mezzo di trasporto per raggiungere nuovamente il nostro alloggio a Campo Carlo Magno. Siamo stati pertanto costretti a prendere un taxi, sostenendo una spesa di € 250,00, come documentato dalla ricevuta che alleghiamo al presente reclamo. Riteniamo che tale spesa sia una conseguenza diretta ed inevitabile della gestione della vicenda da parte di toRent. Nella conversazione intercorsa tramite WhatsApp con la società, alla domanda sul perché avessero accettato la documentazione e consegnato l'auto, toRent afferma essersi trattata di una “Svista del collega, abbiamo controllato successivamente”. Risposta che appare significativa considerato il contratto di noleggio già in essere, il veicolo già stato consegnato, e dunque la loro responsabilità di far fede a tale contratto anziché rescinderlo e chiedere la riconsegna dell'auto e il cambio del guidatore per motivazioni assolutamente pretestuose. La documentazione ministeriale era disponibile e verificabile già al momento della consegna del veicolo, e toRent era stata informata per trasparenza via email a febbraio 2026 che la circostanza del foglio sostitutivo si sarebbe verificata, non chiedendo ai tempi alcun tipo di delucidazione in merito. Alla luce di quanto sopra, chiediamo formalmente a toRent il rimborso integrale della somma di € 250,00 sostenuta per il taxi, come da ricevuta allegata, sostenuta esclusivamente a seguito dell'interruzione del noleggio e della necessità di rientrare presso il nostro alloggio in orari privi di copertura dei mezzi pubblici. Restiamo in attesa di un Vostro riscontro scritto e del rimborso della somma richiesta. Cordiali saluti, Vincenzo Di Roberto


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