In merito alla replica di Torident S.r.l. (Dentista.tv), ritengo doveroso ristabilire la corretta realtà dei fatti, supportata da prove documentali già in possesso dei consulenti di Altroconsumo.
La controparte ammette testualmente che i termini di 30/60 giorni erano indicati "nel testo della e-mail" e NON all'interno del modulo di liberatoria inviato per la firma. Richiedere a un consumatore di sottoscrivere un contratto contenente una rinuncia tombale e irrevocabile ai propri diritti ("nulla più pretendere") senza che nel testo del documento sia scritta la data perentoria di adempimento della società, costituisce una pratica commerciale scorretta e priva di valore legale. Le rassicurazioni contenute nel corpo di una mail ordinaria non hanno alcuna efficacia giuridica a fronte di una liberatoria firmata in bianco.
Non vi è stata alcuna "condotta pretestuosa" o "inerzia", ma il legittimo rifiuto di firmare un documento capestro. La prova della correttezza della mia posizione sta nel fatto che, a seguito della mia formale diffida inviata via PEC in data 28/09/2026, la società ha prontamente provveduto a modificare il testo dell'atto transattivo, inserendo finalmente sia il termine di 30 giorni lavorativi (Punto 7), sia la clausola di salvaguardia subordinata al buon fine dell'incasso (Punto 4), elementi precedentemente del tutto assenti.
In uno spirito di assoluta buona fede e collaborazione, comunico che in data odierna ho già provveduto a richiedere via PEC l'allineamento formale della clausola di salvaguardia al computer. Non appena riceverò il testo definitivo corretto, provvederò alla firma.
Il presente reclamo rimarrà aperto e verrà aggiornato solo ad avvenuto e reale accredito dei € 1.000,00 sul mio conto corrente. Respingo fermamente ogni accusa di diffamazione, avendo esercitato il mio legittimo diritto di cronaca, critica e difesa del consumatore.