Ad integrazione del reclamo già trasmesso, desidero precisare alcuni elementi della vicenda e produrre ulteriore documentazione.
La mia richiesta di cessazione del rapporto non è derivata da un semplice ripensamento, ma dalle ripetute criticità nell’erogazione del servizio già descritte nel reclamo.
A seguito delle mie contestazioni sono stata contattata telefonicamente più volte. Successivamente ho avuto un’interlocuzione con il proprietario del centro, il quale, dopo aver effettuato verifiche presso la struttura, ha riconosciuto le problematiche da me segnalate. Mi è stato quindi comunicato che avrei ricevuto il rimborso relativo alle prestazioni non usufruite.
Da quel momento sono seguiti ripetuti rinvii e richieste di attendere. Proprio confidando nella soluzione prospettatami, ho atteso il rimborso; nel frattempo il centro ha cessato l’attività senza che mi venisse restituita alcuna somma.
Preciso inoltre, a rettifica di quanto indicato nel primo reclamo, che relativamente all’orario del sabato la conversazione WhatsApp allegata documenta che il centro mi comunicò la chiusura alle ore 14:00, mentre l’orario pubblicato indicava 8:00–16:00.
Ho inoltre recuperato una comunicazione dell’avv. Alessandro Peca, incaricato della gestione delle posizioni di DRM, nella quale mi veniva comunicato che la mia pratica non risultava tra le loro «posizioni da rimborsare» e mi venivano richiesti documentazione, motivazioni e importo del rimborso richiesto. Allego anche tale comunicazione.
Parte della precedente corrispondenza e-mail del 2025 non è purtroppo più nella mia disponibilità; conservo tuttavia le conversazioni WhatsApp e diversi messaggi vocali originali intercorsi con il centro.
Chiedo pertanto che questi elementi vengano acquisiti ad integrazione della pratica già aperta e considerati nella gestione del reclamo.