Mitt. Pagani Valentina Francesca
Dest. RCS Corriere della Sera
Buonasera
sono la Sig.ra Pagani Valentina Francesca e con la presente faccio seguito alle email intercorse in data 02 settembre u.s. con il vostro account corriere.de@rcs.it
A seguito di un trasferimento per motivi di lavoro avvenuto a dicembre 2025, non ho più avuto modo di usufruire con regolarità del servizio online del Corriere della Sera, principalmente per la ridotta disponibilità di tempo e per le mutate esigenze di spostamento.
In data 2 settembre 2026 ho ricevuto direttamente comunicazione email di un addebito pari all'importo di € 69,99 relativo al rinnovo dell'abbonamento senza alcuna comunicazione preventiva o promemoria, nonostante sia previsto dalle norme vigenti a 30 gg dell'attivazione del rinnovo automatico.
Secondo quanto da voi comunicato via email in fase di iscrizione iniziale il 1 settembre 2025 era specificato che:
«Per evitare addebiti puoi disdire il tuo abbonamento entro un giorno prima dalla data di rinnovo.»
Questo costituirebbe idoneo avviso al consumatore nonostante sia ad un anno dal rinnovo automatico.
In alternativa, sempre da voi ribadito, avrei dovuto entrare nel mio profilo personale dopo aver effettuato login, andando nella sezione dedicata e vedere l'avviso di rinnovo in bacheca (non è stato predisposto nemmeno avviso visivo volto ad evidenziare l'imminente scadenza).
L'art. 65-bis del Codice del Consumo prevede uno specifico obbligo per i contratti di servizi a tempo determinato con rinnovo automatico: 30 giorni prima della scadenza il professionista deve avvisare il consumatore della data entro cui può esercitare la disdetta. L'AGCM ha applicato questa disposizione anche nel 2025, precisando che, in mancanza dell'avviso, il consumatore può recedere senza spese fino alla successiva scadenza.
Bene questo preavviso a 30 gg dalla scadenza come descritto non è mai arrivato in nessuna forma palese ed esplicita, anzi sarei dovuto andare a cercarlo io nei vari sottomenu del profilo personale.
In aggiunta ho acquistato il primo anno a €6, mentre il rinnovo è stato effettuato a €69,99. Quindi non si tratta semplicemente del rinnovo alle medesime condizioni economiche: il prezzo è aumentato di oltre 11 volte.
L'AGCM ha proprio evidenziato, in un procedimento riguardante i rinnovi automatici, l'importanza dell'informazione relativa agli aumenti di prezzo applicati al momento del rinnovo.
In base a quanto precedentemente evidenziato pur essendo stato reso consapevole dell'esistenza della clausola di rinnovo automatico solo e soltanto in fase di stipula iniziale del contratto il 1° settembre 2025, non avendo ricevuto una comunicazione preventiva chiara ed esplicita prevista dalla legge (non considero tale l'avviso nel sottomenu dell'account) non ho quindi avuto la possibilità concreta di esercitare la disdetta nel termine indicato.
Per quanto sopra esposto richiedo che venga rivalutato quanto accaduto.
La presente costituisce pertanto formale contestazione degli addebiti, richiesta di rimborso.
Cordiali saluti.
Pagani Valentina Francesca.