Il giorno 1 settembre 2025, dopo aver scaricato giorni prima l’applicazione su due miei cellulari del Corriere della Sera, che permetteva di leggere degli articoli gratuitamente, ho ricevuto su entrambi un’offerta di abbonamento annuale al costo promozionale di 6 euro. Pochi giorni fa, ossia Il 2 settembre 2026, ossia un anno esatto dopo ho ricevuto due notifiche dall’app PayPal di due avvenuti addebiti di 69,99 € !. Sono subito andato a controllare nell’app di PAYPAL ed ho scoperto che tali addebiti andavano a vantaggio di RCS ossia del Corriere della Sera. Contattato il Corriere della Sera telefonicamente un operatore mi rispondeva che non poteva bloccare il rinnovo appena avvenuto e che lo disabilita lui per l’anno successivo rimanendo valido per l’anno in corso essendo stato rinnovato e che dovevo disattivarlo prima. Io comunque avevo telefonato per chiedere il rimborso il giorno stesso dell’attivazione del rinnovo automatico che non ho mai sottoscritto consapevolmente. L’aumento di tale abbonamenti tra l’altro è di di oltre il 900% ciascuno. Lo stesso giorno del rinnovo ho scritto a RCS, alla mail comunicatemi dall’operatore, chiedendo l’immediata disattivazione del servizio con richiesta di rimborso dei soldi indebitamente trattenuti, dato che nessuno mi aveva mai detto o mi aveva mai comunicato l’attivazione di un rinnovo automatico tra l’altro, come previsto dall’articolo 65 bis del codice del consumatore con un aumento esponenziale. Dopo uno scambio di mail chiedevo formalmente informazioni e denunciavo la violazione delle norme a tutela dei consumatori proprio in riferimento ai rinnovi automatici , ma il Corriere della Sera ha continuato a rispondermi dicendomi che c’era un avviso presente in una sezione nel sito del Corriere della Sera (!), sito a cui io non ho mai praticamente avuto accesso, dato che il mio acquisto riguardava il servizio su due smartphone per L’UTILIZZO TRAMITE APP, dove tra l’altro mi era comparsa l’offerta, e non per il sito del corriere della sera, e che solo tramite queste due app avrei potuto eventualmente conoscere un avviso di rinnovo automatico che anche se fosse stato all’interno delle condizioni e termini era di fatto nascosto e non chiaramente visibile. Dopo articolata mail in cui inviavo contestazioni continue e richieste documentali e probatorie, rispondendo alla assurdità di tale posizione di RCS, la stessa si aiutava di consegnare quanto richiesto non fornendo la documentazione da me richiesta e le prove documentali da me richieste, inerenti l’obbligo di avvisare in caso di rinnovo automatico, almeno 30 giorni prima, 65-bis del Codice del Consumo, introdotto dalla Legge 30 dicembre 2023 n. 214, prevede specificamente, per i contratti di servizi a tacito rinnovo, l’obbligo del professionista di informare il consumatore, almeno trenta giorni prima della scadenza, della data entro la quale può essere esercitato il diritto di disdetta. La norma prevede inoltre che tale comunicazione sia effettuata per iscritto, tramite SMS o altra modalità telematica indicata dal consumatore ossia utilizzando metodologie che assicurino al consumatore la conoscenza di tale fattispecie di contratto tanto più che si parla di un aumento esponenziale che ho avuto su due contratti per un totale quindi di 139,98 €. La RCS rispondeva con la solita ennesima risposta senza darmi alcuna documentazione dicendo che nel sito del corriere vi era un avviso in una sezione. Tali sezioni e tali avvisi non compaiono nell’app dove io ho comprato il servizio che utilizzavo. Inoltre nell’app neanche compariva alcuna sezione di comunicazioni né venivo invitato ad andare eventualmente nel tuo del corriere per comunicazioni. RCS si rifiuta di rimborsarmi i soldi. Paypal e la Carta di Credito American Express associata a Paypal respingono ogni responsabilità quando ho chiesto loro il disconoscimento dei rinnovi illegittimamente addebitati.