Oggetto: Reclamo formale e richiesta di intervento per pratiche commerciali scorrette, disservizi tecnici e addebiti illegittimi da parte di Drivalia.
Spett.le Altroconsumo,
alla cortese attenzione dell’Ufficio Tutela del Consumatore,
la sottoscritta Silvia Morino (CF MRNSLV87M47L219T, nata a Torino il 07/08/1987, residente in Torino via Filippo Acciarini 14) si rivolge alla Vostra Associazione per denunciare le sistematiche inadempienze, i gravi malfunzionamenti telematici e il modus operandi dal sapore palesemente vessatorio adottato ai miei danni dalla società di car sharing Drivalia.
Con la presente intendo sporgere formale reclamo, richiedendo il Vostro autorevole supporto per diffidare l'azienda e intimare l'immediato storno di sanzioni del tutto arbitrarie e infondate.
Di seguito, espongo in dettaglio i fatti che delineano un'allarmante mancanza di trasparenza da parte del fornitore del servizio:
1. Disservizio telematico e sanzione pretestuosa per inesistente "rimozione" (10/06/2026)
In data 10 giugno u.s., concludevo regolarmente il noleggio di una vettura Drivalia, parcheggiando il veicolo nel pieno e rigoroso rispetto del Codice della Strada all'interno degli appositi stalli a pagamento (strisce blu) in Corso Inghilterra 2, a Torino. A conferma di ciò, l'applicazione generava la consueta schermata di fine noleggio. Tuttavia, a distanza di oltre un'ora, constatavo con sconcerto che la sessione risultava anomalamene ancora attiva.
Il servizio clienti, da me tempestivamente allertato, si è rivelato gravemente inefficiente, provvedendo a chiudere d'ufficio la corsa soltanto il giorno successivo e inibendomi, di fatto, la possibilità di fruire del servizio per altre necessità.
A coronamento di tale disservizio, mi è stato in seguito notificato un esorbitante addebito di ben 250,00 euro con la paradossale causale di "rimozione auto sulle strisce blu". Alle mie legittime e reiterate richieste di chiarimento, l'azienda si è trincerata dietro un laconico e irricevibile "addebito lecito", rifiutandosi di fornire qualsivoglia verbale o pezza giustificativa. Faccio presente che il veicolo sostava in maniera ineccepibile, fatto inconfutabilmente provato dalla documentazione fotografica che allego alla presente. Trattasi, pertanto, di un balzello illegittimo e privo di alcun fondamento logico e giuridico.
2. Penale irragionevole per calo fisiologico della batteria (05/08/2026)
Ad aggravare una gestione già opaca, mi è stato recentemente imposto un ulteriore addebito di 150,00 euro (relativo al noleggio del 05/08/2026, ore 17:22) a titolo di penale per aver asseritamente terminato la corsa con un livello di batteria residua pari al 2%. Tale addebito rasenta l'assurdo: al momento dell'effettiva chiusura della mia sessione, l'autovettura vantava un'autonomia superiore al 10%. È lapalissiano, oltre che tecnicamente incontrovertibile, che il cliente non possa in alcun modo essere ritenuto responsabile del decadimento termico o del consumo in stand-by della batteria occorso successivamente al termine dell'utilizzo e alla riconsegna del mezzo.
Alla luce di quanto esposto, risulta inaccettabile che Drivalia tenti di scaricare i costi dei propri bug informatici e delle inefficienze dei propri mezzi sul patrimonio dei consumatori, operando prelievi forzosi e ingiustificati.
Vi chiedo pertanto di intervenire tempestivamente affinché la società venga formalmente diffidata da tali pratiche e provveda all'immediato e integrale rimborso della somma complessiva di 400,00 euro (250,00 + 150,00) indebitamente sottrattami.
Allego alla presente:
* Documentazione fotografica comprovante il corretto parcheggio in data 10/06/2026.
* Copia delle ricevute relative agli addebiti contestati.
* Scambi di posta elettronica intercorsi con il servizio clienti Drivalia.
In attesa di un Vostro riscontro e certa di un Vostro autorevole intervento, porgo i miei più cordiali saluti.
Torino 10/08/2026
Silvia Morino