Con la presente intendo segnalare la condotta scorretta dell'Istituto Volta. In data 16-09-2025 ho sottoscritto un contratto per un corso di formazione che, secondo gli accordi, sarebbe dovuto partire a breve( comunicato su whatsapp dal dott. Gallo il 07-10-2025,la cui schermata allegata nella mia prima pec).
A causa del mancato avvio delle lezioni nei tempi prestabiliti e promessi dall'istituto, ho provveduto a inviare regolare e formale disdetta/recesso tramite PEC in data [10-10-2025], quindi prima dell'effettivo inizio di qualsiasi attività didattica. L'istituto ha regolarmente ricevuto la notifica di consegna della mia PEC.
Nonostante il corso non sia mai iniziato e io non abbia usufruito di alcuna ora di lezione o servizio, e nonostante il contratto sia stato sciolto preventivamente, a distanza di mesi l'Istituto Volta ha riaperto la pratica. Nello specifico, ho ricevuto in data [22-09-2026] una mail ordinaria da parte del loro legale esterno, l'Avvocato Gianluca de Cesare, contenente una "Diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c.", con la quale mi si intima il pagamento della somma di [2.200] € sotto minaccia di azioni legali.
Ritengo tale richiesta del tutto illegittima, infondata e basata su clausole penali palesemente vessatorie ai sensi del Codice del Consumo, poiché pretende il pagamento integrale (o di cifre sproporzionate) a fronte di zero servizi erogati e zero costi vivi sostenuti. Chiedo l'intervento dell'Associazione affinché l'Istituto Volta provveda all'immediata archiviazione della pratica e all'annullamento di qualsiasi pretesa economica.