Vi condivido la Pec inviata alla Miele per supporto e condivisione di una tematica grave per un marchio Premium:
Spett.le Miele Italia,
con la presente desidero esprimere la mia profonda delusione per il grave deterioramento dei cestelli della mia lavastoviglie Miele G 5050 Vi, acquistata nell’ambito della fornitura della mia cucina con fattura del 13 luglio 2021.
Ho scelto Miele perché ho sempre considerato il Vostro marchio sinonimo di eccellenza, affidabilità e durata nel tempo. In passato ho posseduto diversi elettrodomestici Bosch, dei quali sono sempre rimasto soddisfatto; tuttavia, proprio perché ritenevo Miele un punto di riferimento ancora più elevato nel segmento premium, ho deciso di affidarmi ai Vostri prodotti, aspettandomi una qualità costruttiva senza compromessi.
Da questo punto di vista, devo riconoscere che la lavastoviglie ha sempre funzionato perfettamente e non ha mai manifestato alcun problema tecnico. Proprio per questo motivo, il deterioramento dei cestelli rappresenta una delusione ancora maggiore.
I cestelli presentano ormai numerosi punti di corrosione e ruggine, una condizione che considero del tutto incompatibile con un prodotto di questa fascia di mercato. Ritengo francamente assurdo dover riporre quotidianamente piatti, bicchieri e stoviglie all’interno di cestelli arrugginiti, soprattutto su un elettrodomestico che, per il resto, continua a funzionare perfettamente.
Già nel mese di novembre 2025 avevo contattato il Centro Assistenza Miele di Catania per segnalare il problema, trasmettendo la documentazione fotografica attestante il deterioramento dei cestelli e copia della fattura di acquisto del 13 luglio 2021. Purtroppo, l’unica proposta ricevuta è stata la sostituzione dei cestelli interamente a mie spese, soluzione che non ho ritenuto accettabile.
Ho ritenuto opportuno attendere ancora qualche mese nella speranza che Miele potesse riconsiderare la vicenda, ma nel frattempo il fenomeno corrosivo è progressivamente peggiorato, interessando ulteriori punti dei cestelli e rendendo ancora più evidente un deterioramento che, a mio avviso, non può essere considerato fisiologico per un elettrodomestico di questa categoria.
Pur essendo consapevole che sia decorso il periodo della garanzia legale, ritengo che un componente essenziale come i cestelli debba garantire una durata ben superiore, soprattutto su un prodotto di alta gamma come Miele. Un deterioramento così evidente dopo pochi anni di normale utilizzo non appare coerente con gli standard qualitativi che hanno sempre contraddistinto il Vostro marchio e sui quali si fonda la fiducia dei consumatori.
Sono certo che comprenderete come questa situazione rischi di compromettere l’immagine di un marchio che ha sempre fatto della qualità, della longevità e dell’affidabilità dei propri prodotti il proprio principale punto di forza.
Per tali ragioni Vi chiedo di riesaminare attentamente il mio caso e di autorizzare, quale concreto gesto di attenzione verso il cliente e di tutela della reputazione del marchio, la sostituzione gratuita dei cestelli.
La presente viene inviata, per opportuna conoscenza, anche ad Altroconsumo, nella convinzione che una problematica di questo tipo meriti un’attenta valutazione, sia sotto il profilo della qualità del prodotto sia sotto quello delle legittime aspettative di durabilità che un consumatore ripone acquistando un elettrodomestico di fascia premium.
Resto naturalmente a disposizione per trasmettere nuovamente la documentazione fotografica aggiornata, dalla quale è possibile constatare l’aggravamento dello stato di corrosione, nonché ogni ulteriore documentazione che riterrete utile ai fini di una rapida e positiva definizione della pratica.
Confido che Miele voglia affrontare questa vicenda con la stessa attenzione alla qualità che da sempre caratterizza i propri prodotti, trasformando un’esperienza oggi deludente in un’occasione per confermare concretamente la fiducia che i clienti ripongono nel marchio.
In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Dott. Sebastiano De Maria