Gestione a dir poco inaccettabile.
Ho acquistato 24 bottiglie di Humana 1 liquido e, nelle 10 aperte, ho trovato sistematicamente grossi grumi e depositi nella parte finale del latte.
Contatto Humana e mi viene detto solo telefonicamente che il problema sarebbe dovuto alla nuova formulazione e che quei sedimenti sarebbero costituiti da vitamine e calcio. Fin qui già abbastanza sconcertante. Ma la risposta che mi ha lasciata davvero senza parole è stata il suggerimento di filtrare il latte con un colino per evitare che i grumi otturassero la tettarella.
Stiamo parlando di un latte per lattanti pronto all’uso, non di un prodotto che il genitore dovrebbe filtrare in casa prima di darlo a un neonato.
Ancora peggio: ho chiesto che quanto spiegatomi venisse messo nero su bianco via e-mail, ma non hanno voluto farlo, preferendo fornire queste indicazioni esclusivamente a voce.
Ho inoltre chiesto almeno la sostituzione delle 14 bottiglie ancora sigillate, ma mi è stato risposto che potevo tranquillamente darli alla piccola e al massimo di rivolgermi al rivenditore perché era un problema suo.
La cosa paradossale è che nelle confezioni appartenenti a lotti acquistati successivamente il problema non si è più presentato, e andando dal rivenditore ha riscontrato il problema anche nelle altre bottiglie appartenenti a quel lotto, a quanto pare unico difettoso.
Mi aspettavo da un’azienda che produce alimenti destinati a bambini così piccoli ben altro livello di attenzione, trasparenza e gestione del consumatore. Suggerire a una madre di passare con un colino un latte artificiale pronto all’uso e poi non voler mettere per iscritto la stessa indicazione è, per quanto mi riguarda, semplicemente assurdo.
E soprattutto, se come mi è stato riferito quei depositi sono costituiti da vitamine e calcio, ritengo più che legittimo chiedersi perché sostanze che dovrebbero essere assunte dal neonato debbano invece rimanere sul fondo della bottiglia o finire nel colino.