Buongiorno,
chiedo il supporto di Altroconsumo in merito a una controversia con Ray-Ban / EssilorLuxottica, dopo aver già presentato diversi reclami direttamente all’azienda senza ottenere una soluzione che ritengo adeguata.
La vicenda nasce da un paio di Ray-Ban Meta Wayfarer quasi nuovi che presentavano un problema di connessione. Gli occhiali erano stati ricevuti in regalo e non disponevo dello scontrino. Non chiedevo una riparazione gratuita in garanzia: ero disponibile a pagare integralmente la riparazione. La pratica si è invece conclusa con l’offerta di un codice promozionale del 30% per acquistare un nuovo paio.
Vorrei innanzitutto chiedere ad Altroconsumo di verificare se sia legittimo che il proprietario di un prodotto non possa ottenere dal produttore una riparazione a pagamento in assenza della prova d’acquisto, pur non richiedendo alcun intervento in garanzia.
Utilizzando il codice del 30%, il 3 agosto 2026 ho quindi acquistato sul sito ufficiale Ray-Ban un nuovo paio di Ray-Ban Meta, ordine n. 80472214, pagando anche un supplemento per la consegna express 24–48 ore.
Gli occhiali non sono mai stati consegnati.
Durante le mie vacanze ho ricevuto 9 comunicazioni da UPS, ho dovuto effettuare numerose telefonate e inviare email, riconfermare più volte un indirizzo corretto e trascorrere intere giornate aspettando consegne annunciate e mai avvenute. Sono stata costretta a gestire personalmente e ripetutamente UPS, nonostante il mio rapporto contrattuale fosse con Ray-Ban.
Alla fine il pacco è stato restituito a Ray-Ban dopo circa un mese. Ho quindi trascorso praticamente tutto il mese di agosto senza gli occhiali che avevo acquistato espressamente all’inizio del mese e pagando una consegna in 24–48 ore, oltre ad aver dedicato una parte considerevole delle mie vacanze alla gestione del problema.
Dopo quasi un mese Ray-Ban ha rimborsato il prezzo dell’ordine e le spese di spedizione e ha ripristinato il codice del 30%.
EssilorLuxottica sostiene pertanto che la problematica sia stata “integralmente risolta”.
Non condivido questa posizione. Il rimborso del prezzo di un prodotto mai ricevuto e delle spese relative a una consegna express mai effettuata non compensa, a mio avviso, il tempo perso, i disagi subiti durante le vacanze e il fatto di essere rimasta senza il prodotto durante il periodo per il quale lo avevo acquistato. Analogamente, il nuovo codice del 30% ha semplicemente sostituito quello già utilizzato nell’ordine mai consegnato.
Ho ormai concluso la mia interlocuzione diretta con EssilorLuxottica e dispongo di tutta la corrispondenza intercorsa con Ray-Ban, UPS ed EssilorLuxottica.
Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare il caso e, in particolare:
– se la gestione della richiesta di riparazione a pagamento delle precedenti Ray-Ban Meta sia corretta e conforme ai diritti del consumatore;
– se, oltre al rimborso già ricevuto, vi siano i presupposti per richiedere un risarcimento per gli ulteriori danni e disagi subiti a causa della mancata consegna e del tempo considerevole impiegato durante le mie vacanze per gestire il problema;
– quali siano gli strumenti più appropriati per proseguire la controversia con EssilorLuxottica, anche attraverso procedure ADR o altre forme di tutela del consumatore.
Posso fornire l’intera documentazione, comprese le comunicazioni UPS, i reclami inviati e le risposte ufficiali ricevute da EssilorLuxottica.
Grazie per il vostro supporto.
Cordiali saluti,
Laura Cisneros