Spett.le Altroconsumo,
in data novembre 2018 ho acquistato il robot aspirapolvere Neato Botvac D7 Connected, un dispositivo top di gamma scelto specificamente per le funzionalità "smart" di mappatura cloud e gestione da remoto.
A causa della disattivazione unilaterale e dolosa dei server cloud operata dal Gruppo Vorwerk, il mio robot – strutturalmente e meccanicamente perfetto – è stato privato delle sue funzioni vitali ed essenziali. Attualmente il prodotto funziona solo manualmente, lascia ampi spazi della casa non gestiti, si incastra sistematicamente e rende impossibile la programmazione.
Tale condotta configura un palese caso di obsolescenza programmata e indotta, nonché un grave difetto di conformità del bene (D.Lgs. 206/2005 e Direttiva UE 2019/771).
In data 7 luglio 2026 ho inserito la richiesta per il piano di ristoro compensativo “VR7 Exchange Program” (Pratica n. 9717).
In risposta, ho ricevuto un intollerabile doppio diniego discriminatorio: una mail ordinaria di rigetto automatico a firma "Joanna" basata sul mero pretesto temporale (acquisto antecedente a maggio 2023) e una nota via PEC da Vorwerk Italia s.a.s. che declina ogni responsabilità legale invocando una pretestuosa estraneità societaria rispetto al brand Neato.
Si contesta fermamente tale condotta elusiva, ricordando che Vorwerk Italia s.a.s. è formalmente indagata dall'AGCM nell'istruttoria per pratica commerciale scorretta avviata il 23 aprile 2026 (Procedimento PS13069) e che il danno tecnologico colpisce in modo identico tutti i consumatori, a prescindere dalla data di acquisto.
In data odierna ho provveduto a inviare a Vorwerk e all'AGCM una formale PEC di contestazione e messa in mora. Segnalo il mio caso ad Altroconsumo affinché venga aggregato alle azioni collettive e alla memoria difensiva contro le politiche escludenti del Gruppo Vorwerk.
Esigo la revoca del rigetto della pratica n. 9717 e l'assegnazione del modello sostitutivo Kobold VR7 o un indennizzo economico congruo.
Gianluca Procino