Spett.le Amazon,
riscontro le Vs. comunicazioni pervenute in data odierna in risposta alla mia PEC di questa mattina. Con la presente formulo il mio totale rifiuto a spostare la gestione della pratica sulla Vs. applicazione.
Vi significo quanto segue:
La Posta Elettronica Certificata (PEC) inviata questa mattina costituisce per legge uno strumento di comunicazione avente pieno valore legale, equiparato a una raccomandata con ricevuta di ritorno. Pertanto, il mio reclamo è da considerarsi regolarmente e validamente notificato e non può essere liquidato asserendo che "il servizio clienti non utilizza un indirizzo di posta certificata.”
Come da normativa vigente e prescritto dal Codice del Consumo, le spese di spedizione di un reso per un prodotto non conforme ( la capacità della vasca del gelato era inferiore), non sono a carico dell’ acquirente.
I precedenti tentativi di risoluzione tramite l'applicazione e l'assistenza clienti ordinaria si sono già rivelati del tutto infruttuosi, essendosi tradotti in mere rassicurazioni verbali e scritte, e promesse a cui non è seguito alcun fatto concreto.
Per tali motivi, non intendendo arretrare su canali informali che non offrono garanzie giuridiche, con la presente Vi formulo formale
DIFFIDA E MESSA IN MORA
ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 del Codice Civile, invitandovi e diffidandovi a riscontrare nel merito la PEC inviata in data odierna e a risolvere definitivamente la problematica relativa all'ordine n. 405-7148473-8739559 entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
Distinti saluti
Sabrina Vascotto