Ho acquistato 5 biglietti per lo spettacolo "Voto di vastità" al Teatro Carcano di Milano, previsto lunedì 28 settembre 2026 alle ore 20.30 (acquistati il 5 settembre 2026 tramite sito https://www.teatrocarcano.com/, importo totale euro 131,25 incl. euro 6,25 tra diritti prevendita e commissioni.
Con email del 16 settembre 2026, il Teatro mi ha comunicato che, a causa dello slittamento della consegna dei materiali per il rifacimento dell'impianto di termoregolazione, la replica è stata riprogrammata a lunedì 23 novembre 2026 alle ore 20.30. Contestualmente mi sono stati inviati i biglietti validi per la nuova data, senza alcuna possibilità di scelta.
La nuova data non è per noi fruibile, poiché in quel giorno non saremo a Milano. Il rinvio è stato deciso unilateralmente dal Teatro per ragioni organizzative che riguardano i suoi rapporti con i fornitori e che non possono ricadere sul consumatore.
Il regolamento del Teatro prevede che le variazioni di programmazione non costituiscano in nessun caso motivo di rimborso. Ritengo tale clausola vessatoria ai sensi degli artt. 33 e 36 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare dell'art. 33, comma 2, lett. m). Una clausola che permette al professionista di modificare unilateralmente un elemento essenziale della prestazione, come la data, senza riconoscere al consumatore il diritto di sciogliersi dal contratto è nulla. Richiamo inoltre l'art. 1464 c.c., dato che il consumatore non ha più un interesse apprezzabile alla prestazione eseguita in una data diversa.
Chiedo pertanto il rimborso integrale dell'importo pagato per i 5 biglietti, pari a euro 131,25, con lo stesso mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto, entro 14 giorni dalla presente. Resto disponibile a restituire o annullare i biglietti emessi per il 23 novembre.
Francesco Faina
Tel. 3482201502
francesco.faina@outlook.com