Ho prenotato online il noleggio di un veicolo per le vacanze di agosto: ritiro a Cagliari il 14/8, riconsegna ad Olbia il 30/8.
- Surprice, il noleggiatore (desk di Cagliari), al momento del ritiro, mi ha respinto, avendo ritenuto la mia carta di credito non idonea.
- AutoEurope (broker) ha trattenuto L'INTERO IMPORTO PAGATO AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE (circa € 260).
La tecnica è evidentemente collaudata: se non hai una carta che va loro a genio, ti impongono di pagare una kasko da 570€, altrimenti non ti danno la macchina.
Si appellano al fatto che sul voucher della prenotazione c'è scritto che presentare una carta che a loro non va bene, equivale a non presentarsi ("no show") al desk per il ritiro. Se fai storie, ti mandano via e il broker si tiene i soldi della prenotazione.
Nel mio caso, il broker è AutoEurope, che ha sede all'estero: le chances di ottenere il rimborso sono praticamente nulle.
Sino ad oggi, le procedure di reclamo online mi hanno soltanto restituito risposte negative generate con l'AI.
Io credo che la cosa non abbia nessun fondamento logico, né giuridico e che si debba fare qualcosa per fermare questi signori. Non è ammissibile che un'azienda che offre servizi pretenda di TRATTENERE PER INTERO UN COMPENSO PER UN SERVIZIO CHE NON HA MAI RESO.
E ciò indipendentemente da quello che scrivono nel loro modulo contrattuale.
Ci riescono, di fatto, solo perché triangolano l'operazione un soggetto estero, in modo da scoraggiare ogni iniziativa di recupero!
Per completare il quadro: si sono rifiutati di consegnarmi la macchina quando, a fronte della proposta della kasko da 570, ho provato a fare qualche domanda in più. Ho chiesto, tra l'altro, quale fosse la compagnia di assicurazione e mi hanno risposto... "SURPRICE"! Quindi: prima rifiutano la carta, poi propongono LORO STESSI DI GARANTIRE - verso compenso - IL MEDESIMO RISCHIO (il che conferma, in sintesi, che è tutto un teatrino).
Emersa questa contraddizione, incalzato dalle invettive degli addetti (e frastornato dalle urla e lamentele degli altri clienti), ho provato a cercare al volo qualche notizia online e mi sono imbattuto in tutte queste belle recensioni, oltre a reclami tramite Altroconsumo e varie contestazioni di altro genere... A quel punto hanno capito che era il momento di chiudere il confronto e mi hanno invitato ad accomodarmi all'uscita "chiami la Polizia se vuole!" (queste le parole di "Michele", che si è -tra l'altro- rifiutato di dirmi il suo cognome e di rilasciarmi una dichiarazione di mancata consegna).
Questa ingiustizia va fermata: inizio scrivendo qui, ma sono intenzionato a diffondere la cosa alla stampa e, se necessario, a portarla all'attenzione dell'autorità.
Chiudo con un appello rivolto a tutti coloro che hanno ricevuto un trattamento simile: bisogna reagire tutti, non facciamoci prendere in giro da questi signori, che campano sull'inesperienza e sull'ingenuità degli altri.